I grandi del cioccolato italiano. Slitti di Monsummano Terme

27 Dic 2015, 11:00 | a cura di Michela Becchi

Dalla provincia di Pistoia, arriva la storia dell'azienda Slitti. Cioccolato e caffè sono il cuore della fabbrica, ma è sul cacao e i suoi derivati che vogliamo concentrarci. A raccontarci tutto il gusto dei suoi prodotti, è il proprietario, Andrea Slitti.

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Una delle più grandi cioccolaterie italiane, con una linea di prodotti ampia e selezionata che inizia la lavorazione delle tavolette partendo dalle fave di cacao. La storia del laboratorio però, ha origine un'origine diversa: è con il caffè, infatti, che l'azienda inizia il suo cammino di specializzazione.

L'azienda

Tutto, dunque, ha inizio con il caffè, precisamente nel 1969. Ma bisogna attendere l'ingresso in azienda di Andrea e Daniele Slitti, che attualmente conducono il laboratorio, perché l'attività si evolva con l'introduzione della produzione di cioccolato. Il rigore, il duro lavoro e la precisione sono gli insegnamenti che i genitori, fondatori della torrefazione, hanno trasmesso ai fratelli. E sono gli stessi principi che applicano alla lavorazione del cacao. Ricerca attenta delle materie prime e tanto studio portano i giovani a vincere, nel corso degli anni, diversi premi fra i concorsi internazionali di cioccolateria. Nel 2012, viene ampliato il laboratorio, per “soddisfare la sempre crescente richiesta di prodotti, dovuta in gran parte alla nostra partecipazione alle varie competizioni”. Slitti si trova nel cuore della Chocolate Valley toscana, a fianco a figure di rilievo come Amedei.

Attualmente, il team dell'azienda è distribuito fra laboratorio, uffici, addetti alla vendita e importatori. Niente responsabili marketing o social media manager. “Non vendiamo online e non utilizziamo molto i social network. La richiesta è già molto alta”.

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Prodotti e materie prime

Tutti i nostri ingredienti sono accuratamente selezionati. Utilizziamo solo il meglio che c'è”, inzia così Andrea a raccontare l'offerta Slitti. Ruolo importante nelle preparazioni lo gioca la frutta secca: mandorle d'Avola, pistacchi di Bronte, nocciola piemontese Tonda Gentile Trilobata. E poi, naturalmente, il cacao. “Non utilizziamo cacao africano, che riteniamo di una qualità inferiore. Il nostro proviene principalmente da Ecuador e Perù e, una piccola parte, anche dalla Repubblica Domenicana”.

Fra i prodotti di punta, “sicuramente le creme spalmabili, che hanno vinto diversi premi nel corso degli anni”. Sono 4 le principali, 2 delle quali realizzate esclusivamente con burro di cacao e altre 2 con l'aggiunta di olio extravergine d'oliva. Ancora fra i prodotti più apprezzati, troviamo il Latte Nero, un cioccolato al latte con un elevato contenuto di cacao, “imitato da molti”. Ci sono poi le tavolette fondenti, che vanno da una percentuale del 60% ad un massimo di 100%, il cioccolato al latte classico e l'inconfondibile Panetto, un cioccolato gianduja da taglio “creato per ricordare la nostra merenda dei mitici anni '70”.

Comunicare il cioccolato: manifestazioni, corsi ed etichettature chiare

Niente corsi di formazione, ma “partecipiamo a molti incontri e siamo presenti alle fiere più importanti”, racconta Andrea. Fra queste però, manca Expo2015, a cui Slitti ha scelto volutamente di non andare, per opinioni contrastanti circa lo spirito della manifestazione. “Una nazione così forte da un punto di vista gastronomico come l'Italia avrebbe dovuto presentarsi meglio. Avrebbero dovuto esporre in vetrina tutti i diamanti del settore alimentare italiano, che io non credo siano stati valorizzati a sufficienza. Le strutture di Expo meritavano, i contenuti no”.

