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Dopo l’atterraggio in zona Ostiense dei 15mila metri quadri di Eataly, ormai quasi un anno fa, nessuno sul palcoscenico della ristorazione capitolina si sarebbe sognato che il filone delle aperture gastronomiche sarebbe continuato. Di più. Nessuno si sarebbe immaginato neppure lontanamente che le aperture si sarebbe

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ro, quasi tutte, connotate per le grandi dimensioni. E invece così è andata: da Romeo a Splendor Parthenopes passando per Porto Fluviale e Officina Biologica, le new entries sono state tutte all’insegna di una metratura a tre cifre (fino alle quattro -1000mq- di Porto Fluviale) e di una funzionalità multisfaccettata; come a sfidare il gigante di Oscar Farinetti.

 

 

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La notizia è che, dando uno sguardo ai cantieri in corso ed alle indiscrezioni della dining scene romana, pare che la tendenza continui anche nel prosieguo del 2013. E dunque procediamo per una rapida scorsa alle novità dei prossimi mesi, luoghi dove attualmente hanno cittadinanza soltanto operai e impiantisti.

Dovrebbe debuttare in primavera lo spazio gastronomico di 300mq in vetta al nuovissimo multistore Benetton all’incrocio tra Via del Corso e Via Tomacelli. Da Ponzano Veneto sono pronti a giurare che si tratterà del loro negozio “più bello al mondo” e il recupero firmato Massimiliano e Doriana Fuksas dovrà fare il resto. Il ristorante sarà in una lanterna in vetro e cristallo che rappresenta –finalmente!- una nuova architettura nel cuore della città, con un impatto spiazzante sullo skyline di Roma. Risultato? Si mangerà in cielo, sospesi sulla Capitale, con un tetto trasparente sopra la testa e con Trinità de’ Monti a portata di sguardo. Peccato che ancora non si riesca a capire chi gestirà forni e fornelli. Le indiscrezioni sulla gestione ci sono state e sono state prontamente smentite e dal quartier generale di Benetton stanno piuttosto abbottonati per il momento.

 

 

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Ancora qualche giorno per l’ufficialità del nuovo ristorante gourmet di Villa Laetitia, hotel di grandissimo charme aperto dalla famiglia Fendi sul Lungotevere nel quartiere Della Vittoria, equidistante da Piazza del Popolo e San Pietro in un palazzo liberty firmato dall’architetto Brasini. Anche qui bocche cucite sulla gestione in attesa dell’annuncio ufficiale del partner che sarà comunque di altissimo profilo. Difficile fare ipotesi anche se non sarebbe da escludere un arrivo dei Fratelli Picca della blasonata Enoteca La Torre di Viterbo. Perché? Perché il catering dei Picca ha più volte organizzato sfavillanti eventi nei grandi saloni e nei giardini della Villa e, dunque, questi ristoratori sarebbero più di casa di altri nei lussuosi spazi dell’hotel. Per ora, tuttavia, solo ipotesi e deduzioni, in attesa dell’ufficialità.

 

 

 

 

Un altro hotel da tutt’altra parte della città si chiama Palazzo Montemartini e aprirà a giugno proprio di fronte alla Stazione Termini in un affascinante palazzo già sede dell’Atac, l’azienda romana dei trasporti pubblici. Il restauro è stato assegnato a KingRoselli, uno studio di architetti e designer che già ha sorpreso a Roma con la realizzazione di spazi come l’Es.Hotel o la straordinaria e poco conosciuta Biblioteca Lateranense. “Palazzo Montemartini avrà il suo ristorante e come tutti i ristoranti del nostro gruppo sarà frutto di un progetto peculiare e sarà gestito da noi, non dato in gestione” ci spiegano dal gruppo di hotellerie Ragosta che gestisce il nuovo albergo. “In questo caso” continua la proprietà “si tratterà di un ristorante focalizzato sulla rivisitazione della cucina romana con particolare attenzione agli ingredienti a km0. Lo chef? Per ora c’è un ballottaggio in corso tra due o tre nomi, ma indipendentemente dalla scelta si tratterà di una figura giovane ma con una solida esperienza alle spalle…”. Anche qui, comunque, come nei casi precedenti, vincono le grandi dimensioni: il ristorante conterà su ben 400mq, ci saranno gli spazi all’aperto e all’interno la ristorazione si svolgerà nelle architettura, suggestive, della ex biglietteria. In aggiunta bar e champagneria.

