Un'avventura nata senza tante pretese, ma che oggi è diventata una vera e propria impresa. Il riso della Masseria Fornara è un marchio autentico di qualità, ma l'azienda della Piana di Sibari produce anche altro. 

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L’azienda

Piana di Sibari, seconda metà del 1800. In questa terra baciata dal sole Pietro Perciaccante inizia l’attività agricola di famiglia, oggi portata avanti dal pronipote Matteo, parte della sesta generazione. Si inizia con ulivi, alberi da frutto – principalmente peschi, limoni e aranci – e riso, poi abbandonato negli anni ’60 per l’elevato costo della manodopera. Circa 20 anni dopo, viene recuperata la coltivazione del seme. “Tutto il riso veniva venduto ad aziende del nord, almeno fino al 2006, anno in cui abbiamo cominciato lavorare e commercializzare a marchio nostro il ‘Riso Masseria Fornara’”, racconta Matteo.Un prodotto di grande successo fin dall’inizio, tanto da costringere gli agricoltori ad acquistare altri semi da zone limitrofe: “cerchiamo di soddisfare la richiesta con i nostri appezzamenti, ma alle volte è talmente alta da esaurire ogni scorta”.

La produzione

 “Inizialmente producevamo solo carnaroli, disponibile sia in versione classica che integrale, che resta ancora oggi la tipologia principale”. Ma non è l’unico: presenti anche riso arborio, nerone e un riso aromatico della classe varietale basmati. Le tenute contano circa 60 ettari e vengono curate secondo la “lotta integrata”, che consiste nella diminuzione di uso di fitofarmaci o, nel caso in cui questi non possano essere diminuiti, in una riduzione dei loro effetti. Nel caso di Masseria Fornara  “vengono aumentati i tempi di carenza, ovvero il tempo che passa dal momento del trattamento a quello della raccolta. In questo modo, la pianta può assorbire e degradare il fitofarmaco”. Gli appezzamenti sono a rotazione triennale e il concime è naturale, “la pollina, che altro non è che il letame dei polli”.

Oltre al riso, si produce anche olio extravergine di oliva, “una piccola quantità, solo per soddisfare il nostro fabbisogno. Abbiamo poche piante, di varietà Grossa di Cassano, Tondina e Coratina. Durante il periodo natalizio abbiamo venduto qualche pacco regalo con una bottiglia di olio, ma capita di rado che ci venga richiesta perché è davvero una produzione contenuta”.

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Alta produzione invece di frutta, specialmente agrumi e pesche. Ma per il futuro, l’azienda punta ancora sui cereali: “vogliamo riuscire ad avere i 3 cereali principali: riso, orzo, farro. Inoltre, vorremmo dedicarci alla coltivazione di grandi come il Senatore Cappelli”.

La vendita

Fra i principali canali di vendita del Riso Masseria Fornara, c’è la grande distribuzione organizzata. “Quello che mi preme”, spiega Matteo, “è riuscire a rispondere alle esigenze del Meridione. Questo è il mio obiettivo primario e credo che la Gdo sia il mezzo migliore per arrivare a una fascia più ampia di clientela. Voglio che il mio prodotto sia accessibile a tutti. La qualità si paga, certamente, ma rendere il riso un prodotto di nicchia non avrebbe senso. Bisogna puntare alla massa e cercare di diffondere il concetto di qualità delle materie prime fra il maggior numero di persone possibile, non solamente a un’èlite”. E quindi supermercati, ma anche piccoli negozi alimentari e botteghe artigianali della Calabria ospitano il riso della Piana di Sibari. “Siamo presenti anche nella bassa Campania, in Basilicata e nella bassa Puglia”.

Un reparto di e-commerce non è ancora disponibile, “ma ci stiamo lavorando. Intanto, è possibile acquistare la nostra frutta online sul sito Campoverde, una cooperativa agricola di cui siamo soci, che unisce circa 400 produttori del Sud e che si occupa di rivendere frutta fresca e trasformata, in Italia e all’estero”.

La comunicazione

Punti vendita a parte, Masseria Fornara conta anche un ristorante nel comune di Quattromiglia, in provincia di Cosenza, con cucina territoriale e di tradizione, Vineria Ferrocinto. Tanta attenzione alla carta dei vini e alla stagionalità: questa è l’anima del ristorante, che a breve ospiterà showcooking e degustazioni guidate. “Vogliamo puntare di più sulla comunicazione del prodotto e abbiamo intenzione di farlo attraverso la ristorazione. Crediamo che la tavola sia il luogo ideale dove riunirsi per parlare di cibo e comunicare la qualità degli ingredienti”. Sul riso si sa ancora ben poco, “e quale modo migliore di imparare qualcosa se non attraverso l’assaggio?”.

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Masseria Fornara | Cassano allo Ionio (CS) | Contrada Garda | tel. 0981 415141 | www.risomasseriafornaradisibari.com

a cura di Michela Becchi

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