Per comunicare la qualità del cioccolato non sono necessari corsi di degustazione o lezioni simili, “ciò su cui dobbiamo puntare è l'etichettatura”. Questa “deve essere chiara, comprensibile, a norma con le regole vigenti. Bisogna informare il consumatore quanto più possibile attraverso una descrizione limpida di quello che si appresta a mangiare”.

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Il cioccolato in Italia e all'estero

Un'azienda giovane, ma che ha comunque percepito una significante differenza fra il consumatore di ieri e di oggi. “Il cioccolato di 20 anni fa era molto più grezzo di quello a cui siamo abituati ora. Noi italiani siamo da sempre molto abili nella realizzazione di prodotti gustosi e siamo amanti della qualità. Il consumatore è sempre più attento e preparato perché ha un animo da buongustaio”.

Ma se al palato il cioccolato italiano è uno dei migliori, sul mercato sono i francesi a dominare la scena. “I colleghi francesi sono stati i primi a fare una comunicazione efficace sulla qualità del cioccolato”, commenta Andrea. Non bisogna poi sottovalutare l'impatto che lo Stato ha sulla promozione dei prodotti agroalimentari; “lo stato francese tutela, difende e promuove il made in France. Qui in Italia l'intero settore alimentare non ha il riconoscimento che merita”. Nonostante questo però, il marchio italiano “si sta presentando sempre meglio all'estero e il made in Italy ha un valore inestimabile per i paesi stranieri”.

Progetti futuri

Al momento, Slitti non ha nessun progetto in cantiere per il prossimo anno, ma l'agenda del 2016 è già ricca di appuntamenti. “Abbiamo in programma molti incontri, soprattutto a Firenze, in cui porteremo il meglio della nostra produzione”.

Fra gli obiettivi futuri, c'è “la voglia di consolidare la nostra presenza sui mercati esteri”. Primi fra tutti, Cina e paesi arabi, in cui “occorre fare formazione partendo da zero. Dobbiamo ricostruire il percorso di comunicazione sulla qualità che qui abbiamo intrapreso 20 anni fa”. Un terreno vergine su cui operare, portando alla luce il gusto del vero cioccolato artigianale. Slitti è presente in 25 paesi, in Europa e non solo: Canada, Stati Uniti, Messico, Isole Caraibiche e Australia sono i mercati principali, seguiti dalla Cina, India “e prossimamente anche dal Giappone”. In continua espansione poi, “sono gli Emirati Arabi, sempre più attenti e curiosi verso i nostri sapori”.

Abbinamenti: caffè e pasticceria

Per degustare il suo cioccolato, Andrea ritorna alle origini e suggerisce di abbinarlo ad un buon caffè. “Il Latte Nero si sposa molto bene con i caffè monorigine come il Jamaica Blue Mountain”. Per le tavolette fondenti invece, consiglia di optare per “un caffè dall'acidità maggiore, come uno del Colombia o del Costa Rica”. Perfetto è anche l'accostamento con grappe, rum invecchiati o cognac.

Sublime da gustare in purezza, ma il cioccolato si presta spesso alle preparazioni di dolci, da quelli della pasticceria classica alle creazioni moderne. Fra le diverse proposte, la massima espressione del cacao, secondo Andrea, la si può ottenere con il tradizionale tortino con cuore fondente. “In quasi tutte le preparazioni della pasticceria, il cioccolato è solo uno dei tanti ingredienti utilizzati. Nel tortino invece è protagonista assoluto e si mostra in tutta la sua intensità aromatica”. Ai pasticcieri, Andrea consiglia di utilizzare un fondente con una percentuale di cacao che va dal 65% al 73%.

 

Slitti Cioccolato e Caffè | Monsummano Terme (PT) | via Francesca Sud Uggia | tel. 0572 640240 | www.slitti.it/

 

a cura di Michela Becchi

 

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