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Ecco i migliori extravergine secondo il più antico concorso italiano, l'Orciolo d'Oro giunto alla sua XXI edizione. E' stata dura la battaglia tra i 360 campioni di olio provenienti da tutto il Bel Paese, ma anche da territori che si affacciano sul Mediterraneo: Spagna, Grecia, Sloveni

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a, Portogallo…

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Sono stati 30 i nasi che hanno analizzato per giorni i campioni. In giuria, infatti, anche nomi come Marino Giorgetti, Paola Fioravanti, Gaetano Avallone, Anna Cane e tanti altri “super fiutatori” guidati con professionalità e passione dal Capo Panel dell’Unaprol Giulio Scatolini, consulente anche per la guida del Gambero Rosso Oli d’Italia 2012, presentata nei giorni scorsi al Sol di Verona.
A conferma dei mille profumi e dei mille sapori dei grandi oli italiani, un po’ tutti i territori, nelle varie categorie di appartenenza, si sono aggiudicati i vari premi. Per i fruttati leggeri ha dominato la Sicilia; nei fruttati medi se la sono giocata molto Marche e Abruzzo mentre nella categoria dei fruttati intensi si impone l’Abruzzo, anche se c’è una grande presenza del Lazio con l’Itrana, già registrata nei successi all’Ercole Olivario.

Nella sezione internazionale invece performance impressionante della Spagna che si è aggiudicata quasi tutti i premi. A onor di verità va anche detto che la maggior parte delle aziende partecipanti alla competizione erano spagnole.

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Matrina dell’evento, Marta Cartoceti (nella foto con Giulio Scatolini), Presidente dell’Enohobby: associazione culturale di Gradara che da oltre 30 anni cura eventi e concorsi dedicati non solo al mondo dell’olio, ma anche a quello del vino e di tutti gli altri prodotti tipici che caratterizzano questo angolo strepitoso delle Marche dove storia, cultura ed economia cercano di conciliarsi con poesia e concretezza.

10 aprile 2012