Rinasce la Galleria Umberto I a Torino e promette di diventare uno dei più interessanti food district per varietà e qualità delle proposte. Tante le nuove aperture previste per maggio in tutta la città. Che vanno a unirsi a quelle degli ultimi mesi. Volete sapere quali? Leggete qui.

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Tra locali appena aperti e altri che lo saranno a breve, il food district di Torino amplia sempre di più i suoi confini. A cominciare dalla zona del food per eccellenza: il gran mercato di Porta Palazzo, il più grande mercato open d’Europa. L’idea è trasformare il mercato anche in un’area di ristorazione, come capita in molte capitali straniere, da Madrid a Berlino a Lione per fare giusto qualche esempio.

Rinasce la Galleria Umberto I

Marco Brusconi di Cucina Popolana è un apripista, in questo senso: nel suo stand (il n. 71 alla Tettoia dell’Orologio) si vendono cose buone e proposte di street food intriganti. E ora la sua Cucina Popolanasi allarga: è prossima (una quindicina di giorni al massimo) l’apertura nella fascinosa Galleria Umberto I, storico passagedi gusto parigino proprio qui su piazza della Repubblica, e dal 16 maggio anche alle Officine Corsare, locale di movida di via Pallavicino, a due passi dal nuovo campus universitario progettato da Norman Foster. E sarà un’apoteosi di cibi della tradizione popolare, dai panini con la meusa, il lampredotto, alle panelle, la porchetta e via discorrendo.
Intanto proprio all’ingresso della Galleria Umberto I ha aperto da pochi giorni Goustò, recuperando lo spazio di un locale chiuso da molto tempo che si affaccia sulla piazza e sull’interno. Fulvio Griffa, che nel Quadrilatero ha fondato fin dal 2001 il Ristorante Siberiano, ha creato qui uno spazio ristorazione legato al territorio, dove si possono pure acquistare vini, oli (soprattutto liguri, di olive taggiasche), sughi, paste, pesto, miele della Valle di Susa e altre delizie piemontesi o delle regioni vicine.
Aprirà, sempre in Galleria, attorno a metà maggio anche un distaccamento di Crudo Osteria Contemporanea,che ora in via Palazzo di Città offre sushi piemontese e piatti di verdure, anche etnici e internazionali. Ma in Galleria la formula sarà innovativa, ancora rigorosamente top secret e da andare a scoprire.
Come è da scoprire, dall’altro lato di piazza della Repubblica, davanti alla tettoia dei contadini, nella casa di social housing all’angolo con via Priocca, la nuova Pescheria Gallina. Il leggendario “Banco n.2” di Beppe Gallina (come lo conoscono tutti per via del ramo femminile della famiglia, anche se il suo vero cognome è Benedetto), 4 generazioni di pescivendoli, offrirà qui anche prodotti di street food, e c’è da aspettarsi un gran successo.

A San Salvario

Una proposta, quella della Pescheria Gallina, che va ad aggiungersi alla Gallina Scannata, uno degli ultimi locali aperti a San Salvario, “il” quartiere della movida, mix ideologico e gustativo fra l’ormai famoso ristorante Scannabue di via Baretti e la pescheria Gallina. A San Salvario i posti del food non si contano, districarsi seguendo la qualità non è facile: ma è sempre un piacere fermarsi per un apertivo al vermouth – la nuova tendenza/revival torinese – da Anselmo in via Belfiore e provare la cucina “su misura” dello chef Gianluca Bigero alla Sartoria di via Sant’Anselmo.

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Novità in centro

Intanto, è vero che a Torino non c’è il mare, ma ha aperto ugualmente una vera “sciamadda” stile Sottoripa genovese, A6 Sciamadda, in pieno centro (ma non troppo lontano dal Po), in via Maria Vittoria 32, fra Poormanger e Bruzzone, altri due indirizzi del gusto consolidati. L’idea è di Mauro Spina, figlio del pizzaiolo Sandro di Noli, che si è trasferito a Torino e dopo qualche anno di lavoro in ristoranti in città e un ritorno a casa, ha deciso di mettersi in proprio: qui prepara fritturine di pesce e di verdure fatte al momento e servite al cartoccio, minestrone ligure, focacce di Recco, panissa, frisceu, farinate e altri sfizi “da mare”, accompagnati da Vermentino e Pigato, e persino la birra è ligure, la Malthus Faber di Genova. Il tutto piace e Mauro già immagina di allargarsi con qualche tavolino.
Siamo ancora in pieno centro, sulla piazza del Conservatorio, a pochi minuti dal mozzarella bar take away aperto da Moris in via Carlo Alberto 30, Pronti & Bufala, ovvero street food con la bufala del Cuneese, e dal Bardotto, nuova libreria-caffetteria di via Mazzini 23, dove si gustano anche buoni aperitivi. Apre ai primi di maggio un nuovo locale, Sodo, “il Bordò Senza Trucco” in piazza Bodoni, un bar-enoteca, aperto da colazione (salata e sfiziosa) all’aperitivo, fino alle 21.30, fra cibi naturali e i vini femminili Senza Trucco. Sodo nasce dalla costola di Bordò, enoteca con (ottima) cucina, in via Giulio, a due passi dalla chiesa della Consolata, nel cuore del Quadrilatero.

