Grandi novità per lo chef Igles Corelli. Il suo ristorante Atman di Pescia, in provincia di Pistoia, si sposta di 20km approdando in una favolosa villa del seicento. In pasticceria arriva Loretta Fanella e la carta dei vini sarà firmata da Giacinto Rossetti, l'inventore del Trigabolo. Un autentico dream team
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Il nome del Trigabolo, mitologico ristorante ferrarese che ha segnato gli anni Ottanta in Italia, mette sempre in fibrillazione i gourmet con qualche anno di esperienza. Ebbene tra qualche mese una parte delle esperienze che i più fortunati hanno potuto fare ad Argenta saranno ripetibili vicino Vinci, nella sfavillante Villa Rospigliosi dove, grazie ad un profondo restauro, alcuni industriali stanno aprendo un relais di gran lusso corredato dal ristorante Atman di Igles Corelli, che arriverà qui spostandosi da Pescia dove è stato attivo per tre anni.
L’Atman dunque si sposta, ma cosa c’entra il Trigabolo? Cosa c’entra il ristorante tra i migliori in Italia per un decennio che aveva proprio Corelli a capo di una squadra che sfoggiava anche Bruno Barbieri e Marcello Leoni? C’entra perché Igles Corelli ha deciso di portare a Vinci proprio lui, Giacinto Rossetti, il patron del Trigabolo, il fautore di quel dream team che marcò la differenza nel mondo della ristorazione di alcuni decenni fa. “Giacinto si occuperà dei vini, costruirà lui la cantina, anzi proprio domani è in partenza per la Francia perché lo abbiamo messo a lavoro anche se non sappiamo se apriremo ad agosto, a settembre o a ottobre”, ci spiega Corelli.

E allora eccolo lo spirito del Trigabolo. Torna Giacinto Rossetti e si respira di nuovo l’aria del dream team. Dream team davvero se si pensa che il progetto Atman a Villa Rospigliosi si arricchirà per il reparto pasticceria niente meno che di Loretta Fanella. La ex pastry chef dell’Enoteca Pinchiorri e de ElBullì sarà della partita e oltre a seguire la pasticceria del gourmet da 30 coperti nella Villa (e a curare anche le dolci prime colazioni per le sei suite e le 18 stanze della struttura), aprirà a suo nome due pasticcerie-punti vendita uno a Lucca e uno a Pistoia che diventeranno le teste di ponte del progetto in città. “Oltre agli spazi per i dolci della Fanella” ci illustra Corelli “ci saranno anche dei corner di proposte salate che saranno curate da me così avremo il massimo della sinergia”.
Insomma Corelli raddoppia, anzi triplica con un progetto che assume dimensioni e impegno notevoli. La cucina è in fase di progetto (“stiamo scegliendo tra Molteni e Mareno”) e dunque verrà pensata su misura per una brigata che, in occasione del trasloco, aumenterà di due unità. “Sono molto contento di trasferirmi e prevedo almeno un anno e mezzo di duro lavoro al pezzo nei nuovi locali, ma sono altrettanto felice di quello che abbiamo fatto in questi anni a Pescia” racconta lo chef “dove in non molto tempo eravamo addirittura riusciti a convincere la città, cosa sempre molto rara visto che non è comune essere profeti in patria”. Una elegantissima villa del Seicento (“è tutta vincolata, speriamo che la Soprintendenza non ci faccia ritardare troppo”) nella quale però non mancherà la parte più agricola. Ben quattro ettari di orto biodinamico esauriranno in buona parte le necessità di verdure del ristorante. “Non sono un fanatico del km0” conclude Corelli “ma anche quest’orto sarà una caratteristica del nuovo Atman”.

www.ristoranteatman.it
www.villarospigliosi.it

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a cura di Massimiliano Tonelli