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Dopo il cibo e il vino, anche l'olio diventa un pretesto per fare turismo. Per l'oro verde, patrimonio del nostro paese, si inizia finalmente a viaggiare, andando alla scoperta di cultivar e territori, di tecniche di raccolta e di molitura delle olive, ma, soprattutto, di storie e di persone che hanno saputo valorizzare il proprio prodotto da un

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punto di vista sia qualitativo che sociale.

Nascono così nuove strutture, di fatto degli agriturismi, ma con qualcosa in più: il frantoio. Nuove forme di ricettività che combinano la quiete della natura in cui sono immerse con la possibilità di viverla davvero, la vita di campagna, partecipando alle varie fasi produttive e alla degustazione finale dell’olio, così com’è appena uscito dalla mola.

A partire dalla guida Oli d’Italia 2012, appena uscita, siamo andati alla ricerca delle aziende che meglio hanno saputo combinare un prodotto di qualità con un sevizio di ospitalità curato ed efficiente. Da Nord a Sud ne abbiamo scelte sei, impeccabili su entrambi i fronti. E così, a Castrocaro Terme (FC) abbiamo visitato l’azienda La Pennita, produttrice di un grande evo da oliva Brisighella e autrice di una forma di ospitalità autentica e genuina.

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In Toscana, a San Casciano in Val di Pesa (FI), è stata la volta della Fattoria Corzano e Paterno, grande azienda agricola che, oltre ad un ottimo evo da cultivar Frantoio e Moraiolo, offre la possibilità di soggiornare in quattro case coloniche finemente arredate.

Il B&B Borgo del Fattore, all’interno dell’azienda Luigi Tega, ci ha accolto in Umbria, per degustare un evo a base di Moraiolo, Leccino e Frantoio, e soggiornare in uno splendido casale del ‘600.

Nel Lazio, è stato il canto degli uccellini ad accompagnare il soggiorno nell’agriturismo Valle degli Usignoli, dove l’olio bio da cultivar Itrana è protagonista anche nel ristorante di cucina tipica dell’azienda.

Ultime due tappe in Puglia e in Sicilia. La prima ci ha visti a Lucera, nel foggiano, dove Emidio Alvisi ha appena inaugurato Villa Uva, una residenza moresca trasformata in un luogo di ospitalità e d’incontro tra produttori e artigiani locali, dove degustare anche un eccellente monocultivar da Coratina e Peranzana.

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A Ragusa, invece, lo charme del piccolo borgo antico di Villa Zottopera ci ha catturato così come il grande extravergine da Tonda Iblea e Cetrale che qui si produce.

Questi i sei protagonisti le cui storie potrete leggere > nel Gambero Rosso di Aprile, ma, come loro, tante altre aziende agricole si stanno avvicinando a questa nuova forma di ospitalità, più autentica e genuina, ideale per chi considera un soggiorno in campagna un pretesto non solo per riposarsi, ma per conoscere a fondo la storia di un prodotto e di un territorio.

di Flavia Rendina
27/03/2012