[caption id="attachment_89961" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/04/304321_web.jpeg[/caption]

Design? Sì. Forse una delle più semplici e geniali idee di design legate al cibo, al livello del kebab e dell'hamburger. Ma made in Italy. E' il trapizzino, invenzione romana di Stefano Callegari, patron di Sforno, di

Pubblicità

f=”http://www.gamberorosso.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=282472%3Atrapizzino-al-piatto-ecco-le-tapas-romane&lang=it” target=”_blank”>Tonda e di 00100 insieme ad Antonio Pratticò. Una sorta di tramezzino fatto di pizza, una tasca che ospita i piatti della tradizione romana (dalla coda al baccalà alla coratella) e che ora accoglie anche quelli della tradizione marchigiana, grazie alla curiosità e all’eclettismo di Mauro Uliassi. Lo chef di Senigallia, infatti, porta il trapizzino al Salone internazionale del Mobile.

Siamo molto felici di partecipare con il nostro progetto di cucina da strada a questo importante ed internazionale evento – spiega Mauro Uliassi – Uno dei grandi piaceri della vita è il cibo. Ancora più grande è il piacere di sgranocchiarlo per strada, perché colti da un appetito frettoloso. Quando si mangia per strada, il gusto del cibo sembra quasi diverso. Questo genere di riflessioni ci ha portato a sviluppare il nostro concetto del cibo da strada. Un cibo di qualità, spogliato di tutte le sovrastrutture del servizio, ridotto soltanto a cibo da tenere in mano, pronto per soddisfare il bisogno di fame“.

Così Uliassi, dalla sua postazione mobile al Salone 2012, propone i trapizzini con un bicchiere di Verdicchio o con un bel mojto frozen…

Pubblicità

“Il menu che proporremo sarà incentrato sulla cucina tipica delle Marche utilizzando in esclusiva il trapizzino – racconta Uliassi. Il risultato è stato un pane straordinario, spugnoso e croccante nello stesso tempo. Un pane da strada in cui può viaggiare il pollo alla cacciatora, la trippa alla canapina, lo stoccafisso all’anconetana o delle fantastiche seppie con piselli .Tutto ciò può rappresentare un nuovo Rinascimento della cucina italiana low-cost e un messaggio ai giovani cuochi di iniziare per strada la loro professione di chef patron”.

 

10 aprile 2012