id = size-full.wp-image-124963
Pubblicità

Tra il Mare del Nord e il Mar Baltico c’è il cosiddetto Deutsches Küstenland, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Uno dei paesaggi naturali più emozionanti d’Europa che è il punto di partenza per una viaggio tra Amburgo e Brema.

 

 

Pubblicità

La Costa Tedesca

È Patrimonio mondiale dell’Unesco il territorio costiero che si estende tra il Mare del Nord e il Mar Baltico, il cosiddetto Deutsches Küstenland. Uno dei paesaggi naturali più emozionanti d’Europa, compreso tra il fiordo di Flensburg e il corso del Weser e tra l’isola di Usedom e il Wattenmeer. Stretto tra i due mari e attraversato da fiumi e ruscelli, è il territorio marino più grande di tutta la Germania, ricco di storia e famoso per l’ospitalità dei suoi abitanti, in cui godere di capolavori architettonici, tesori naturalistici e belle suggestioni gastronomiche. È il nostro punto di partenza per un viaggio alla scoperta di due città tedesche: Amburgo e Brema.

 

Il sapore viaggia sull’acqua

Pubblicità

Il nostro è un viaggio sulle rotte della Lega Anseatica, l’alleanza che ha tracciato per cinque secoli le rotte commerciali del Nord Europa col suo carico di spezie, tè, cioccolato, vino. Merci che arrivavano da tutto il mondo e raggiungevano Amburgo, Brema, Celle e la Bassa Sassonia. Località suggestive in qualsiasi stagione dell’anno, con la luce che dipinge paesaggi sempre diversi, tra insediamenti urbani e una natura vigorosa e bellissima, ricca di foreste di faggi e laghi. Una zona in cui la ristorazione vive oggi un nuovo fermento, si rinnova, e punta con forza sulla stagionalità dei prodotti, valorizza vecchie ricette marinare, lente affumicature e specialità dolciarie. Una scena in divenire, tutta da seguire.

 

Amburgo

 

Alla scoperta dei mercati nel segno del Pannfish

Dal ponte Köhlbrand sopra il porto di Amburgo si svela una distesa di container che pare non finire mai, che seduce con un panorama caratteristico ed evocativo delle tantissime merci in arrivo e in partenza, prodotti che giungono da ogni parte del mondo. Un’area di stoccaggio che accoglie generi alimentari (e non solo) che poi riprenderanno il loro viaggio lungo il fiume Elba.

Magazzini di Amburgo Foto Sven Schwarze

Per conoscere la storia commerciale della città circondata da meleti, ci si sposta di poco, a ridosso del porto, infatti, c’è la Speicherstadt: un complesso di 17 magazzini costruiti su palafitte di legno di quercia tra 1884 e 1888, attraversato da canali di diversa ampiezzadetti “fleets” da percorrere su piccole imbarcazioni. Quando scende il sole e il rosso dei mattoni illuminati da circa 800 faretti si riflette sulle acque l’atmosfera si fa particolarmente intensa.

Le stime ufficiali parlano di una popolazione cittadina di circa 1,8 milioni di abitanti, che arrivano a 5 sull’intera area metropolitana, che secondo uno studio della Deustche Postsono i più felici della Germania. La Città libera e anseatica di Amburgo, questa la menzione esatta, è una Città-Stato: il sindaco è anche il primo ministro.

Alla sua vocazione portuale (che però oggi vede ridotto di molto il numero di persone impiegate nelle attività a essa connesse) affianca altre direttive: Amburgo è infatti una città pronta a rinnovarsi tecnologicamente, all’avanguardia nell’aviazione, nella costruzione di navi specializzate, nelle energie rinnovabili. Non solo: quasi tutti i principali giornali del Paese, a partire da Der Spiegel, hanno base qui, in questa cittadina aperta alle diverse culture, anche gastronomiche, che oggi presenta una scena ristorativa in netta evoluzione.

