Lampredotto, olive ascolane, pizza e bombette: street food all’italiana. Riassunto della prima edizione. Vol. 1

21 Giu 2014, 08:57 | a cura di Pina Sozio
Per il secondo anno Gambero Rosso ha riunito in una guida i migliori indirizzi d'Italia di street food, e a breve conosceremo i premiati di quest'anno. Ancora una volta tanti campioni da non perdere che mantengono inalterata la loro qualità nel tempo. Nell'attesa di svelare i nostri preferiti e assaggiare le loro specialità nella grande degustazione del 26 giugno, alla Città del gusto di Roma, facciamo un ripasso dei premiati dello scorso anno. Eccovi qui tanti indirizzi da tenere a mente e visitare alla prima passeggiata.
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Veloce e verace: è il cibo di strada, emblema di un'Italia autentica, quella della provincia e delle sagre, dei sapori robusti e golosi. L'Italia che si ritrova in piazza e condivide lo spazio pubblico, quello che tutti rende uguali. Com siamo tutti uguali davanti a un arancino o a una focaccia, sia per l’economicità dell’acquisto, sia per la modalità di fruizione di questi cibi, senza le sovrastrutture sociali che il pasto formale comporta. È lo street food, democratico e informale, quello che a volte si mangia in piedi pur senza avere fretta, oppure si. E porta in dono il retaggio della tradizione.
Lo stadio più semplice è il panino, con le sue mille varianti, classicissimo e sempreverde, con pomodoro o prosciutto, con prodotti della zona, salumi tipici o altre golosità, come i pani ca' meusa, oppure rinnovato, in veste gourmet o nelle molte varianti dell'hamburger, o ancora in versione tradizione ma reloaded, in cui le ricette tipiche si trasformano in farcitura: melanzane alla parmigiana o pollo alla picchiapò, tanto per capirci. Sono però fritti, arrosti e bolliti che comandano nello street food di casa nostra: arancine e supplì, panzerotti, olive ascolane, crocché e frittatine di pasta, polpette, frittelle e cartocci di pesce: irresistibili con la loro crosticina croccante. Esattamente all'opposto dei bolliti che si vogliono teneri e succosi, si tratti di folpetti veneti o bollito di maiale triestino. E porchetta e arrosticini che prendono vita tra forni e griglie. E poi c'è la pizza: a libretto, fritta, farcita, a taglio.

È un percorso a tappe tra golosità e tradizioni che, per il secondo anno, abbiamo voluto raccontare in una guida monografica. Per conoscere i migliori cibi di strada che il nostro paese offre, cibi antichi e buoni, ancora sconosciuti nelle loro mille sfaccettature e versioni regionali, ma che rappresentano, come un baluardo, l’anima profonda della penisola. Iniziamo con le conferme, quei locali che, già premiati lo scorso anno, ci sono rimasti nel cuore. E che vi presentiamo in attesa di conoscere i best of di quest'anno, in degustazioe giovedì 26 giugno, dalle 20 alle 23 sulla terrazza della Città del gusto di Roma, in una serata a tutto gust tra la musica della Stradabanda e tanti assaggi irresistibili.

Aosta - Opificio del Gusto
La Valle d’Aosta, che racchiude alcuni dei più bei paesaggi italiani, non è nota - ovvi sono i motivi climatici - per il cibo da strada. E’ famosa, però, per la bontà dei suoi prodotti tipici, da quelli caseari, fatti con buon latte di montagna, come la Fontina DOP, a quelli norcini, lavorati con aromatizzazioni di erbe e affumicature su carni locali: Jambon de Bosses, Lardo di Arnad, mocetta di camoscio, boudin. Nel cuore capoluogo, all’interno della cinta muraria di epoca romana, tutti questi straordinari prodotti li troviamo racchiusi nel re dello street food, il panino: l’indirizzo giusto è quello dell’Opificio del Gusto, dove il menu annovera anche hamburger di chianina, hot dog con porcini, vini e birre artigianali valdostane e pane fresco rigorosamente artigianale.

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Milano - Mangiari di strada
Abbiamo la soluzione per chi rimane in città, ma ha nostalgia dell’atmosfera divertita da sagra e dei tanti cibi di strada che si gustano su e giù per l’Italia. E’ Mangiari di Strada, un locale che fa della cultura dello street food la sua dichiarazione di intenti. In zona periferica di uffici meneghini, aperto solo a pranzo, dalle 12 alle 15, materie prime biologiche o biodinamiche per un menu che annovera bombette pugliesi, panino con il lampredotto, pani ca' meusa, pizza, frittata di spaghetti, focaccia, bollito misto, mondeghili, wurstel con crauti, ma anche bagel e hamburger. Il giardino, con tavoloni, sdraio e ombrelloni, vi farà sentire rilassati come in una festa di paese.

Padova - La Folperia di Max e Barbara
Ad agosto Padova si svuota dei suoi studenti, ma si riempie di turisti in arrivo da ogni dove per il Santo o per le bellezze artistiche della città. Nella splendida piazza della Frutta, troviamo una delle migliori espressioni dello street food padovano: alla Folperia di Max e Barbara, banco di famiglia dei fratelli Schiavon, non bisogna perdere un assaggio dei mitici folpetti (polpi bolliti tenerissimi), poi lumachine con aglio e prezzemolo, polpette di gamberi e verdure, tartine con baccalà, uova di seppia, frittelle di seppia, moeche e tanto altro. Perfetti per una pausa in tradizionale stile veneto. Per lo spritz basta rivolgersi al bar di fianco.

Trieste - Buffet da Pepi
Frontiera di culture e di incroci storici, Trieste, con il suo fascino mitteleuropeo, attrae come una calamita gli innamorati delle città di mare e di confine. Per immergersi totalmente nel melting pot triestino, è necessaria una visita nei tipici buffet, espressione gastronomica della convivialità e della socialità del capoluogo friulano. Principe di questi luoghi è il bollito di maiale: dalla caldaia sempre fumante, si pesca tra carré affumicato (kaiserfleisch), porcina (spalla), cotechino, pancetta, piedino, lingua. La bandiera di Trieste è l’Antico Buffet da Pepi, a pochi passi dalla centralissima piazza dell’Unità d’Italia, in attività dal 1897. Tra le specialità della casa le salsicce di Vienna con crauti, senape e kren e tutte le altre golosità che fanno fare, in un assaggio, un vero e proprio viaggio nel tempo.

Opificio del Gusto | Aosta | via de Lostan, 27 | tel. 0165.236680 | www.opificiodelgusto.it
Mangiari di strada | Milano | via Lorenteggio, 269 | tel. 02.4150556 | www.mangiaridistrada.com
La Folperia di Max e Barbara | Padova | p.zza della Frutta | tel. 347.5701232
Buffet da Pepi | Trieste | via della Cassa di Risparmio, 3 | tel. 040.366858 | www.buffetdapepi.com

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a cura di Pina Sozio


Street food is my food | Degustazione | Roma | Terrazza della Città del gusto | via E. Fermi, 161 | giovedì 26 giugno 2014 | ore 20.00 – 23.00 | Per partecipare clicca
qui

Per leggere Lampredotto, olive ascolane, pizza e bombette: street food all'italiana. Riassunto della prima edizione. Vol. 2 clicca qui

 

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