È una delle aziende italiane dolciarie più famose, che vanta più di un secolo di storia. Ma oltre alle famose pastiglie, che danno il nome alla fabbrica, esiste anche un reparto di cioccolato d'eccellenza all'interno del laboratorio. 

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Chi non è mai stato attratto dalle confezioni colorate delle Pastiglie Leone? Un nome ben noto in tutta Italia per le caramelle dai gusti più variegati, da quelle alla violetta a quelle “miste dissetanti”, senza dimenticarsi di quelle allo zenzero, arancia, anice, fragola e molto altro ancora. La storia dell’azienda Leone nasce con le pastiglie, apprezzate dai consumatori di tutte le età, ma in pochi sanno che all’interno della fabbrica esiste anche un laboratorio di cioccolato, rimasto chiuso per circa 30 anni fra la fine degli anni ’70 e il 2006.

L’azienda

In principio furono le pastiglie, per l’esattezza le gommose di liquirizia aromatizzate alla violetta, ribattezzate successivamente “senateurs” in onore di Camillo Benso Conte di Cavour, grande estimatore di questo prodotto. È il 1857 quando Luigi Leone apre la sua confetteria ad Alba; dopo un paio di anni trasferisce gli stabilimenti nel comune di Collegno in provincia Torino, tutt’ora sede stabile dell’azienda.

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Il laboratorio inizialmente comprendeva anche un reparto dedicato al cioccolato, rimasto attivo fino alla fine degli anni ’70, quando venne chiuso per problemi logistici. È solo nel 2006 che Guido Monero, attualmente alle redini dell’azienda insieme alla figlia Daniela, a riprendere la lavorazione del cioccolato.

Il cioccolato: la lavorazione a pietra

Il nostro cioccolato è una dichiarazione d’amore” spiega Guido: “come tutti i prodotti Leone, ha il profumo unico delle cose fatte per bene, il gusto speciale di ingredienti selezionati con cura, il sapore inconfondibile di una lavorazione di altri tempi”. Le fave da cui prende le mosse la lavorazione sono quelle del cacao caraibico e cacao São Tomé, sbucciate e frantumate con macine in pietra. La stessa massa di cacao viene poi lavorata nella conca piana a pietra, come si usava in passato. Il movimento dei rulli “ripete l’antico e lento andirivieni del metate atzeco”. Il concaggio dura per oltre 60 ore e, in questo modo, il calore, l’aria e il tempo eliminano acidità e tannini “senza alcuna perdita della componente aromatica”.

Materie prime: gusto e salute

È la figlia Daniela a raccontarci l’attenta selezione delle materie prime. Un ruolo importante lo gioca il latte, rigorosamente fresco e non in polvere. Perfettamente in linea con l’attenzione alla salubrità dei propri ingredienti: “non utilizziamo assolutamente oli vegetali come quello di palma o colza, e nemmeno la lecitina di soia, se non in una piccola percentuale per le creme spalmabili”.

I dolcificanti sono tutti naturali, mentre lo zucchero usato è quello grezzo di canna. Ad aromatizzare i prodotti, ci pensa la bacca di vaniglia, quella messicana “che preferiamo perché nasce sotto la stessa volta celeste delle fave di cacao, dallo stesso territorio sudamericano”. Si aggiungono, poi, ingredienti selezionati come la nocciola Tonda Gentile IGP e i pistacchi siciliani, per tavolette e cioccolatini dal gusto ricco e goloso. Come golosa è la tavoletta al latte mou, preparata con panna e latte, che presenta “una caratteristica nota toffee”.

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La grande attenzione riservata alla selezione di materie prime genuine e salubri e alle diverse esigenze alimentari fa sì che i prodotti Leone siano distribuiti non solo in bar e negozi, ma anche nelle erboristerie, dove sono particolarmente richieste le specialità senza zucchero, il cioccolato con oli essenziali e le pastiglie con erbe aromatiche.

Prodotti

Fra le diverse linee di prodotti, è quella del Cioccolato Grezzo alla Pietra ad andare per la maggiore fra i clienti. “Un viaggio nel tempo e un inno agli ingredienti puri, di altissima qualità”, così l’azienda descrive il prodotto, ispirato ad un’antica ricetta piemontese del 1700. Ottimo da gustare puro, pezzetto dopo pezzetto, ma “ancora più buono se sciolto in una tazza di latte caldo o acqua bollente”. Il cioccolato grezzo contiene una selezione di fave di cacao dall’Ecuador, Venezuela e São Tomé, zucchero e vaniglia e nessuna traccia di burro di cacao. Un prodotto adatto agli intolleranti al latte e anche ai celiaci, perché completamente senza glutine. Di questo, esistono 4 diverse varianti: il “classico, con il 70% di fave di cacao, “alle nocciole gianduia”, con il 55% fave di cacao e 20% nocciole Piemonte IGP, “all’arancia”: 70% fave di cacao con olio essenziale di arancia italiana, “alla menta” con il 70% di fave di cacao con olio essenziale di menta piemontese.

Le novità: fave torrefatte, cioccolato senza zuccheri, pastiglie al cioccolato

Fra le ultime novità, la linea Criollo Sur Del Lago, che prende il nome dalla zona d’origine delle fave di cacao utilizzate: “una delle più vocate al mondo per il cacao di qualità”. Niente barrette o cioccolatini, qua si parla di fave torrefatte Criollo Venezuela Sur Del Lago “ottime come spuntino spezzafame o utilizzate in cucina”.

Mentre un altro prodotto che va ad arricchire la vasta gamma della fabbrica, e sancisce l’attenzione alle diverse esigenze alimentari, è il cioccolato senza zuccheri Leonsnella: “dolcificato con maltitolo, un edulcorante di origine naturale”.

E per coniugare il marchio di fabbrica che dà il nome all’azienda con il cacao, non potevano mancare le Pastiglie di cioccolato, che arricchiscono la gamma di prodotti insieme ai cioccolatini ai cristalli di violetta.

Confronto con l’estero

Una storia nata ancora prima dell’unità d’Italia, fatta di tradizioni e valori antichi, non impedisce all’azienda di guardare al futuro. Pastiglie Leone punta molto sulla comunicazione, che cura attraverso i social network, soprattutto Instagram, il sito web e le collaborazioni con alcuni food blogger. Le radici affondano in un passato leggendario ma il marchio Leone vive nel presente imparando da tutti. Dai francesi, ad esempio “dobbiamo apprendere la capacità di comunicare il prodotto. Il loro cioccolato è sempre elegante; anche se alle volte può risultare meno buono, è sempre presentato in maniera migliore”.

Pastiglie Leone | Collegno (TO) | via Italia, 48 | tel. 011 484759 | www.pastiglieleone.com/it

 

a cura di Michela Becchi

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