Mantova, una città che pare sospesa tra la terra e il cielo, per cui molti scrittori hanno speso parole struggenti. È grazie ai suoi tre laghi se Mantova splende, eterna e inafferrabile, adornata di giunchi e salici che fanno da cornice alle sue sponde. Per la guida ai laghi minori d’Italia, oggi vi raccontiamo cosa vedere e cosa mangiare nei pressi dei laghi di Mantova.

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Mantova, la città nata dall’acqua

La città di Mantova deve questo suo fascino evocativo non solo alla natura, bensì a un’opera di ingegneria idraulica nata 8 secoli fa. Il suo assetto è del 1190, cosa che fa credere a molti che i suoi laghi siano naturali: in realtà a pensare questa monumentale e innovativa opera fu l’ingegnere bergamasco Alberto Pitentino, con l’obiettivo di evitare l’impaludamento della zona. Gli sbarramenti artificiali, in realtà, crearono in origine 4 laghi: il lago Paiolo fu poi prosciugato alla metà del ‘700, lasciandoci solo il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e quello Inferiore. Così la città di Mantova divenne una penisola.

La città fu prima etrusca, poi romana, infine fu occupata prima dai Goti, poi dai Bizantini, dai Franchi e dai Longobardi. L’esperienza da “libero comune” finì con la Signoria dei Bonacolsi, scalzata poi da quella dei Gonzaga. È in questo periodo che Mantova tocca l’apice del suo splendore quando, durante il rinascimento Federico II Gonzaga, figlio del marchese Francesco II e di Isabella d’Este, fu insignito dall’Imperatore Carlo V, del titolo di Duca di Mantova.

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Cosa vedere nei dintorni dei laghi

Città d’arte celebre in tutto il mondo, Mantova deve molto ai suoi laghi: il Lago Superiore è il più grande ed è collegato agli altri due dal manufatto di sostegno del Vaso di Porto, chiamato anche Vasarone. Il lago di Mezzo è il più piccolo ma anche il più profondo, toccando i 15 metri. È diviso dal Lago Inferiore dalla diga e dal ponte di San Giorgio, che risale al 1199. Qui vive una pianta autoctona caratteristica, Trapa natans, conosciuta anche come castagna d’acqua. Il Lago Inferiore è il meno profondo dei tre, separato dalla Valle (Vallazza) e dal corso del fiume Mincio dalla diga Masetti.

Vivere la natura

Tralasciando i celebri monumenti e i palazzi di Mantova, come palazzo Ducale, palazzo Te o il Duomo (Cattedrale di San Pietro), ci concentreremo sulle attività da fare intorno ai laghi. La città infatti pullula di iniziative e appuntamenti naturalistici, in particolare dedicati alla pesca sportiva: il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore sono ricchi di pesci siluro, mentre la parte del Mincio e le paludi del Po abbondano di carpe, pesci gatto, lucci, persici, tinche e anguille. Sono diversi i momenti in cui ci si può fermare ad osservare la natura che regala scenari incantevoli, come quando cala il sole e molti animali arrivano ad animare il lago, tra gli altri fagiani, volpi e lepri. Un momento particolare dell’anno è l’estate: tra luglio e settembre il Lago Superiore si riempie di fiori di loto, visibili dalla riva del parco di Belfiore; la leggenda vuole che un innamorato, avendo perso la sua amata proprio in uno dei laghi, sparse semi di loto per avere un ricordo del suo volto a ogni fioritura.

fauna, parco del mincio

A soli 5 chilometri dalla città c’è poi il Bosco della Fontana, antica riserva di caccia dei Gonzaga, attualmente sede di molte attività di bird e insect-watching. Visitabile solo a piedi o in bici, ed esclusivamente d’estate, il bosco di estende per circa 220 ettari ed è un perfetto habitat per uccelli, tassi, puzzole, scoiattoli e cinghiali.