Pane di segale con lardo e cipolle dorate Rindermarkthalle

La scena gastronomica

Si punta con decisione sui sapori locali tradizionali, ma cambiano i format: servizio giovane e spigliato, maggiore attenzione alla stagionalità dei prodotti, con una sensibilità verso cucine vegetariane e vegane con pochi eguali in Europa. Tra i quartieri più vivaci, quello universitario di Rotherbaum e lo storico Altona. Qui, tra il mercato del pesce e Övelgönne, ha aperto Das Seepferdchen am Hafen Kuhlmann, un ex magazzino riconvertito in un grazioso ristorante: cucina a vista, bella veranda e prezzi accessibili senza nessuno sconto in termini di qualità. La fa da padrona il pescato del giorno (Catch of the day da leggere sulla lavagna), tra i grandi classici il pannfisch,piatto simbolo di Amburgo. Storicamente era un ricetta del week end, quando i resti del pesce venivano cotti in una ricca salsa a base di mostarda. Filetti di merluzzo e salmone (ma può variare), accompagnati da patate saltate nel burro.

Saporita e golosa anche la versione alleggerita del Jahreszelten Grill all’interno dello storico Fairmont Hotel Vier Jahreszelton, con aggiunta di spinaci. Da addentare all’interno di un sala in art decò del 1923, coccolati da un servizio solidissimo. Qui le specialità sono i tanti tagli selezionati di carne; ci focalizziamo su una vecchia ricetta marinara: il Lobskaus, una pietanza che sapeva sfidare il mare e durava nei giorni. È un preparato a base carne di manzo salmistrata, cipolle, barbabietole e patate. Accompagnano solitamente da sottaceti, un uovo alla Bismark e un’aringa per esaltare la sapidità (qui lo chef Christian Jüngling opta per il gambero). Da non perdere anche l’Atlantik Fisch, un container trasformato in cucina: un paradiso per chi è a caccia di ostriche o granchi giganti e un servizio senza fronzoli. Lasciamo in sospeso, per un attimo, il Fischmartk come l’Isermarkt, per concentrarci sul Rindermarkthalle nel quartiere di St. Pauli. In quello che era un vecchio mattatoio troviamo boutique per comprare e consumare sul posto sapori soprattutto locali. Partiamo da un assaggio di pane nero con schmalz (lardo), e cipolle croccanti a coprire, poi lo pfefferbeisser, salsiccia dalla carica pepata inconfondibile, per poi chiudere con un quark, formaggio da latte vaccino, miscelato con yogurt, servito in comode coppette

 

Andar per mercati: Fischmarkt e Isemarkt

Dietro l’orario del Fischmarkt, il mercato del pesce di Altona, c’è un aneddoto. L’accordo è infatti un compromesso trovato da marinai e commercianti con la Chiesa per potere negoziare la domenica: dalle 5 del mattino alle 9:30, giusto in tempo per presenziare la messa delle 10. Attivo dal 1703, è oggi accompagnato da bancarelle che vendono pesce fresco e affumicato, frutta e verdura, ma anche articoli di abbigliamento. Frequentato da avventori diversi: dai mattinieri locali ai turisti e ai ragazzi che scendono dal vicino quartiere a luci rosse Reeperbahn per chiudere la serata con un caffè caldo, o un panino con il matjes e un boccale di birra. Vi segnaliamo il brunch nella storica sala delle contrattazioni con tanto di musica dal vivo. Sapore e atmosfera del tutto particolare invece per l’Isemarkt nell’elegante quartiere di Harvestehude, storicamente dimora per i commercianti del pepe. Dopo la seconda guerra mondiale, in assenza di strutture, piccoli agricoltori e commercianti si ritrovarono su Iserstraße, sotto le volte del ponte. Il mercato, che si sviluppa per un chilometro, è tra i più colorati della città, tra specialità alimentari, fiori e caffè. Tra i produttori storici, già dal 1951, Bombon Pingel sforna da sempre blocchi di liquirizia, dolci a base di mandorle, coloratissimi bon bon. Poi, c’è Jacques Duvart, con il suo cappello e le stecche di vaniglia del Madagascar, spezie locali come il liebstockl, carni di qualità, bratwurst e altre specialità per uno spuntino degno di questo nome. Aperto martedì, giovedì e sabato dalle 8:30 alle 13.

