[caption id="attachment_129982" align="alignnone" width=""]formaggi della Val di Susa[/caption]

La più grande stazione sciistica del Piemonte, adagiata su un colle che collega la val Chisone alla val di Susa. È Sestriere, un comune di circa 900 abitanti che d’inverno si popola a dismisura. Per la rubrica mangiare in montagna oggi vi raccontiamo i migliori indirizzi di Sestriere, della val di Susa e della val Chisone.

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Vacanze in Piemonte: Sestriere, val di Susa e val Chisone

Due valli dalle cime innevate, punto di riferimento per gli sport invernali e per gli amanti dei paesaggi naturali. Sono la val di Susa e la val Chisone, valli ricche di storia, tradizioni e prodotti unici. In mezzo c’è Sestriere, la più grande stazione sciistica del Piemonte, un comune relativamente giovane che ha fatto la fortuna di queste valli, prima meta di flussi turistici soprattutto locali. Ma a poco più di 80 anni dalla sua fondazione, Sestriere è diventata una località rinomata, presa di mira dai turisti sia nei mesi più freddi che nella stagione estiva. Partiamo da qui per un tour che permetta di scoprire la bellezza di queste zone e gli autentici sapori piemontesi.

 

La val di SusaLa val di Susa

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Sestriere e gli Agnelli

Le vicende di Sestriere sono legate alla famiglia Agnelli, un nome che in Piemonte è un’istituzione, non solo per la Fiat ma anche per lo sport e il turismo. La località fu fondata nel 1934 per decreto regio, sui terreni contesi fra tre comuni, ma fu Giovanni Agnelli a farne la fortuna: nel 1930 aveva già comprato molti terreni, su cui fece edificare due alberghi, noti comeLe torri, e tre funivie. Il successo fu immediato. Lo sviluppo fu però bloccato dalla seconda guerra mondiale, anche per la posizione strategica di Sestriere, poi quasi del tutto distrutto. A venire in soccorso della piccola comunità furono di nuovo gli Agnelli, con Giovanni Nasi, nipote del senatore e sindaco dal 1948 al 1980. Ed è proprio fra gli anni ’70 e ’80 che Sestriere inizia a vivere una stagione felice dal punto di vista turistico, stagione che ancora non viene interrotta.

 

Cosa vedere a Sestriere

Sono tre i nuclei abitativi della comunità montana: Sestriere Colle, sulla linea di displuvio, Sestriere Borgata, nella valle del Chisone, Champlas du Col-Champlas Janvier, nella val di Susa. Ognuno dei tre borghi ha un’atmosfera incantata, che catapulta subito i visitatori in uno scenario d’altri tempi. Per godere appieno dell’arrivo a Sestriere vi consigliamo la via dell’Assietta, la strada carrozzabile più alta d’Italia, lunga circa 60 chilometri che tocca spesso i 2000 metri di quota. Da qui potrete godere di un panorama mozzafiato sulle valli e su Sestriere. Superato il colle omonimo, si può raggiungere la Testa dell’Assietta (2566 m) dove un obelisco ricorda la battaglia del 1747, un episodio della Guerra di successione austriaca.

SestriereLe vette del Sestriere

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Per chi è in cerca di visite culturali, consigliamo la chiesa di Sant’Antonio Abate, a Champlas du Col, la cui struttura originale risale al XII secolo, ma venne ricostruita nel 1839 e poi restaurata all’inizio del Novecento. Al suo interno si trovano un pulpito del 1747 e un retablo in legno del XVII secolo. La chiesa di Sant’Edoardo, a Colle Sestriere, fu fatta costruire da Giovanni Agnelli in memoria del figlio Edoardo, morto in un incidente aereo nel 1935. Sul suo portale in bronzo massiccio sono raffigurati i sette figli del patriarca Edoardo Agnelli, padre di Gianni.

 

Le piste da sci

Sestriere fa parte, insieme a Claviere, Sauze d’Oulx, Cesana, San Sicario e Pragelato, del comprensorio sciistico della Via Lattea, che conta ben 200 piste per un totale di oltre 400 chilometri. Solo a Sestriere si trovano 42 piste e 17 impianti di risalita. Quelle più interessanti, anche per le gare che ospitano, sono Fraiteve, Sises e Banchetta. Dal 1967 qui si svolgono le gare di Coppa del mondo di sci alpino.

Ma lo sci non è tutto in questa zona del Piemonte: questa è una zona importante per tutti gli sport invernali con piste di fondo e itinerari per le ciaspole, e spazi adatti per lo sci nordico, il trekking con racchette, il pattinaggio e l’arrampicata sul ghiaccio Inoltre, a Sestriere è presente una delle principali sedi di Sleddog italiane, la pratica delle escursioni con i cani da slitta nordici, i siberian husky.

