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Main Kitchen affollatissima per assaggiare il “Royal di cipollotto fondente con scampi arrostiti e olio ai crostacei” preparato da Sergio Mei, Executive Chef dell’hotel Four Seasons di Milano. Deciso nella gestualità, ma schivo nelle parole, lo chef è stato accompagnato da Giorgia Fantin Borghi, simpatica esperta di “bon ton moderno” che ha raccontato gli elementi di base per preparare una serata di successo, dall’apparecchiatura della tavola (ricordate che i primi piatti asciutti si servono nei piatti piani, mentre le fondine si usano solo per le zuppe), alla scelta del centrotavola (sempre basso e poco profumato), alle candele (assolutamente nuove e solamente a cena).

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Il galateo si evolve e Giorgia ci ha ricordato che la buona riuscita di una serata dipenderà non tanto da quanti bicchieri o posate metterete in tavola, ma da tanti altri particolari.

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Prima di tutto fate attenzione a come collocherete i vostri ospiti: scegliete persone che abbiano qualcosa in comune e fate in modo che i piú chiacchieroni trovino posto accanto a persone piú silenziose, in modo che in tavola non si crei un unico punto dove si concentra la conversazione; preparate in anticipo qualche argomento da discutere (oppure pensate bene a quali sia meglio evitare). Se invece siete voi gli invitati, non portate dolci, né fiori recisi: meglio farli consegnare qualche ora prima per evitare alla padrona di casa rocambolesche ricerche dei vasi, oppure scegliete una bella pianta in vaso. Se portate una bottiglia di vino, ricordate che si tratta di un regalo per i padroni di casa e non aspettatevi che venga aperta al momento.

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Ma soprattutto….quando le luci si alzano e la musica si abbassa, il segnale è inequivocabile: è ora di salutarsi!


Caterina Radici

24/05/2012