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Cosa mangiare a Mantova

La cucina mantovana nasce dalla tradizione contadina, ma allo stesso tempo risulta ricca e creativa anche grazie all’eredità della cucina di corte: è oggi una perfetta sintesi fra tradizione lombardo-emiliana con piatti che risalgono ai tempi dei Gonzaga ed elementi moderni. Due prodotti simbolo della gastronomia locale sono riso e zucca: il primo è spesso condito con la salamella mantovana, una salsiccia spellata e sbriciolata, mentre la zucca diventa il perfetto ripieno per i tortelli, spesso agli amaretti, alla mostarda di frutta locale e alla noce moscata. Altri primi celebri sono gli agnolini mantovani, serviti nel brodo di carne come antipasto, e i bigoli con le sardelle, cioè spaghetti lavorati al torchio, che danno vita alla Sagra della Bigolada, che si tiene durante le celebrazioni del mercoledì delle ceneri. Tra i secondi piatti ci sono gli ottimi bolliti accompagnati da mostarda, lo stracotto mantovano, fatto con carne d’asino accompagnato spesso dalla polenta, diversi tipi di frattaglie, cotechini e lumache. Spazio naturalmente anche al pesce di lago, in particolare l’anguilla e il luccio. Impossibile non ricordare poi le torte mantovane: due su tutte, la sbrisolona e l’Elvezia,o Helvezia.

Tortelli amari di Mantova

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2016

Antico Mulino (Villimpenta)

Trattoria nata all’interno di un mulino ristrutturato, arredata in maniera caratteristica e accogliente, con una cucina che mette al centro la tradizione locale, soprattutto per il pesce d’acqua dolce e il riso. Servizio cordiale, vino della casa e qualche buona etichetta in carta, possibilità di cerimonie all’aperto nel periodo estivo.

Aquila Nigra (Mantova)

In pieno centro storico, i coniugi Giorgio Bini e Vera Cassini offrono piatti tratti dalla tradizione mantonava, con ingredienti sempre freschi e genuini. Un locale suggestivo e raffinato, anche grazie al camino di marmo rosso che domina la sala e ai numerosi affreschi. Ottima la selezione dei formaggi e i dolci fatti in casa, servizio attento e premuroso.

Carlo Govi (Mantova)

A pochi passi da Palazzo Te, Carlo Govi propone piatti tratti dalla tradizione dei Gonzaga rivisitati in chiave creativa e moderna, in un ambiente reso elegante e intimo anche dai pochi coperti. Dominano le paste, fresche e ripiene, ma anche il pesce d’acqua dolce: buoni anche i dolci della casa, attenta la selezione dei vini che comprende sia prodotti locali che nazionali. In estate, possibilità di prenotare un tavolo nel giardino del ristorante.

Corte Matilde (Pieve di Coriano)

Piatti di terra e grande attenzione alla stagionalità dei prodotti, per questo ristorante immerso in una corte di campagna restaurata. Alla guida ci sono Marco Fincatti e Sabrina Guidetti. In tavola tanti prodotti locali: qui regnano parmigiano, aceto balsamico, salame mantovano e tartufo. Carni biologiche locali, formaggi accompagnati da mostarde e giardiniere di propria produzione; carta dei vini ragionata e ampia scelta di birre artigianali completano l’offerta.

Da Pietro (Castiglione delle Stiviere)

Grandi classici della cucina mantovana, in un locale dall’atmosfera accogliente e vivace. Prodotti freschi e genuini, che diventano piatti invitanti e molto curati. Menù “leggero” dal lunedì al venerdì, con qualche proposta più originale nel fine settimana. Carta dei vini che si consulta tramite iPad, servizio attento e cordiale, possibilità di pranzare in terrazza durante la bella stagione.

Del Pescatore (Canneto sull’Oglio)

La storia ultratrentennale della famiglia Santini non ha bisogno di presentazioni: qui regnano l’eleganza, la pulizia delle linee, i sapori raffinati e i piatti studiati in ogni dettaglio. La cucina della chef Nadia e l’accoglienza del patron Antonio sanno rendere l’esperienza unica: oltre ai piatti simbolo del ristorante, potrete assaggiare degli ottimi i dolci, e scegliere una bottiglia da una carta dei vini ricca di proposte interessanti. Tre Forchette nell’edizione 2016 della guida Ristoranti d’Italia.

Due Cavallini (Mantova)

Una trattoria dall’aspetto familiare, che da oltre 70 anni è un punto di ritrovo per gli amanti dei sapori mantovani. Ambiente accogliente e curato, in un palazzo d’epoca in pieno centro, Due Cavallini propone una cucina tradizionale, accompagnata da un buon vino della casa e da qualche etichetta nazionale. Servizio cordiale ed efficiente.

