Mandorla brindisina: una storia a lieto fine

31 Gen 2012, 15:05 | a cura di Gambero Rosso
[caption id="attachment_89228" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/01/301473_web.jpeg[/caption]

Ancora una volta, l'inestimabile patrimonio gastronomico del nostro paese ha rischiato di essere soppiantato da prodotti industriali, meno qualitativi ma più economici; ancora una volta un Consorzio, fatto di persone determinate a preservare le tradizioni e le piccole realtà artigianali, è sorto per difenderlo.

P

Pubblicità

rotagonista di questa storia è la mandorla brindisina, in realtà le mandorle, visto che sono almeno 40 le varietà esistenti nell'Alto Salento, sebbene in costante diminuzione. Il cattivo di turno è, invece, la mandorla californiana che arriva in Italia in grandi quantità grazie alla produzione industriale, già pulita e pronta per essere lavorata: che sia piena di antiparassitari e antimuffe a quanto pare importa a pochi, soprattutto se a beneficiarne è il prezzo finale dei suoi derivati.

Ma, come in ogni storia che si rispetti, per fortuna c'è un eroe: un neonato Consorzio della mandorla brindisina, localizzato nel piccolo comune di Ceglie Messapica, nota per i mandorleti e per i dolci a base di mandorle. Sono ben cinque, infatti, le prelibatezze che caratterizzano questo territorio che il Consorzio accoglierà sotto la sua ala protettrice: il biscotto di Ceglie Messapica (già presidio Slow Food), il confetto riccio di Francavilla Fontana, il fico mandorlato di San Michele Salentino, la mandorla zuccherata (detta “il ciuffo”) di Cisternino e la pasta reale di Villa Castelli.

Pubblicità

Cinque prodotti che da tradizione ritornano in tutte le sagre e le feste, preparati rigorosamente con mandorle locali come Sepp d’amic, Spappacarnale, Sciacallo, Zia Pasqua, Gianfreda, Mingunna: varietà di riconosciuta eccellenza, come già notava nei suoi scritti sulle produzioni del Regno di Napoli Vincenzo Corrado nel 1792.

Compito del Consorzio è appunto valorizzare l'ingrediente base di tutte queste ricette - la mandorla - per permettere ai produttori di affacciarsi sui mercati nazionali ed internazionali e, soprattutto, di recuperare frammenti di cultura, di storia, di agricoltura di un territorio meraviglioso.

Il Consorzio, che ha anche l'ulteriore obiettivo di istituire un Distretto della mandorla, sarà presentato ufficialmente domenica 5 febbraio alle 18 presso il castello di Ceglie Messapica. Dopo i saluti del Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, sono previsti gli interventi del dottor Agostino Grassi, Segretario della Fondazione Dieta Mediterranea, dell'agronomo Felice Suma, Presidente dell'Associazione “Passo di Terra” e del consorzio che del biscotto cegliese porta il nome, e di Angelo Sibello, Presidente dell’Associazione “Ceglie è…” e patron del ristorante Cibus.

Pubblicità

Piuttosto che lasciarci sfruttare dalle mandorle spagnole e californiane che ormai stanno facendo piazza pulita, vogliamo rilanciare al meglio questo nostro frutto. - sottolinea Silibello, strenuo difensore del territorio e dei suoi prodotti - Il Consorzio della Mandorla Brindisina vuole sollevare l’economia dei nostri contadini e far conoscere la bontà della nostra mandorla che è un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, il metodo alimentare riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale della Umanità”.

Un patrimonio che, per fortuna, c'è ancora qualcuno pronto a difendere.

di f.rendina
31/01/2012

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X