Fra viste mozzafiato e piccoli musei, i diversi borghi della Val di Fiemme costituiscono un patrimonio prezioso per il turismo nazionale. Alla bellezza del territorio si aggiungono l'autenticità dei suoi prodotti e la bravura degli chef locali, capaci di rendere questa valle una meta imperdibile per gli amanti della montagna e della buona tavola.
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La Val di Fiemme: natura e paesaggi senza tempo

Attraversata dal torrente Avisio, la Val di Fiemme fa parte, insieme alle limitrofe Val di Fassa e Val di Cembra, delle principali valli dolomitiche del Trentino Orientale. L’affascinante paesaggio naturalistico si colloca fra 2 dei più grandi parchi regionali, quello di Paneveggio Pale di San Martino e quello altoatesino del Monte Corno. Il primo si trova in un’area ricca di grandi contrasti cromatici, tra le pareti rosate delle Dolomiti, le rocce scure di Cima Bocche, i pascoli verdi delle malghe. Il parco comprende un’ampia porzione di uno dei nove gruppi montuosi iscritti nella lista dei beni naturali riconosciuti dall’Unesco, quello delle Pale di San Martino, il più esteso della valle. Fra le varie bellezze del parco spicca la Foresta dei Violini, una distesa di abeti rossi chiamata così per l’antica tradizione dei liutai della valle di utilizzare il legno di quegli alberi per i loro strumenti musicali. L’altro grande parco che delimita la Val di Fiemme, quello del Monte Corno, comprende invece la più ampia varietà di flora e fauna del Trentino Alto Adige. Anemoni, gigli selvatici, orchidee – oltre a una vasta area rocciosa costituita da pietre calcaree di dolomia – costituiscono il paesaggio mozzafiato dell’area naturalistica.

Arte e cultura della valle

Il territorio dolomitico custodisce, fra i suoi monti solenni, anche preziose risorse artistiche e culturali. Fra i tanti punti da visitare, imperdibile è il Museo Diocesano di Trento, con annessi reperti archeologici sottostanti la basilica paleocristiana di San Vigilio. E il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, che comprende la più ricca collezione di fossili invertebrati conservata in Italia. Qui, durante il periodo estivo, è possibile proseguire la visita con il Sentiero geologico del Dos Capèl”, una passeggiata guidata alla scoperta del territorio circostante. Sempre a Predazzo, precisamente nella frazione di Bellamonte, si trova un museo insolito, quello Etnografico del Nonno Gustavo, chiamato così proprio perché si propone di far rivivere ai visitatori le antiche usanze degli abitanti della valle ai tempi dei nostri nonni. Oltre 300 anni di storia sono infatti rappresentati dai 1800 pezzi raccolti nel museo, principalmente attrezzi utilizzati in passato dai boscaioli, contadini, fabbri, falegnami e vari artigiani, insieme ai vari strumenti della cucina. Per gli amanti dell’arte, invece, c’è il Centro Arte Contemporanea di Cavalese, che da anni si propone di presentare e promuovere gli artisti del luogo con le loro opere pittoriche.

 

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Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo

Prodotti tipici: quali sono e dove trovarli

Dopo lunghe passeggiate ed escursioni, non possono mancare le soste gastronomiche. La terra è rigogliosa e generosa, con tanto da offrire agli amanti del buon cibo, a cominciare dalle erbe spontanee, radici, licheni, bacche che costituiscono una risorsa inesauribile per gli chef che desiderano portare in tavola il gusto del proprio territorio. Le migliori si trovano alla società agricola Terre Alte, che insieme alla cooperativa Oltre fa parte del progetto Antiche Radici, volto al recupero delle antiche tradizioni agricole della Val di Fiemme.

