Panini di Alesso e molto altro. Sergio Esposito dal suo Mordi e Vai a Testaccio fa da anni i panini più buoni di Roma. Qui la primissima intervista che gli abbiamo fatto a poche settimane dall'apertura
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Mordi e Vai a Testaccio. Ecco la storia di un paninaro romano appena aperto che entrerà nel mito. “Io l’ho fatto per fare un servizio ai romani, il panino che non c’era, che c’era solo a Palermo o a Firenze, adesso c’è” così Sergio Esposito ci ha spiegato con fare istrionico – lui, attore per passione romano settantenne di San Giovanni – il senso della sua nuova avventura. Una vita nel mondo della macellazione, poi alcuni ristoranti con la moglie cuoca Mara Cipriani e un paio d’anni di stop. Il pensiero di godersi la pensione e poi la sensazione di non farcela a stare fermo: “voglio lavorare fino alla fine” ci racconta nel filmato che trovate in fondo a questa pagina.

 

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Sergio Esposito e Mordi&Vai a Testaccio

Lavorare inventandosi qualcosa, però. L’invenzione di Mordi e Vai è la trasformazione di un banco del nuovissimo mercato di Testaccio in una rivendita di panini, da imbottirsi con i piatti poveri della tradizione romana. La trippa (al sugo con la pancetta), l’allesso di scottona (il must), la picchiapò, la salsiccia. Sapori decisi, semplici, diretti. Che uniti a materie prime ben selezionate ed a preparazioni ancestrali (“come faceva mamma” tradotto nella lingua di Sergio) lanciano un guanto di sfida alle elaborate preparazioni gastrofighette di cui la città di Roma (e non solo) si sta disseminando. Tutto questo è Mordi & Vai.

 

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Mordi e Vai al Mercato Testaccio. Il recupero della cucina romana

 

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C’è inoltre da dire, per conferire ulteriore valore al lavoro di Sergio, che i piatti della cucina romana fino a qualche anno fa risultavano in decisa via di estinzione: troppo grevi, ignoranti, rozzi. Ebbene in poco tempo hanno trovato il loro nuovo ruolo in maniera incredibile, come ripieno di panini (come in questo caso) o di altri particolari contenitori come nel caso dei Trapizzini di 00100, locale che non dista molto dal Mercato di Testaccio.

Ed ecco che un semplice panino, nel contribuire a non far perdere certe procedure, certi accostamenti, certe ricette, certe preparazioni, permette di mantenere una memoria gastronomica condivisa e profonda che altrimenti avrebbe rischiato di scomparire. Un semplice panino riesce così a riportare in auge, in un formato diverso, piatti che nessuno era più disposto a mangiare a tavola, in maniera tradizionale.

 

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Sergio Esposito di Mordi e Vai a Testaccio: l’intervista

 

Ora, al di là di queste riflessioni, la parola passi a Sergio Esposito in questa imperdibile videointervista agostana che gli abbiamo rivolto proprio di fronte al box 15 del Mercato Testaccio.

Mordi & Vai | Via B. Franklyn 12/e | tel. 339 1343 344 | [email protected]

 

a cura di Massimiliano Tonelli