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Da tre anni guardavano il terreno dove sognavano di costruire la nuova Parolina... Ora ce l'hanno fatta. Il ristorante è pronto, di fronte all'altro, ma in posizione più alta, con una splendida terrazza da cui si può cogliere tutto l'orizzone, dalla valle del Paglia all'Amiata, fino ai confini della Val d'Orcia, con la torre di Radicofani a far da sentinella.

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Sì, Iside e Romano e le loro due figliole, hanno una nuova casa E le bimbe possono osservare i genitori mentre cucinano, seduta sulla poltrona che fa da sfondo alla cucina e collega la Parolina al resto dell’abitazione.

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Ambienti luminosi, angoli intimi e suggestivi, bei colori, particolari curati a regola d’arte. E un’architettura che si integra benissimo con il territorio, tanto da non sembrare affatto appena costruita, ma con uno spessore e una patina davvero da applauso. Insomma, la nuova parolina è ora molto più godibile, sia dentro che fuori.

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In una sera d’estate, con la canicola a soffocare ogni velleità, abbiamo fatto invece una splendida cena, al fresco sulla terrazza panoramica e assaporando fino all’ultimo i piatti di Iside e di Romano che, nonostante l’estate, restano comunque molto di sostanza e di grande carattere.

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Incipit di profumi, con la crema all’olio extravergine di oliva in una cialda croccante e salsa di pomodoro… E ancora, fresco e sapori nel gelato al cetriolo con panna acida e salsa di ostrica.

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Poi si comincia il menu vero e proprio… una serie di portate dai sapori incredibilmente netti, puliti, ben scanditi. Come nella capasanta caramellata con tartar di gambero. E poi la carrellata di paste: l’eccezionale chitarra con battuto di gamberi rossi e gamberi scottati, il raviolo di scampi e scampo marinato, i preziosi cappelletti di cinta senese con ristretto di faraona (l’essenza stessa del consommè) e un raviolo di pomodoro e basilico e spuma di mozzarella affumicata.

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A chiudere conle pietanze, poi, un ardito merluzzo nero croccante (splendido, grande pesce e cottura perfetta) con frutti di bosco e un forse troppo insistito spiedino di piccione e foie gras. Mentre sono geniali le sensazioni di foie gras che – nonostante le perplessità del tutto personali sull’uso del fegato grasso in sé – danno una vera misura della capacità e della creatività mai solo ad effetto della cucina dei due ex allievi di Heinz Beck. In successione: scaloppa con gambero, creme brulée alla confettura di fichi, torrone…

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Poi, tutta la serie delle dolcezze, dal predessert alla crama bruciata di zuppa inglese, dalla piccola pasticceria alle gelatine di menta e more di bosco. Grande tavola, questa della Parolina… Fuori dai soliti circuiti, ma vicina a San Casciano dei Bagni e a ridosso del parco di Monte Rufeno. Vale la pena fermarsi qui, anche venirci apposta. Perché comunque Iside e Romano stanno allestendo due belle camere per gli ospiti, ottima idea per un weekend di natura e d’arte, tra Umbria, Lazio e Toscana.

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La Parolina | | Trevinano | Acquapendente (VT) | tel. 0763 717 130 | www.laparolina.it

Stefano Polacchi

20 agosto 2012