 

Altre realtà sono ancora più indietro nella realizzazione e apriranno nella seconda parte dell’anno o sono addirittura nella fase progettuale. Come ad esempio l’abnorme spazio di ristorazione che dovrebbe nascere all’angolo tra Via Marmorata e il Lungotevere, laddove trovava spazio una grande concessionaria di auto e moto – chiusa a fine 2012 – proprio alle pendici del Colle Aventino.

 

 

Una superficie gigantesca, con altrettanti metri quadri all’aperto su Piazza dell’Emporio, che facciamo fatica a computare. Su gestione e impostazione dobbiamo necessariamente rimandare a quando le notizie saranno più chiare o, almeno, quando partiranno effettivamente i lavori. Lavori che invece sono partiti lungo Viale Aventino in un’altra ex concessionaria, questa volta solo di moto, che si trasformerà in un grande spazio (circa 250mq) dedicato ad una cucina semplice, tracciabile, rispettosissima delle stagioni.

 

 

I sapienti allestitori di Costa Group stanno mettendo insieme un locale moderno e, come loro sanno fare, “trasformista” che cambierà a seconda delle ore della giornata. Focus molto forte sulle tecnologie (addirittura un menu che arriverà sullo smartphone nella lingua richiesta? Così si vocifera) e concept interattivo pronto per il debutto in maggio: si entra, si scelgono le materie prime e si chiede alla cucina, rigorosamente a vista, di cucinarle all’istante. Fascia di prezzo? “Medio bassa” giurano dalla proprietà, perché sarà un locale “aperto a tutti, che non dovrà escludere ad esempio i giovani”. Non è una novità assoluta, intendiamoci, ma sicuramente un ulteriore segno di innovazione e qualità in una strada che negli ultimi mesi ha visto moltissime proposte mutare d’abito o debuttare: da Caffe Papageno a Km06, dalla panineria Paulette al pretenzioso asiatico Sushi&Noodle.

I grandi spazi per la ristorazione finiscono qui? Niente affatto. Ci sono tutta una serie di realtà pronte ad aprire se solo i cantieri che devono ospitarle si decidessero di completare i lavori in corso. Qualche esempio: il primo è la Nuvola di Massimiliano Fuksas all’Eur.

 

 

Chi gestirà la ristorazione all’interno del grande centro congressi che, presumibilmente, diventerà una nuova icona della città? Il secondo è il nuovo Acquario Sea Life che è in fase di avanzata realizzazione (ma cantiere quasi bloccato causa mancanza degli ultimissimi fondi necessari per le finiture) sotto al Laghetto sempre all’Eur. Una struttura grande oltre 15mila metri quadri che promette di avere al suo interno importanti spazi per sfamare visitatori di tutte le tipologie: a quanto pare i colloqui in corso potrebbero condurre ad un accordo con un ristoratore di Ostia.

Quel che è certo, tra tante incertezze e indiscrezioni che dovranno trovare conferma nelle prossime settimane, è che il periodo di stagnazione economica e di crisi sta portando molti imprenditori a riposizionarsi (si vendono molte meno automobili, ma si continua a cenare fuori) con un conseguente valzer di nuove aperture che ormai interessa la città da tempo. E pensare che solo un anno fa molti erano pronti a giurare che dopo Eataly nessuno avrebbe osato, almeno per un po’, aprire nuovi ristoranti e aggiungersi ad un’offerta che appariva superiore alla domanda e che, invece, si sta rivelando ancora molto dinamica.

 

a cura di Massimiliano Tonelli

18/03/2013