 

Sestriere, piste da sciLe piste da sci di Sestriere

 

Gli sport estivi

È nelle attività sportive all’aperto che Sestriere si esprime appieno, e non solo in inverno. D’estate sono diversi i percorsi di trekking che permettono di ammirare i paesaggi naturali: dai quelli più agevoli, come La passeggiata del senatore o la Diga del Chisonetto, adatto anche ai portatori di handicap, a quelli più difficili, come il Monte Giornalet, passando per la Rognosa del Sestriere, da dove si gode di una vista a 360 gradi. In questa zona, ogni terza domenica di luglio si corre la Cesana-Sestriere, una spettacolare gara automobilistica in salita, mentre la settimana dopo inizia il celebre meeting internazionale di atletica leggera. Sestriere è inoltre un punto di riferimento per gli amanti del ciclismo di montagna ed è stata più volte arrivo di tappa del Giro d’Italia. Anche il parapendio è uno sport molto praticato, grazie alle vette presenti.

 

I piatti tipici della val di Susa e della val Chisone

La cucina di questa zona è una commistione fra le tradizioni piemontesi delle valli e l’influenza francese. Tra i primi piatti sono molto diffuse le Cajettes: gnocchi di patate, ortica, cipolla e farina di segale, solitamente gratinati al forno. Per zuppe e minestre le castagne sono le protagoniste: insieme con i fagioli, con orzo e funghi, oppure nella minestra di castagne al latte.

 

Minestra di castagne

Mentre tra i secondi, rigorosamente di carne, ci sono il capocollo con le patate, il prosciutto cotto al fieno, il pollo ripieno di verdure e il bollito. Da accompagnare a verdure, cui è dedicato grande spazio da queste parti. Si tratti della torta di San Pietro, fatta con patate, fave e castagne, o della salsiccia di cavolo, delle Pilot, una sorta di frittelle di patate grattugiate da accompagnare con speck o lardo, o dei peperoni ripieni.

I salumi tipici sono tantissimi: la Bondiola, famoso per la sua forma irregolare, il Prosciuttello crudo, l’unico prosciutto crudo stagionato di tutto il territorio piemontese, il salame Mica, a grana medio-grossa che ha la forma di una toma. Tome, tomini e ricotte sono alcuni dei formaggi tipici, da mangiare al naturale, accompagnati da composte e miele locale, o cotti sulla piastra. Da non perdere l’assaggio di Murianengo, un formaggio a pasta burrosa con muffe nobili, formaggio a crosta rossa, Seirass, Tuma del lait brusc.

Salumi val di SusaSalumi e insaccati della val di Susa

Un prodotto unico nel suo genere è il Brus, un derivato del latte simile a un formaggio cremoso dal gusto molto forte, una volta prodotto facendo fermentare croste o pezzi di altri formaggi nel distillato di vinacce.

Fra i dolci più famosi la focaccia dolce di Susa, il Pan della Marchesa, una torta con mandorle e nocciole tostate, le Lose golose, biscotti al sapore di pesca e amaretto, i Rubianesi, grandi biscotti tipici del comune di Rubiana, che arrivano a toccare i 20 cm.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

 

Biovey – Hotel Villa Mysotis (Bardonecchia)

Il belvedere, o biovey, è uno dei punti di forza di questo ristorante-chalet a Bardonecchia che d’estate gode anche di un bel giardino. La cucina è curata ed elegante, incentrata sui sapori del territorio ma con un tocco di originalità con menù degustazione che cambiano continuamente. Ottimi dolci della casa della tradizione piemontese, e una carta dei vini che celebra le etichette locali e in particolare quelli da uve autoctone. Possibilità di pernottare in una delle 8 camere. Una Forchetta nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

 

Naskira – Hotel chalet Il capricorno (Sauze D’Oulx)

Uno chalet immerso in un paesaggio incantevole, fra boschi di conifere, piste da sci e vette che toccano i 1800 metri. La cucina di Fabrizio Barbero è legata strettamente alla tradizione regionale, di cui esalta sapori e forme, re-interpretandoli in chiave moderna. Selezioni di formaggi da piccoli produttori, carni acquistate localmente e attenzione alla stagionalità. Per finire il pasto una tavolozza di sorbetti nella stagione estiva o un dolce tipico d’inverno, realizzato a regola d’arte.. Nove camere incantevoli in cui poter pernottate completano l’offerta. Una Forchetta nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

 

Piazza Duomo (Pinerolo)

Sicuro riferimento nel centro storico di Pinerolo. La cucina è moderna e aperta alle contaminazioni, le materie prime di qualità, il menù unisce sapori che hanno origine dall’arco alpino alle sponde del Mediterraneo. Una parte degli ottimi dolci viene dall’Antica Pasticceria Castino, della stessa proprietà. Interessante ma non ampissima la carta dei vini.

 

Taverna degli acaja (Pinerolo)

Da 35 anni una tavola solida e di tradizione a pochi passi dal cuore della cittadina piemontese. In menù i classici del repertorio locale, realizzati con prodotti d’eccellenza, in particolare le paste fresche e le carni. In cantina l’attenzione è rivolta alle produzioni regionali, ma con qualche spazio anche per etichette d’oltralpe.