Il Rifugio (Mantova)

Situato sulle sponde del Lago Superiore, con un comodo approdo per le barche, Il Rifugio è una trattoria che non deluderà gli amanti della cucina locale. Alla guida del locale Francesco Panza, che offre agli avventori piatti tratti dalla tradizione lombarda con ingredienti sempre freschi e genuini. Un servizio famoso per essere impeccabile e una carta dei vini sintetica ma ragionata completano l’offerta.

Hostaria del Teatro (Castiglione delle Stiviere)

Cresce di anno in anno la proposta dello chef Claudio Truzzi, che in cucina riesce ad esaltare la materia prima senza mai stravolgerla. L’Hostaria del Teatro accoglie i suoi clienti in un ambiente elegante, raffinato e accogliente, anche grazie alla sapiente guida della sala a cura della moglie Elena. Carta dei vini notevole e originale, servizio attento e premuroso e un curatissimo dehors dove accomodarsi nelle giornate più calde.

Hostaria Viola (Castiglione delle Stiviere)

Una trattoria nata nel 1909, gestita dall’ultima delle 4 generazioni che si sono succedute alla sua guida: l’Hostaria Viola è una garanzia per chi vuole gustare l’espressione più autentica della gastronomia mantovana. Piatti semplici ma curati nel dettaglio, ottimi dolci fatti in casa, ambiente accogliente: completano il tutto un servizio premuroso e una carta dei vini non abbondante ma ben strutturata, con molte etichette nazionali, qualcuna locale e diverse proposte di vini naturali.

La Locanda delle Grazie (Curtatone)

Una trattoria che attrae clienti da tutta la penisola, dove trionfano i prodotti di terra simbolo della bassa padana: è la Locanda delle Grazie di Daniela e Fernando Aldigheri.Elevata qualità dei prodotti, cura dei dettagli, accoglienza familiare e servizio impeccabile: tutto qui è creato per il benessere dell’ospite. Ottimi i dessert, mentre la carta dei vini è ampia con diverse proposte decisamente abbordabile. Tre Gamberi nella Guida Ristoranti d’Italia 2016.

La Stella (Porto Mantovano)

Cucina tradizionale di alta qualità, per una trattoria centenaria: immersa nel parco del Mincio, alla Stella potrete trovare un’atmosfera familiare e rilassante, resa ancora più piacevole da un ottimo servizio. In carta piatti della gastronomia mantovana realizzati con ingredienti genuini e locali, ottimi dolci fatti in casa da accompagnare a una carta di vini curata e variegata.

Osteria delle cinque lire (Roncoferraro)

Un’ampia offerta gastronomica per questa trattoria situata a due passi dal fiume Mincio: menù che cambia ogni giorno secondo le disponibilità locali, solida reputazione per quanto riguarda paste fresche e carni, servizio cordiale e diretto. Cantina non fornitissima ma affidabile, ottimi i dolci fatti in casa.

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERIE D’ITALIA 2016

Antoniazzi (Bagnolo San Vito)

Laboratorio e pasticceria di elevata qualità immersa in una villa al centro del paese: dal 1968 Enzo Antoniazzi è un punto di riferimento per gli amanti dei dolci. Qui si possono trovare cornetti fragranti, mignon, torte classiche e moderne, biscotteria: tutto rigorosamente realizzato rispettando la stagionalità degli ingredienti.

Pasticceria Atena (Sabbioneta)

Un locale accogliente, con piccolo dehors fuori e diverse sale interne, per la pasticceria di Gianni Margini. Magistrale il suo tiramisù, accompagnato da un ottimo caffè, ma anche i lievitati classici, i mignon e biscotti di tutti i tipi. Tradizionali e gustose le torte da forno e i semifreddi: completa l’offerta un assortimento di snack salati come tramezzini, pizzette e panini.

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2016

Bar Venezia (Mantova)

Storica insegna sul corso principale di Mantova, con spazio esterno e diverse sale interne. Ottimo il caffè e il cappuccino, serviti con professionalità: buona e variegata la proposta dei lieviti, delle torte classiche e della biscotteria. Cocktail di livello per l’aperitivo, grazie agli esperti barman.

Caffè Borsa Antoniazzi (Mantova)

Altro locale della famiglia Antoniazzi, vicino l’isola pedonale di Mantova. Solida reputazione su caffè e cappuccini, ricca scelta di creazioni dolci e salate, secondo l’orario. Ottime le brioche ripiene per la colazione, torte da forno e mignon direttamente dal laboratorio di Bagnolo San Vito. Cocktail e offerte per pranzo, possibilità di acquisti golosi in uno spazio apposito del locale.

