I consigli dell'oste. Gherra e Vergano del Consorzio di Torino e la carne della Macelleria Brarda

23 Feb 2017, 09:14 | a cura di

Viaggio a tappe alla scoperta di prodotti e produttori selezionati dagli osti piรน bravi d'Italia, premiati dalla nostra guida Ristoranti d'Italia 2017 con i Tre Gamberi. รˆ la volta di Pietro Vergano del Consorzio di Torino.

Che gli osti contemporanei siano in un certo senso enti promozionali del territorio e interlocutori di piccoli artigiani che spesso non sanno cosa siano marketing e grande distribuzione, รจ cosa ormai assodata. Cosรฌ abbiamo deciso di contattare quelli piรน bravi (i Tre Gamberi della nostra guida Ristoranti d'Italia) per farci dare qualche nome. Alla fine ne risulterร  una sorta di dispensa ideale degli osti. รˆ il turno del Consorzio, nel cuore della Torino storica, nato e cresciuto sotto lโ€™ala di Andrea Gherra e Pietro Vergano, che da nove anni conducono un lavoro di ricerca virtuoso e in continua evoluzione.

Il Consorzio

Quella di Andrea Gherra e Pietro Vergano รจ la quintessenza della trattoria moderna: ambiente accogliente e senza fronzoli, atmosfera rilassata, forse un po' bohemienne, cucina moderna ma saldamente legata al territorio, grande attenzione al mondo del vino, in particolare per le produzioni biologiche e biodinamiche di qualitร . Sarร  anche per questo che negli anni il Consorzio si รจ affermato come uno dei locali piรน apprezzati di Torino, tanto da ampliarsi con lโ€™apertura di Banco Vini e Alimenti, altra insegna diventata rapidamente un must in cittร . Pietro, che abbiamo raggiunto al telefono, consiglia la carne della Macelleria Brarda a Cavour, in provincia di Torino. โ€œLi abbiamo conosciuti tramite una piccola fiera organizzata da loro, alla quale ci ha invitato il nostro fornitore di caffรจ, amico comune. La loro massima espressione risiede nelle frollature, che nella carne di bue รจ praticamente imprescindibile. Molti i piatti in cui usiamo i loro prodotti, quello piรน gettonato รจ il Carpaccio di bue, che in questo periodo serviamo con porri grigliati, briciole di pane nero ed emulsione di uovaโ€.

Macelleria Brarda

L'attivitร  nasce nel 1971, quando Silvio Brarda, appoggiato dal fratello Giancarlo e spinto dalla mamma Laura, rileva la macelleria dei signori Fabbrone in pieno centro a Cavour, in provincia di Torino. Pochi mesi dopo Silvio incontra Elvira, la donna che lo seguirร  nella vita e nella sua attivitร . Che man mano si implementa e cresce, anche grazie alla preziosa collaborazione, durata vent'anni, della primogenita Roberta. Lei ha poi intrapreso un'altra strada e l'azienda รจ passata nelle mani del genero Luca Gandione, marito della figlia piรน giovane Enrica. Era il 2004 e loro avevano appena superato la maggiore etร :โ€œQuando mio suocero voleva gettare la spugna mi sembrava assurdo perdere tutto quel patrimonio di tradizioni e materie prime di assoluto livello, cosรฌ abbiamo mantenuto in vita la macelleriaโ€. La qualitร  รจ quella di sempre, cosรฌ come la location, โ€œci si poteva spostare in cittร , dato che qui a Cavour l'80% degli abitanti alleva (e si macella) gli animali, ma abbiamo preferito rimanere in periferia per avere maggior libertร . Libertร  di fare quello che vogliamo, lavorando anche carni diverse: di animali piรน grassi, piรน adulti. Da noi si trovano prodotti che altrove non hannoโ€. Come per esempio la carne di bue, proveniente da animali di allevamenti controllati e selezionati con attenzione.

