L'altra Pasqua. Idee vegane per una festa green

1 Apr 2015, 10:01 | a cura di Leonardo Romanellli
È possibile onorare la Pasqua a tavola anche rispettando un regime alimentare senza proteine animali. Niente carne, niente salame, niente uova e niente latte. Ma con tutto il buono delle primizie di stagione. Che sono veramente tante.
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Pasqua vegana? Parrebbe un controsenso se si pensa che la Pasqua segue la Quaresima, un periodo di quaranta giorni durante il quale, in passato, non si mangiava carne di nessun tipo. Nemmeno le uova, a dire il vero, che venivano poi celebrate proprio la domenica di Pasqua, con la benedizione in Chiesa, tradizione ancora in uso in alcune zone d'Italia.

Nuovi regimi alimentari

Sta di fatto, però, che oggi per molte persone il sacrificio dell’agnello pasquale ispira sentimenti di pietà, per una crescente sensibilità animalista e in relazione ai sempre più diffusi regimi alimentari che escludono del tutto o parzialmente il consumo di proteine animali. La carne di agnello, certo, ma anche i salumi, le uova, il latte e i formaggi. Va da sé, quindi, che il tradizionale menu del pranzo pasquale debba essere rinnovato, senza per questo venir meno alla gioia della tavola della festa. Fortuna che la stagione è propizia, con tante primizie che segnano le tappe del rinnovamento della natura, in coerenza con il senso di rinascita che la Pasqua porta con sé.

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Un pranzo di stagione

La primavera porta in tavola tanti prodotti di stagione che siglano l'arrivo dei mesi calda. Non è affatto difficile pensare a un menu che preveda un’alimentazione vegana, senza nemmeno dover ricorrere a cibi poco diffusi o meno conosciuti.

Il menu

Partite con delle zucchine, che già sono presenti su qualche banco al mercato, sceglietele piccoline e con il fiore, saltatele in padella con aglio e prezzemolo, completatele con l’aggiunta di pinoli tostati, che forniscono un giusto grado di croccantezza e un aroma inconfondibile.

Immancabili gli asparagi, che possono essere anche proposti in variazione: crudi in insalata, tagliati a julienne e conditi con lime e menta, gratinati al forno, con olio e nocciole tritate saltate in padella, bolliti e serviti in una crema ottenuta dalla loro acqua di cottura, e dai gambi frullati e aromatizzati con erbe aromatiche.

A seguire optate per un risotto ai piselli preparato con il brodo dei baccelli, e completato con i piselli crudi.

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Per chi non può rinunciare alla pasta, l'ideale è prepararla a mano con sole acqua e farina. Fatene pappardelle, maltagliati o spaghettoni, poi conditeli con carciofi stufati con cipollotti freschi, senza dimenticare un poco di mentuccia.

Per chi vuole un piatto più consistente, nulla di più semplice che delle lenticchie stufate con il pomodoro, da mangiare da sole, oppure usate per condire la pasta, o ancora lasciate brodose con una fetta di pane abbrustolito aromatizzato all'aglio.
 

Dolci

Per chiudere in dolcezza, meglio affidarsi alla frutta fresca, magari da gratinare in forno come nel caso di ananas e mandorle, o da proporre ripiena, come nel caso delle mele, ripiene di biscotti sbriciolati e uva passa fatta rinvenire (volendo nel rum o nel scalvando, che poi userete anche in cottura), e fatte cuocere sempre in forno, con vino bianco e spezie. Concludete tutto con una coppa di fragole fresche con un sorbetto al limone. Cioccolato crudo e tisane e infusi a base di erbe aromatiche completeranno il pranzo.

a cura di Leonardo Romanelli

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