Si passa poi all’ampia varietà dei formaggi di malga, testimoni della ricchezza che caratterizza questa zona. Qui, così come in Val di Fassa, si producono principalmente formaggi a crosta lavata come il Cuor di Fassa o il più noto Puzzone di Moena. Un valido punto di riferimento per i latticini è il Caseificio Social Val di Fiemme a Cavalese, che offre oltre 30 tipi di formaggi a latte vaccino e caprino, ed è parte del Gruppo Formaggi del Trentino che si occupa di distribuire i prodotti a livello regionale e nazionale. Durante una gita in Trentino, non può mancare poi un assaggio di speck, altra specialità locale che trova la massima espressione da Il Maso dello Speck a Daiano. Per altri insaccati e salumi vari, c’è invece la macelleria Dagostin nel comune di Varena.

 

Maso dello Speck

Consigli dalla guida Ristoranti d’Italia (comprala qui)

Costa Salici, Cavalese (TN): Per un assaggio della cucina tradizionale trentina, Costa Salici è il luogo ideale. Attenzione spasmodica alla stagionalità e una selezione curata delle materie prime del territorio caratterizzano la cucina del ristorante. Il menu si sviluppa attorno ai prodotti della terra e ai sapori di una volta, con piatti d’autore che interpretano al meglio il gusto della valle. Il giardino con vista sulle dolomiti impreziosisce ancora di più l’ambiente accogliente e informale.

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Costa Salici

El Molin, Cavalese (TN): El Molin è la creatura dello chef Alessandro Gilmozzi, amante della natura e della botanica. L’obiettivo del ristorante è infatti quello di trasferire i sapori dei boschi circostanti nel piatto, attraverso l’uso di gemme, licheni e tutto ciò che la terra ha da offrire. A cominciare dall’antipasto per finire con il gin, di produzione propria, ogni portata è studiata per raccontare un angolo della valle. E dalla scorsa primavera, la creatività dello chef si esprime anche su ruote, in versione cibo da strada con il food truck El Lares che propone panini gourmet ripieni degli ingredienti tipici della tradizione trentina.

 

El Molin

Osteria de l’Acquarol, Panchià (TN): Alessandro Bellingeri e Perla Cardenas, come la maggior parte dei ristoratori locali, hanno deciso di puntare tutto sulle ricette classiche di un tempo, rivisitate e reintepretate in chiave moderna e con gusto personale. A rendere ancora più piacevole il pasto, l’ambiente tipicamente montano dominato dal legno e dai colori caldi, e l’atmosfera suggestiva dell’hotel che lo ospita, il Rio Bianco, il più antico di tutta la Val di Fiemme.

 

Osteria de l'Acquarol

GLI INDIRIZZI

Dove dormire

Agriturismo Fior di Bosco | Loc. Comuni Valfloriana (TN) | tel. 0462 910002 | www.agriturfiordibosco.com

Hotel Rio Bianco | Panchià (TN) | via Nazionale, 42 | tel. 0462 810060 | www.riobianco.it

Dove acquistare

Caseificio Sociale Val di Fiemme | Cavalese (TN) | via Nazionale, 8 | tel. 0462 340284 | www.cascavalese.it

Dagostin | Varena (TN) | p.zza del Mercato, 1 | tel. 0462 340422 | www.dagostin.it

Il Maso dello Speck | Daiano (TN) | pozze di sopra, 2 loc. Ganzaie | tel. 0462 342244 | www.titospeck.it

Terre Alte | Castello Molina di Fiemme (TN) | via Latemar, 1

Dove mangiare

Costa Salici | Cavalese (TN) | via Costa dei Salici, 10 | tel. 0462 340140 | www.costadeisalici.com

El Molin | Cavalese (TN) | p.zza C. Battisti, 11 | tel. 0462 340074 | www.elmolin.info

Osteria de l’Acquarol | Panchià (TN) | via Nazionale, 42 | tel. 0462 813082 | www.osteriadelacquarol.it

L’itinerario gastronomico della Val di Fiemme è disponibile nella nostra guida Foodies 2016 (acquistala qui)

a cura di Michela Becchi