 

Brema

 

Una città a dimensione d’uomo

Si devono percorrere poco più di 100 chilometri per arrivare a Brema, che con Amburgo da secoli tiene viva una stretta relazione, come suggerito anche dagli stemmi delle due città. Anche Brema, assieme a Bremahaven (50 km a nord della città), costituisce un Land a sé stante. Ma ha una dimensione diversa: più piccola, si gira facilmente a piedi e in bicicletta – tra le prime città del Paese assieme a Münster a dotarsi di piste ciclabili – ha un centro storico delizioso ed è una scoperta continua per chi ha vuole approfondire la cultura enogastronomica teutonica.

Brema

La botte di vino più antica della Germania e la cucina della cantina

Il nostro tour parte dalla botte di vino più antica di tutta la Germania, conservata nella cantina del municipio di Brema, Bremer Ratskeller. Siamo nel labirinto di cunicoli sottostante la bellissima piazza del mercato con al centro la statua di Rolando e ai lati la cattedrale di San Pietro, il municipio e la Camera del Commercio. La cantina è stata costruita nel 1405 e oggi ospita un ristorante arredato da 4 enormi botti di vino del XVIII secolo riccamente decorate, la barricaia è diventata una sala da pranzo. Scendendo ancora più giù, c’è una collezione straordinaria di vecchie bottiglie, si parte dal 1727 e dal 1920 in poi c’è veramente solo da scegliere e poi magari stappare, a prezzi ragionevoli, al ristorante. Gran parte del vino consumato in Scandinavia e Russia passava da qui o da Lubecca. Durante la visita, verranno proposti 3 abbinamenti vini cioccolato per poi arrivare alla sala dei dodici apostoli (così chiamata per il numero delle botti) illuminata da candele. In fondo, nella stanza della rosa, riposa una botte, ancora colma, del 1653, il vino proviene dal Rudesheimer e dovrebbe essere espressione del vitigno alba, forse lontano parente del riesling. Sopra la botte una rosa affrescata, che la tradizione vuole dipinta da un italiano in cambio di un conto non saldato al ristorante.

Foto Tourismus

Ristoranti secolari e caffè da non perdere

Dopo la cantina, si attraversa la piazza del mercato e siamo dentro il Vecchio Municipio, meraviglioso esempio del Rinascimento del Weser. Da non perdere la upper hall, impreziosita da antichi modelli di 3 olok che scendono dal soffitto, navi che proteggevano i mercantili della lega anseatica. Finissima nelle intarsiature la scalinata di legno, l’imponente la camera d’oro per incontri politici riservatissimi.

Di fronte la Camera di Commercio, scendendo dalla porta più piccola alla sinistra del complesso, si entra nel ristorante 1783, anno di fondazione della struttura. Tra le specialità il Kohl und Pinkel, un piatto stagionale, per ripararsi dai primi freddi di fine novembre fino a marzo. Protagonista il cavolo riccio, cotto a lungo con semola di avena, strutto e lardo, servito con il grutzwurst (salsiccia speziata), poi ancora stinco e pancetta. In abbinamento una mostarda e un padellino di patate insaporite con burro e cipolla, e una schnaps a fine pasto. Piatto unico e sostanzioso, svolge benissimo la sua funzione.

Per godere di un buon caffè ci si sposta poi lungo Böttcherstraße, una via-museo che collega la piazza del mercato e la strada che costeggia il fiume Weser. Si prosegue tra case in laterizio, boutique del tè, birrerie e caffé. Schlachte Embankment, il lungo fiume, è sicuramente tra le parti più vivaci della città, con i suoi beer garden e i tanti ristoranti.

