Non è solo Valdobbiadene: il Prosecco Superiore si produce in un'area compresa tra 15 comuni. Oggi andiamo alla scoperta della zona di Conegliano, per presentarvi alcune bolle nuove di zecca e alcuni indirizzi da appuntarsi.

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Quando si parla di Prosecco Superiore solitamente si pensa più a Valdobbiadene dove sono concentrate gran parte delle aziende e meno alle colline di Conegliano o a quelle degli altri comuni della denominazione. Come è noto, la Docg prende il nome dalle due località più importanti, anche se i comuni interessati sono 15, tra cui San Pietro di Feletto, una vera e propria fucina di attività legate alla cultura enogastronomica trevigiana. Ecco qualche novità non solo per degustare nuovi vini – tutti situati nell’arco di pochi chilometri di distanza – ma anche per assaggiare buoni cibi e buoni formaggi.

 

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Bere: i nuovi spumanti

Il Conegliano Prosecco Superiore Rive di Manzana Dry Springo, prodotto dall’azienda Le Manzane di San Pietro di Feletto, è un nuovo spumante che nasce dai vigneti impiantati sulla collina di Manzana, in comune di Vittorio Veneto, che si può fregiare del riconoscimento Rive. Ha colore paglierino brillante e delicati profumi di frutti gialli con note di pesca e di crosta di pane; in bocca è piacevole, giustamente morbido, con un finale delicatamente fresco e fruttato. Le viti, esposte a sud ed aggrappate sulle colline più scoscese, il terreno argilloso e molto compatto insieme all’escursione termica giornaliera e alla brezza, regalano uve glera ricche in aromi e acidità. In azienda, fondata nel 1984, lavora tutta la famiglia Balbinot: Ernesto e la moglie Silvana, i figli Marco e Anna, e i capostipite papà Osvaldo (detto Aldo) e mamma Elsa. La cantina, prende il nome dalla zona (Le Manzane) dove si estendono i principali vigneti di proprietà (65 ettari) tra Tarzo e Conegliano, una fascia collinare ben esposta al sole, il cui terreno fertile è frutto della lenta degradazione delle masse alluvionali dovute al ghiacciaio del Piave e all’anfiteatro morenico di Vittorio Veneto. Da segnalare oltre allo Springo, il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry e il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Brut. Entrambi vengono distribuiti con un’etichetta speciale stampata in codice Braille per far apprezzare anche ai non vedenti i piaceri del vino. L’azienda inoltre coltiva dei vitigni autoctoni della Marca Trevigiana come il Verdiso e il Manzoni Bianco mentre tra i rossi da segnalare un’interessante versione di Marzemino Passito. È consigliata la visita nella cantina ricavata all’interno di una collina, dopo un imponente lavoro sbancamento. Modernissimi gli impianti tecnologici e grande uso del freddo sia in vinificazione che in stoccaggio per assicurare le migliori condizioni a tutti i vini e gli spumanti prodotti dall’azienda.


l Viti di San Mor
è un nuovo Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg uscito qualche tempo fa per opera di Fabio Zardetto e di suo figlio Filippo. Il nome dello spumante è lo stesso della tenuta cioè una contrazione dialettale di San Mauro, il santo a cui è dedicata la chiesetta e “un poco di prà”, come recitava l’Extimo di Ceneda del 1532, dove una comunità benedettina dimorò molti secoli fa. Siamo a Cozzuolo, una frazione del comune di Vittorio Veneto, nell’angolo nord della Docg Prosecco Conegliano Valdobbiadene, vicino alle sorgenti del fiume Monticano. Si tratta di un luogo storico per la viticoltura trevigiana perché su questa collina ottant’anni fa furono messi a dimora ai fini di studio sei ettari di viti dal professor Giovanni Dalmasso, fondatore insieme ad Antonio Carpenè della Stazione sperimentale per la viticoltura e della Scuola Enologica di Conegliano. Oltre al glera (da cui si ottiene il Prosecco), Dalmasso piantò anche barbera per studiare come un terreno così ricco d’acqua e immerso in un ambiente protetto dai venti avrebbe influito sulle caratteristiche dell’uva. “Io e mio figlio, acquistando la collina” spiega Fabio Zardetto “abbiamo scoperto che anche le viti di glera, bianchetta e verdiso della tenuta San Mor risalgono al periodo fra le due guerre e che appartenevano alla famiglia Segat”, la stessa che ha dato il nome all’omonimo vitigno oggi registrato nel Catalogo nazionale dei vitigni scomparsi come Prosecco Segat. Il Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Viti di San Mor Millesimato 2014 è nato dalla inedita collaborazione tra Fabio Zardetto e Riccardo Cotarella. Le uve sono state vendemmiate a mano nella metà di settembre, in avanzata maturazione, e al vino non sono stati aggiunti zuccheri. Ha delicati profumi floreali (fiori bianchi) e fruttati in cui si avvertono note di pera williams e sentori agrumati. In bocca è molto piacevole, l’acidità è equilibrata e la beva è piacevolmente gradevole anche perché il tenore alcolico è assai misurato (11,5%) così come il residuo zuccherino (1.4 g/l).


