Continua il nostro viaggio alla ricerca di dolci adatti a queste temperature bollenti. Questa domenica sbarchiamo in Sicilia, più precisamente nel suo capoluogo.

Pubblicità

 

Antico Caffè Spinnato

Antico Caffè Spinnato a Palermo fa rima con qualità, esclusività e tradizione. Certo la location aiuta, dato che parliamo di uno dei più bei salotti palermitani, ma è grazie allo spirito di abnegazione di papà Mario e alla irrefrenabile curiosa effervescenza di Riccardo se questo esercizio si distingue, oggi, per la meravigliosa proposta. Giocano a favore anche l’aggiornamento continuo del personale, le antiche ricette tramandate di generazione in generazione (solo per farvi venire l’acquolina, pensiamo ai loro cannoli, ai buccellati, alle cassate, alla frutta martorana o al gelo di anguria) e la costante ricerca sulle materie prime. Nei locali di via Principe di Belmonte, insomma, ci si vizia, magari sedendosi in uno dei tavolini all’aperto posti nell’area pedonale. Si comincia con sontuose colazioni a base di lievitati tradizionali, cornetti perfettamente sfogliati, soffici brioche, golosi krapfen e dolci da credenza da accompagnare all’ottimo caffè, preparato con una miscela creata dalla torrefazione di famiglia, di cui gli Spinnato sono molto orgogliosi. Si continua con una fetta di buonissima torta alla ricotta e pistacchio, e si conclude con un’immancabile granita o un rinfrescante gelato artigianale. Artigianale davvero. Ed è merito di Riccardo se il loro è così buono e bilanciato, anche senza l’ausilio di aromi, addensanti o emulsionanti sintetici. Qui trovano spazio pure i prodotti da rosticceria e il pane. Senza dimenticare le loro mousse, pare che il locale sia il regno di questo dolce d’Oltralpe. Prima di scoprire la ricetta consigliata da Riccardo, però, vi parliamo di Palermo. 

Palermo

È una città imprevedibile, dove le vie sono caotiche, i palazzi sono magnifici e trascurati al tempo stesso e c’è una moltitudine di stili architettonici che testimoniano il passaggio di numerosi popoli dominatori. Non essendoci un unico stile o le vestigia di un unico popolo, il consiglio spassionato è quello di visitare la città così come viene, senza troppi piani. Nonostante vi siano musei, chiese barocche o palazzi storici che meritano la visita, l’esperienza più gratificante è quella che si fa camminando per le vie del centro: per farsi un’idea di Palermo bisogna innanzitutto addentrarsi nella parte vecchia, con il suo Teatro Massimo, la sua Piazza Pretoria, detta anche piazza della Vergogna per via delle statue che rappresentano corpi nudi, o la Piazza Castelnuovo che, insieme all’adiacente piazza Ruggero Settimo, forma un unico ampio spazio comunemente chiamato Piazza Politeama, dall’omonimo teatro che la domina. Ma Palermo è bella anche per i suoi mercati, a cominciare da quello della Vucciria. Girate per le strade vicino al mercato e mangiate tutto quello che potete. Pullula di arusti e mangia e di panellari. Provate anche quelli che propongono U pani c’a meusa. E poi tutti al mare a Mondello. Mare che richiama anguria. Sì, è vero, il collegamento è ardito ma passatecelo perché il fine è meritevole, è per introdurre la ricetta firmata Antico Caffè Spinnato: Crostata al gelo di melone rosso.

Pubblicità

 

Crostata al gelo di melone

Gelo di melone rosso

1 litro di succo di anguria filtrato

100 g di amido di mais

Pubblicità

200 g circa di zucchero (secondo la dolcezza del succo )

1 stecca di cannella 

15 /20 fiori di gelsomino

 

Per decorare

Cannella in polvere 

Scaglie di cioccolato fondente 

Granella di pistacchi

Privare l’anguria dei suoi semi,passarla in un passa verdure e filtrare. Aggiungere lo zucchero e l’amido di mais e mescolare sino allo scioglimento, porre tutto sul fuoco, aggiungere i fiori di gelsomino e la stecca di cannella (preventivamente infilzati uno a uno con ago e filo bianco) e mescolare continuamente con una spatola fino a che il gelo non si addensa . Allontanare dal fuoco, togliere la collana di fiori e cannella e riporre a raffreddare in frigo, in apposito stampo circolare, per qualche ora.

Pasta frolla

330 g di burro 

140 g di zucchero 140 

6 g di miele 

55 g di uova intere (circa un uovo )

500 g di farina 

Inserire in planetaria uno a uno gli ingredienti secondo la sequenza indicata. Appena il composto risulta omogeneo e sodo riporre l’impasto in frigo e lasciarlo riposare qualche ora. Prendere l’impasto stenderlo e riporlo in uno stampo circolare (della stessa dimensione di quello usato per  il gelo) e infornare per circa 15/20 min in forno a 190/200° C. Una volta raffreddato utilizzarlo come base del gelo di melone.

 

Antico Caffè Spinnato| Palermo | via Principe di Belmonte, 107/115 | tel. 091.329220 | www.spinnato.it

 

a cura di Annalisa Zordan

I DOLCI DELL’ESTATE 2015
Per leggere I pasticciottini di Antonio Campeggio clicca
qui
Per leggere La tartalletta al limone di Sebastiano Radoccia clicca qui
Per leggere Torta allo yogurt e frutti di bosco di Claudio Marcozzi clicca qu

Per leggere Biancolampone di Davide Comaschi clicca qui

Per leggere Delizia al limone di Alfonso Pepe clicca qui