Proprio di fronte alla stazione dei treni di Brema c’è uno dei più validi cafè e konditorai di Brema: il Café Hauptmeier, del mastro pasticcere Peter. La tradizione dolciaria di Brema vede protagonisti la schneemus,la torta di ghiaccio, con la panna a ricalcare la neve e marmellata a coprire. E poi i biscotti di Brema, i kusterkuchen,i dolci dei custodi della chiesa a prova di mandorla. Il caffè, molto elegante, offre 40 deliziose torte, anche in monoporzione, che cambiano quotidianamente. Golosissima tra tutte quella con passion fruit, e la musschocolate. Da accompagnare a 12 diversi tè pregiati e 8 varietà di caffè.

musicanti. Foto BTZ-StudioBanck

Concerti, statue e parchi tematici

Cinque minuti a piedi e si passa davanti al DieGlocke, una sala concerti che vanta una delle migliori acustiche in Europa. Del resto il nome di Brema è indissolubilmente legato a quello dei musicanti. Già nel Medioevo circolavano diverse versioni della fiaba, che poi i fratelli Grimm hanno reso celebre in tutto il mondo. Lo spunto è la Stadt-und Raths-Musici, la banda municipale che sin dal 1339 suonava sul campanile della chiesa Unser Lieben Frauen o durante le festività,così un gallo, un gatto, un cane ed un asino, hanno portato il nome di Brema nei cinque continenti, protagonisti di una vicenda che vede i reietti e i deboli sopraffare i prepotenti e i forti, in un racconto in cui una vena di ottimismo e speranza conduce ad un finale di pace e tranquillità. Molte a Brema le statue dedicate ai quattro animali; sul lato occidentale del Municipio, nella sala imperiale della sua cantina, sulla parete di una casa nel quartiere di Schnorr e persino nell’atrio del Casinò in Böttcherstraße. Brema significa anche natura e tecnologia: tra i parchi tematici da tenere d’occhio, segnaliamo il Rhododendronpark, con oltre 550 specie di rododendri selvaggi, e il Technologiepark. Chiudiamo con il caratteristico quartiere di Schnoor, il più antico della città, in buona parte risparmiato dai bombardamenti. Era il distretto dei marinai, strade in ciottoli, casette basse a schiera, boutique e un’aria in tutto fiabesca.

 

Foto: Sven Schwarze, Tourismus, BTZ-StudioBanck

 

GLI INDIRIZZI

 

www.germany.travel

 

Amburgo

 

Mercati

Fischmarkt | Größe Elbstraße 137

Isemarkt | Isestraße 1-73

Rindermarkthalle | Neuer Kamp 31

 

Ristoranti

Atlantik Fisch | Große Elbstraße 139

Fischerhaus | St. Pauli Fischmarkt

Fischereihafen Restaurant | Größe Elbstraße

Jellyfish | Weidenallee 12

Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten Jahreszeiten Grill | Neuer Jungfernstieg 9-14

Das Seepferdchen am Hafen | Größe Elbstraße 212

Se7en Oceans | Ballindamm 40

Bullerei | Lagerstraße 34b

Slowman | Chilehaus, Burchardstraße 13c

Nil | Neuer Pferdemarkt 5

Henssler&Henssler | Grösse Elberstraße 160

Ristoranti vegani Leaf | Eulenstraße 38

 

Enoteche e birrerie

Gröninger Privatbrauerei | Willy-Brandt-Straße 47

Block Bräu B | ei den St. Pauli Landungsbrücken 3

Poletto Winebar Eppendorf | Eppendorfer Weg 287

Pius Weinwirthschaft | Hegestraße 14-16

 

Hotel

Hotel Vorbach | Johnsallee 63-67

Raphael Hotel Wälderhaus | Am Inselpark 19 D

 

 

Brema

 

www.bremen-tourism.de

 

Caffè e Pasticceria

Café Hauptmeir | Bahnhofsplatz 11

Cioccolateria Hachez | Westerstraße 32

 

Enoteca

Gute Weine Janssen | Ostertorsteinweg 34/35

 

Hotel

Dorint Park Hotel | Im Bürgerpark

Atlantic Grand Hotel | Bredenstraße 2

Hotel Classico | Hinter dem Schütting 1A

 

Ristoranti & Birrerie

1783 | Am Markt 13, Haus Schütting

Bremer Ratskeller, Weinhandel & Versand | Schoppensteel 1

Pressebar Cuisine | Langenst. 31

Schüttinger Gasthausbrauerei | Hinter dem Schütting 12-13

Topaz | Langensr. 2-4

Theatro – Das Caféhaus | Goetheplatz 1-3

Kaff e Worpswede | Lindenallee 1 | Worpswede (fuori città)