 

Trattoria Zappatori (Pinerolo)

Un ambiente unico per una trattoria che accoglie il cliente con una sosta in un giardino zen, curato e rilassante con uno spazio dedicato alla proposta gourmet: la Gastronavicella (due tavoli gourmet all’interno della trattoria). La costruzione del tardo ‘700 è stata ristrutturata con gusto e raffinatezza per accogliere la cucina di Christian Milone, in perenne equilibrio fra la “sua” tradizione e il desiderio di sperimentare. I dessert sono insoliti e creativi, uno strumento per sorprendere il cliente e lasciargli un ricordo particolare. Prezzi flessibili a pranzo e diverse proposte per i menù degustazione. Una cantina ben fornita di referenze nazionali, e non, completa l’offerta. Due Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

 

La locanda di Casapautasso (San Secondo di Pinerolo)

In un’affascinante residenza di campagna sorge il locale di Maria Maddalena Pautasso, indirizzo di riferimento per chi vuole gustare un’autentica cucina piemontese non priva di contaminazioni creative. Materie prime di qualità elevatissima, piatti molto curati nei dettagli, menù che cambia secondo le stagioni. Ottimi i dolci della casa, genuini e mai pesanti. La carta è ben strutturata sull’offerta gastronomica, e il servizio è cortese e attento alle richieste del cliente. Spazio esterno per i pranzi estivi e possibilità di pernottamento Due Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA STREET FOOD 2017

La Gofreria (Pinerolo)

I Gofri, cialde usate come pane nella tradizione piemontese originari delle valli Susa e Chisone, rivivono in questo locale di Pinerolo. Le giovani proprietarie, nipoti di una delle maestre di questa pietanza, li propongono anche girando la regione con una Gofri-mobile. Farine biologiche, ingredienti di prima qualità e la possibilità di creare da soli i propri abbinamenti rendono unico questo locale.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

Antica pasticceria Castino Ferraund (Pinerolo)

Stessi proprietari del ristorante Piazza Duomo, questo storico indirizzo ha creato la celebre torta Zurigo per la principessa Jolanda di Savoia nel 1930. Il laboratorio interno sforna oltre 20 tipi di croissant, da gustare insieme a un ottimo caffè, un cremoso cappuccino o un aromatico marocchino. A pranzo panini, tramezzini e croissant salati, tutti farciti con prodotti locali. Al pomeriggio tè in foglia da abbinare alle torte o alla piccola pasticceria. Interessante anche l’aperitivo, con proposte e sfizi golosi, vini al bicchiere e un’interessante selezione di vermouth. Due Chicchi e Due Tazzine nella guida Bar d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE 2017

Ugetti (Bardonecchia)

Una pasticceria storica, dal 1882 della famiglia Ugetti, che prosegue tenendo alta l’asticella della qualità, a partire dalla rigorosa selezione dei prodotti di stagione di Franco Ugetti, che raccoglie e seleziona ingredienti locali e insoliti. Qui si viene per mangiare i golosi krapfen, in più gusti, o uno delle tantissime prelibatezze della piccola pasticceria piemontese. Interessanti le torte, i “bicchierini” e i lievitati. Ottima la parte dedicata al cioccolato: dalle creazioni tipiche come i bardonecchiesi e le rocce, a quelle più classiche come le praline e le tavolette. Due Torte nella guida Pasticceri & Pasticcerie 2017.

 

indirizzi

Antica pasticceria Castino Ferraund | Pinerolo (TO) | piazza San Donato, 42 | tel. 0121 377786 | www.facebook.com/pg/Antica-Pasticceria-Castino-1748047065423986

Biovey – Hotel Villa Mysotis | Bardonecchia (TO) | via Gen. Cantore, 2 | tel. 0122 999883 | www.villamyosotis.it

La Gofreria | Pinerolo (TO) | via Savoia, 27 | tel. 0121 379677

La locanda di Casapautasso | San Secondo di Pinerolo (TO) | via Delio Godino, 17/A | tel. 0121 501555 | www.casapautasso.it

Naskira – Hotel chalet Il capricorno | Sauze D’Oulx (TO) | loc. Case Sparse | Via clotes 21 | tel. 0122 850273 | www.chaletilcapricorno.it

Piazza Duomo | Pinerolo (TO) | piazza S. Donato, 44 | tel. 0121 378484 | www.piazzaduomoristorante.it

Taverna degli acaja | Pinerolo (TO) | corso Torino, 106 | tel. 0121 794727 | www.tavernadegliacaja.it

Trattoria Zappatori | Pinerolo (TO) | corso Torino, 34 | tel. 0121 374158 | www.facebook.com/pages/Trattoria-Zappatori/174518809263262

Ugetti | Bardonecchia (TO) | via G. F. Medail, 80 | tel. 0122 622458 | www.laboratoriovalsusa.it

 

a cura di Francesca Fiore

 

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