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Al via l'ultimo “concerto gastronomico” che riunisce nella capitale francese alcuni dei più interessanti giovani chef del mondo. Si conclude (per ora) il World Tour Omnivore, la manifestazione di cucina indie-rock che ha coinvolto le principali metropoli mondiali: Istanbul, Parigi, Bruxelles, Mosca, Shanghai, New York, Montreal, San Francisco, Rio, Sydney... Italia assente, ma speriamo in un prossimo futuro.

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Di cosa si tratta? Di Omnivore, festival gastronomico fondato nel 2006 da Luc Dubanchet, e diventato ormai appuntamento fisso per foodies scamiciati e appassionati che in questa occasione possono assaggiare creatività in un ambiente amichevole, assai lontano dalle paludate atmosfere di certi congressi gastronomici. Omnivore è sinonimo di unconventional: al bando etichette e dogmi in favore di un’atmosfera rilassata dove la parola d’ordine è libertà di espressione, perché, per dirla con Ferran Adrià, “ogni cuoco deve sentirsi libero di fare la cucina che gli pare”.

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Carlo Mirarchi

Il programma è goloso: chef come Mehemet Gurs (Milka – Instabul), Simone Tondo&Michael Greenwold (Roseval – Paris), Carlo Mirarchi (Blanca – Brooklyn), Giovanni Passerini (Rino – Paris) e molti altri si esibiranno sul palco parigino scimmiottando lo stile delle rockstar, cucinando e raccontando i loro piatti con sfrontatezza, divertimento, ironia.

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Mehemet Gurs

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Giovanni Passerini

Insomma: foodies di tutto il mondo unitevi, e datevi appuntamento alla Maison de la Mutualité che per tre giorni (dal 17 al 19 marzo) ospita corsi, workshops informali e un susseguirsi di piatti innovativi che mettono a confronto diretto gli chef parigini e i colleghi del resto del mondo. Più che un confronto, una collaborazione invece quella che si può godere nelle famose “Fucking dinners”, (“fottutissime cene”, in pieno stile Omnivore) in cui i cuochi relatori provenienti dall’estero cucinano nei ristoranti della città per cene a quattro mani improvvisate (affrettatevi a prenotare perché molte sono già fucking complet!). E se non si può presenziare alle cene, ci sono i pranzi “Les Interlude Omnivore” a prezzi scontatissimi (dai 3,5 ai 10 euro), serviti in cima alla Mutualité su una bellissima terrazza che si affaccia su Notre-Dame.

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Simone Tondo&Michael Greenwold

Oggi più che mai, Omnivore conferma il suo ruolo di promotore e scopritore di talenti: in questa ottava edizione ben 16 sono gli chef invitati che si mostrano per la prima volta al pubblico francese. Del resto la cucina giovane trova a Parigi un ambiente particolarmente favorevole: largo dunque alla Young Cousine che esprime i valori più belli del mondo della gastronomia: amicizia, voglia di sperimentare, collaborazione e mettersi in gioco.

E c’è anche un po’ di Italia. Con i Consorzi dop Asiago, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano Reggiano uniti nel progetto Fromages d’Italie per rappresentare, almeno in parte, lo straordinario patrimonio caseario italiano, degno concorrente di quello francese.

a cura di Annalisa Zordan

15/03/2013

Omnivore
dal 17 al 19 marzo

Maison de la Mutualité
Parigi