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La premiata coppia formata dal sommelier Luigi Picca e dallo chef Danilo Ciavattini si appresta a “una grande svolta professionale” (la chiama proprio così Luigi). 

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L’ Enoteca La Torre, pluridecorato ristorante nel centro di Viterbo, è in procinto di trasferirsi definitivamente a Roma negli accoglienti spazi – come su questo sito avevamo anticipato – dell’hotel Villa Laetizia sul Lungotevere all’altezza del quartiere Della Vittoria a due passi dalla Rai di Viale Mazzini e da quella Via Luigi Settembrini molto nota ai gourmet capitolini.

 

E proprio di gourmet si parlerà perché questa (“all’inizio si chiamerà Enoteca La Torre – Villa Laetizia e poi soltanto Villa Laetizia” spiega Picca) sarà una aggiunta di grande importanza nel firmamento dell’alta ristorazione capitolina in questo complicato 2013. A dispetto delle voci iniziali, infatti, La Torre non prenderà semplicemente in gestione il ristorante dell’albergo di proprietà della famiglia Fendi, ma si trasferirà qui armi e bagagli. “Ci trasferiamo a Roma” spiega lo chef Danilo Ciavattinie mi seguirà tutta la mia brigata; le cucine del nuovo ristorante sono state realizzate attorno alle nostre esigenze e sono certo che tutto questo cambiamento mi darà ulteriore stimolo per la mia ricerca, specie in un contesto così sfidante come il mondo del gourmet a Roma”.

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E a Viterbo? “A Viterbo resterà la ristorazione più semplice e di territorio con la nostra osteria, ma il gourmet inizierà a spostarsi a Roma a inizio maggio per arrivare a regime a metà maggio” racconta Luigi Picca. Ma come è nata questa sinergia con l’hotel Villa Laetitia che ospiterà la sede romana de La Torre? “La famiglia Fendi è stata nostra cliente per alcuni catering e poi hanno preso anche a frequentare il ristorante a Viterbo. La collaborazione è venuta dunque naturale” ci spiega Picca che quando gli chiediamo qualche dettaglio sul ristorante racconta che “avrà al massimo una cinquantina di coperti, avrà la stessa linea a pranzo e a cena sempre con la stessa carta e i coperti saranno tutti al chiuso sebbene ci siano dei bellissimi spazi all’aperto nell’hotel che però destineremo all’aperitivo pre-cena. I prezzi? Paragonabili con quelli di Viterbo”. “In questo luogo avrò modo di tirare fuori ancor meglio la mia impostazione personale” conclude Danilo Ciavattini che arriva qui dopo esperienze da Tassa, da Pipero e presso un altro hotel, il Boscolo di Via Veneto, sempre a Roma “senz’altro porterò la grande cacciagione, l’orto, i tanti produttori che ho imparato a conoscere nel viterbese, i gusti della cucina di campagna, ma soprattutto uno stile che non sta a guardare le mode del momento”.

Tema catering: Enoteca La Torre è una garanzia anche nel catering, settore caratterizzato da realtà ibride che possiamo definire come i gitani della ristorazione. Sì perché queste realtà macinano chilometri per portare il buono della cucina italiana e internazionale ovunque, accompagnandolo a un servizio impeccabile e ad allestimenti eleganti. Venendo all’Enoteca La Torre, può vantarsi di un’esperienza pluriennale fatta di personale qualificato, attrezzature ricercate e prodotti di altissima qualità. Non a caso, nel 2011, ha vinto il premio King of catering. Quando quantità e qualità, se si ha metodo, sono conciliabili.

a cura di Annalisa Zordan
17/04/2013

 

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