Quadrilatero & dintorni

Sempre di tendenza le vinerie con cucina: una delle ultime apparse nel panorama cittadino è Vinolento di via Corte d’Appello 13, ai margini del Quadrilatero, che oltre a proporre piatti piemontesi (ma non solo) e una gran carta dei vini aggiunge la buona idea delle mezze porzioni di primi a pranzo (che ricordano certe tascas di Lisbona con la meia dose, roba da Pessoa, Saramago & Tabucchi..) è aperto la domenica e non fa pagare il coperto (bella tendenza che sta prendendo piede in città, era ora). Sempre in zona Quadrilatero, fra Porta Palazzo e la deliziosa piazzetta IV Marzo, tutta terrazze di ristorantini piacevoli, a cominciare dalla piola da Cianci, approderà a settembre Christian Milone, talentuoso chef della Trattoria Zappatori di Pinerolo, con l’Hafa gourmet, versione riveduta e corretta dello storico Hafa Cafè di via Sant’Agostino.

Fra l’Università e il Campus Einaudi

Altra zona di tendenza, quella attorno all’Università di Palazzo Nuovo, quartiere Vanchiglia, e al nuovo Campus Universitario Einaudi in Lungo Dora. A pochi passi da Palazzo Nuovo Zen-Zero (via Sant’Ottavio 34/b), look post-industriale, mattoni a vista, è votato allo zenzero, negli eccellenti cocktail (uno sfizio, scelta ricchissima) ma anche nelle proposte buffet per l’aperitivo e a cena.
Giusto girato l’angolo, in via Guastalla 13 c’è la cucina easy di Stramonio, mentre un po’ più in là in zona Campus Einaudi ha aperto una nuova sede Berlicabarbis, torteria dolce-salata e bella sala da tè (via Catania 10) e in corso Verona 38 è appena inaugurato Laleo, nuovo bistrot di street food di Eleonora Guarini, giornalista e curatrice della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il posto è fascinoso, fra case d’epoca e vecchi spazi di “boite” artigianali, presto avrà il dehors sulla strada e un cortile-giardino interno. Cucina basica, anche da asporto, solo tre proposte, ma in molte varianti: zuppe stagionali e sfiziose, la pocha, una tasca di pasta lievitata soffice e leggera, farcita in modi creativi, e il “risotto da passeggio”, ovvero la “dorata”, una specie di arancino- ma leggero – in tanti gusti. Da Laleo si viene a pranzo, nel pomeriggio, per l’aperitivo, con vini, cocktail e la birra Torino, un’esclusiva.

Galleria San Federico

Last but non least si aspetta la grande rivoluzione della Galleria San Federico affacciata sulla centralissima via Roma, a due passi dal salotto di Torino, piazza San Carlo. Qui, fra marmi e architetture anni Trenta, approderà una super Coop, con supermercato Novacoop (che punta ai prodotti dell’eccellenza con il marchio Fior Fiore), libreria, ristorante e bistrot. Cucina – pranzo e cena 7 giorni su 7- firmata dal blasonato La Credenza di San Maurizio Canavese, con gli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia, e sarà una bella sfida al vicino Eataly di via Lagrange.

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Intanto, è partito il bando di gara per la gestione della caffetteria-ristorantino del nuovo Museo Egizio, con fascinoso roof garden nel cortile, circondato da palazzi barocchi (e con accesso libero anche per chi non visita il museo) e pare arriverà qualche chef dall’Università di Pollenzo alla caffetteria e al ristorante del grattacielo Intesa San Paolo di Renzo Piano, appena di inaugurato. Gli spazi ristorazione sono immersi nella serra bioclimatica, tre piani con alberi di alto fusto. La location è unica, la vista sulla città totale, manca solo il tocco del food. Ma questo a Torino è davvero l’ultimo dei problemi.

Potete scoprire i seguenti indirizzi in occasione di Gourmet
Gourmet | Expoforum | Horeca Food & Beverage | 22-24 novembre 2015 | Lingotto Fiere Torino | www.gourmetforum.it

Cucina Popolana | Torino | Galleria Umberto I | apertura prevista metà maggio
Cuciina Popolana | Torino | Officine Corsare | via Pallavicino, 35 | tel. 349.6504565
Goustò. Cucina e prodotti tipici piemontesi | Torino | piazza della Repubblica, 4 | tel. 329.9415437
Crudo Osteria Contemporanea | Torino | Galleria Umberto I | apertura prevista prima metà di maggio |
www.crudoosteriacontemporanea.com
Pescheria Gallina | Torino | piazza della Repubblica angolo via Priocca | prossima apertura | www.pescheriagallina.com
Gallina Scannata | Torino | largo Saluzzo, 25f | tel. 011.6505723 | http://www.lagallinascannata.com
Anselmo | Torino | via Belfiore, 14 | tel. 347.1583695 | www.vermouthamselmo.com
La Sartoria | Torino | via Sant’Anselmo, 27a | tel. 011.0461683 | www.ristorantelasartoria.com
A6 Sciamadda | Torino | via Maria Vittoria, 32 | tel. 011.0205184
Pronti & Bufala | Torino | via Carlo Alberto, 30 | tel. 011.4546545 | www.caseificiomoris.it
Bardotto | Torino | via Mazzini, 23d | tel.011.885004 | www.bardotto.it
Sodo | Torino | piazza Bodoni | apertura prevista inizio maggio | www.sodo.to.it
Bordò | Torino | via Giulio, 4 | tel. 011.5211324 | www.enotecabordo.it
Cianci Piola Caffè | Torino | largo IV Marzo, 9b | tel. 388.8767003
Hafa Gourmet | Torino | via Sant’Agostino, 23 | apertura prevista settembre | www.hafacafe.it
Zen-Zero | Torino | via Sant’Ottavio, 34b | tel. 011.19714140
Stramonio | Torino | via Guastalla 13 | tel. 011.0375655
Berlicabarbis | Torino | via Catania, 10 | tel. 011.231032 | www.berlicabarbis.com
Laleo | Torino | corso Verona, 38e | tel. 011.233012 |www.laleo.com

a cura di Rosalba Graglia