Caravatti (Mantova)

Famoso per l’aperitivo della casa, il celebre Caravatti appunto, questa insegna storica si affaccia su una delle piazze più delle della città. Buoni i caffè e i cappuccini, variegata l’offerta di brioches e torte tipiche come la Sbrisolona o l’Elvezia. A pranzo snack e proposte salate, mentre per la sera cocktail e serate a tema.

Centrale caffè e gelato (Marcaria)

Gestito dalla famiglia Araldi, è un punto di riferimento per la raffinatezza delle sue proposte. Caffè e cappuccini di elevata qualità, ottime torte e lievitati, marmellate e creme fatte in casa con ingredienti di qualità indiscutibile. Discreta offerta anche a pranzo, con snack salati e panini.

Viennoiserie Gian (Castiglione delle Stiviere)

Gianluca Musatti è un pastry chef noto agli appassionati, che non ha bisogno di molte presentazioni: dopo le esperienze in ristoranti storici ha aperto i suo locale dal design elegante e raffinato. Eccellenti i caffè e i cappuccini, di classe l’offerta di lievitati mignon e torte da forno, cui si aggiungono proposte come pan au chocolat o all’uva, o grissini al cioccolato: anche in pausa pranzo piatti sfiziosi e originali. Tre Chicchi e Tre Tazzine nella Guida Bar d’Italia 2016.

Indirizzi

Antico Mulino | Villimpenta | via Tione, 2 | tel. 0376 667549 |www.ristorantemantovaanticomulino.it

Antoniazzi | Bagnolo San Vito | via R. Coventino, 15 | tel. 0376 414107 |www.antoniazzi.biz

Aquila Nigra | Mantova | vicolo Bonacolsi, 4 | tel. 0376 327180 |www.aquilanigra.it

Bar Venezia | Mantova | Piazza Guglielmo Marconi, 10 | tel. 0376 363499 |www.barvenezia.it

Caffè Borsa Antoniazzi | Mantova | Corso della Libertà, 6 | tel. 0376 225818 |www.antoniazzi.biz

Centrale caffè e gelato | Marcaria, loc. Ospitaletto | via Vittorio Veneto, 29 | tel. 0376 903028

Caravatti | Mantova | via Broletto, 16 | tel. 0376 327826

Carlo Govi | Mantova | viale Gorizia, 13b | tel. 0376.355133 |www.carlogoviristorante.it

Corte Matilde | Pieve di Coriano | via Pelate, 38 | tel. 0386 39352 |www.cortematilde.it

Da Pietro | Castiglione delle Stiviere | via Giovanni Chiassi, 19 | tel. 0376 673718 |www.osteriadapietro.it

Dal Pescatore | Canneto sull’Oglio | loc. Runate, 17 | tel.0376.723001 |www.dalpescatore.com

Due Cavallini | Mantova | via Salnitro, 5 | tel. 0376322084 |www.trattoriaduecavallinimantova.it

Il Rifugio | Mantova, località Belfiore | via Lungolago dell’Arlecchino, 4 | tel. 0376 288367

Hostaria del Teatro | Castiglione delle Stiviere | via Bernardo Ordanino, 5B | tel. 0376 670813 |www.hostariadelteatro.it

Hostaria Viola | Castiglione delle Stiviere | via Giuseppe Verdi, 32 | tel. 0376 670000 |www.hostariaviola.com

La Locanda delle Grazie | Curtatone, frazione Grazie | via Pio X, 2 | tel. 0376 348038

La Stella | Porto Mantovano | Via della Libertà, 129 | tel. 0376 300635 |www.trattorialastella.com

Nizzoli | Dosolo, località Villastrada | via G. Garibaldi, 18 | tel. 0375 838066 |www.ristorantenizzoli.com

Osteria delle Cinque Lire | Roncoferraro | Str. Ostigliese, 1 | tel. 338 9514666 |

Pasticceria Atena | Sabbioneta | via Vespasiano Gonzaga, 41 | tel. 0375 52309 |www.pasticceriaatena.it

Viennoiserie Gian | Castiglione delle Stiviere | via Marta Tana, 11 | tel. 0376 903028 |www.viennoiseriegian.it

a cura di Francesca Fiore

Miniguida ai laghi minori d’Italia: dove mangiare intorno al Lago di Bolsena