A poca distanza l’azienda Masottina (foto in apertura) produce due spumanti, molto interessanti come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Ogliano e il Rive di Ogliano Contrada Granda. Ogliano è una piccola frazione del comune di Conegliano, posta nella zona più ad est dell’area storica della denominazione Conegliano Valdobbiadene. Qui la famiglia Dal Bianco ha una tenuta che complessivamente si estende per 75 ettari vitati. L’altezza delle vigne varia da un minimo di 70 sino ai 170 metri s.l.m., con una pendenza più netta sul versante esposto a nord. La costante ventilazione e la moderata piovosità, inferiore alla media, e la particolare orografia, contribuiscono alla nascita di vini e spumanti di grande finezza ed eleganza. Non a caso Ogliano è una delle sottozone riconosciute dagli studi di zonazione I Terroirs della Denominazione Conegliano Valdobbiadene. Studio sull’origine della qualità effettuati dal Cra (oggi Crea) di Conegliano. Dai vigneti di Ogliano nasce il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Le Rive di Ogliano Contrada Granda Brut che ha una spuma fine e persistente e colore paglierino chiaro. All’olfatto si presenta con netti sentori agrumati (cedro in primis) e ma anche di mela e pesca bianca. Il bocca è morbido e delicato, sapido con un tocco fruttato/aromatico in fin di bocca. Molto piacevole. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Le Rive di Ogliano Extra Dry ha colore paglierino chiaro e note agrumate e fruttate in cui si avverte la pera e una delicata pesca gialla. In bocca ha una equilibrata nota acida e un una morbidezza contenuta con un retrogusto fresco. Ottima bevibilità. Da segnalare inoltre un ottimo Incrocio Manzoni bianco e il Colli di Conegliano Rizzardo, stile Batard, davvero speciale insieme al Colli di Conegliano Rosso Vigneto Montesco. Si tratta di un grande rosso, fruttato/speziato di grande intensità.

 

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Dormire sulle tracce del Giro d’Italia

Un posto davvero magnifico da cui partire per le escursioni nella zona è il Ca’ del Poggio Ristorante e Resort della famiglia Stocco. Si tratta di un hotel a 4 stelle con 28 camere e con una spettacolare vista che, nelle giornate terse, da San Pietro di Feletto spazia sino al golfo di Trieste e le montagne della Slovenia. Per arrivarci bisogna percorrere una strada in salita molto ripida circondata dai vigneti di glera che grazie alla firma di un protocollo d’intesa con il Comune di San Pietro di Feletto e la Federazione Italiana Ciclistica, prende il nome di Muro di Cà del Poggio. Si tratta di 1300 metri di salita con una pendenza media del 15%, con punte al 19%, abituale percorso del Giro d’Italia. Il ristorante specializzato nella cucina marinara si avvale degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo. In lista il Cà del Poggio Brut Prosecco Superiore Docg Conegliano – Valdobbiadene che nasce dai vigneti situati attorno al resort.

 

Mangiare: spiedo trevigiano e formaggi

A poca distanza dall’hotel la Trattoria Sabrina di Daniele Lucchese e Sabrina Renosto. Se volete assaggiare il classico spiedo della tradizione trevigiana questo è il posto che fa per voi, che troviate posto nelle sale della vecchia cascina che si affaccia sul canale e sulla strada, o scegliate il giardino con i tavoli all’aperto. I prodotti utilizzati in cucina provengono tutti dalla campagna circostante. La pasta è fatta a mano mentre Daniele si occupa dello spiedo a base di carne veneta dell’Altamarca nel rispetto del disciplinare di preparazione che richiede almeno 5-6 ore di cottura. In lista i vini della zona, Prosecco in primis.

La Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto è una vera e propria istituzione che produce formaggi tradizionali e biologici, di capra, di vacca e di bufala, pluripremiati nei concorsi italiani e internazionali. Le lavorazioni sono seguite dal mastro casaro Carlo Piccoli e da Emanuela Perenzin, pronipote del fondatore dell’azienda agli inizi del 1900. La coppia, che ha vinto il titolo come Migliori Professionisti del Formaggio al concorso Alma Caseus 2012, oltre a seguire il caseificio ha aperto il Cheese Bar e il ristorante PER Percorsi Enogastronomici di Ricerca. Qui oltre acquistare i formaggi o visitare i magazzini di stagionatura, è possibile gustare la cucina trevigiana e le preparazioni a base di formaggi sia italiani che esteri. Inoltre nel 2011 per trasmettere l’esperienza acquisita in un trentennio di attività hanno creato l’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, dedita alla formazione dei futuri casari a cui sinora hanno partecipato 400 studenti da tutto il mondo.

 

Le Manzane | San Pietro di Feletto (TV) | via Maset 47/b | tel. 0438.486606 | www.lemanzane.com

Viti di San Mor c/o Zardetto Spumanti | Conegliano (TV) | via Martiri delle Foibe, 18 – Z.I. Prealpi Trevigiane | tel. 0438.394969 | www.zardettoprosecco.com)

La Masottina | Castello Roganzuolo (TV) | via Bradolini, 54 | tel. 0438.400775 | www.masottina.it

Ca’ del Poggio Ristorante e Resort | San Pietro di Feletto (TV) | via Dei Pascoli, 8 | www.cadelpoggio.it

Trattoria da Sabrina | San Pietro di Feletto (TV) | Via Cervano, 1 | tel. 0438.486235 | [email protected]

Latteria Perenzin | San Pietro di Feletto (TV) | via Cervano, 85 | tel. 0438.34874 | www.perenzin.com

Ccheese Bar | PER Percorsi Enogastronomici di Ricerca | San Pietro di Feletto (TV) | via Cervano, 77 | tel. 0438.34874 | www.perenzin.com

 

a cura di Andrea Gabbrielli

 

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