Non mancano ovviamente le carni della razza piemontese: โ€œCavour รจ il secondo comune dopo Cuneo dove si allevano le vacche di razze piemonteseโ€. Ecco spiegato perchรฉ quasi tutti i capi provengono da allevamenti vicini, con i quali ormai c'รจ un rapporto di fiducia costruito prima dal suocero e poi da loro โ€œAltri li prendiamo ad Asti e Cuneo. E solo nell'ultimo periodo ci siamo spinti fino a San Giorgio Monferrato per conoscere meglio l'allevamento Migliavacca di Francesco Brezza, che segue un regime di agricoltura biodinamica dagli anni '70. Da lui abbiamo in cantiere tre femmine, che saranno pronte nel 2018โ€. Con l'allevatore si fa una specie di accordo preliminare dove si concorda: che tipo di capi si vogliono, come devono essere nutriti (in questo caso seguendo un regime biodinamico) e il periodo in cui verranno macellati. Tema non secondario, quello del macello:โ€œDal 1992 utilizziamo lo stesso macello, garantendo in prima persona la filiera. Andiamo a prendere gli animali dai vari allevamenti, li portiamo al macello e poi li scarichiamo in cella frigorifera, dove comincia la frollaturaโ€. Che va dai 15 giorni per le vacche ad almeno 20 per i buoi, partendo dalla parte anteriore, con spalle e costato, per finire con le cosce.

Oltre la carne c'รจ di piรน

Nonostante l'attaccamento alle tradizioni, questa realtร  non ha certamente disdegnato l'apporto dato dalla tecnologia: il sito รจ molto completo e dร  la possibilitร  di contattarli per le spedizioni, che per ora arrivano fino al Centro Italia, โ€œil problema principale รจ dato dal corriere che, per esempio, per raggiungere la Calabria richiede dai 6 ai 7 giorniโ€.

Nella Macelleria Brarda c'รจ anche il reparto dei prodotti trasformati, con formaggi di produttori fidati della zona e salumi stagionati direttamente da loro, come i salami di bue al Barbera, il lardo al rosmarino, la testina marinata, il bue affumicato, il manzo salato, la pancetta cotta e affumicata. E uno spazio รจ dedicato alla gastronomia con paste ripiene preparate da Enrica in base al periodo. โ€œCi sono i sempre verdi agnolotti alle tre carni (bue, vacca e maiale) e, in base al periodo, quelli con capretto e asparagi oppure con cappone e carciofiโ€. A proposito di cappone (continuate la lettura per capire!) da loro potete trovare la finanziera. โ€œQuesta รจ la specialitร  di mio suocero, la prepara lui con i prodotti che un tempo erano di scarto ma che oggi sono molto richiesti. Capita spesso che non abbiamo abbastanza animelle o cervella per accontentare tutte le richiesteโ€.

Che cos'รจ la finanziera

Nata durante il medioevo, la finanziera รจ un piatto tipico piemontese di origini povere. La prima testimonianza scritta risale al 1450 grazie al Maestro Martino, al quale si deve la stesura del Libro de Arte Coquinaria. Data la natura del piatto,in cui si utilizzavano gli scarti della trasformazione dei galletti in capponi (ovvero i testicoli), negli anni ha subรฌto diverse rielaborazioni, arricchendosi di altre frattaglie. Con lo scorrere del tempo รจ anche passato dall'essere considerato un piatto povero a una portata nobile e oggi รจ presente sia nelle piole che nei ristoranti blasonati, pensiamo per esempio alla Finanziera del Cambio nobilitata dalla presenza dei funghi. Nonostante le molte varianti gli ingredienti comuni sono: cervella e animelle di vitello, e aceto.

 

Consorzio | Torino | via Monte di Pietร , 23 | tel. 011 2767661 | www.ristoranteconsorzio.it

Macelleria Brarda | Cavour (TO) | via Amedeo Peyron, 28 | tel. 0121 6295 | www.macelleriabrarda.it

 

a cura di Annalisa Zordan

 

 

 

I consigli dell'oste

Michele Vallotti e i salumi di Vanni Forchini

http://www.gamberorosso.it/it/food/1030696-i-consigli-dell-oste-michele-vallotti-e-i-salumi-di-vanni-forchini

 
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