Si trova nel distretto dell'Ostiense l'indirizzo più goloso di Roma. Si tratta di un fast food, ma di qualità: panini, piadine, zuppe preparate espresse con ingredienti freschi e golosi. Questa è la storia di Banco, aperto la scorsa primavera.

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L’attività

Non ha ancora compiuto un anno, ma ha già conquistato il palato dei romani. Una proposta semplice e veloce, per una pausa solo gustosa, facile, ma anche sana: queste erano le premesse di Banco, locale gestito da Paolo Platania, Richard Thomas Ercolani e lo chef Pietro Platania. Quest’ultimo, vanta esperienze significative al fianco di grandi chef, da Pietro Leeman ad Andrea Aprea. Niente male per un fast food. Aperto a fine maggio 2015, Banco declina nei canoni della cucina naturale e biologica il tipico format della ristorazione veloce di stampo americano, accessibile a tutti. Piadine, hamburger e anche patatine fritte, ma realizzati con materie prime di ottimo livello, da fornitori di fiducia, quasi tutti biologici. Un modo per rendere la cucina di qualità fruibile a tutte le fasce di età e di reddito.

Fin dall’inizio, erano già chiare le intenzioni: partire con uno spazio piccolo e allargarsi su Roma (e non solo), mettendo a punto un format preciso e perfettamente replicabile. Il progetto nella zona Ostiense, quartiere sempre più ricco di offerte gorumet, ha fatto da apripista ai tre ragazzi, già pronti a rinnovarsi e raddoppiare.

Nuova apertura

Come vi avevamo già anticipato, la nuova sede di Banco (con laboratorio annesso, ribattezzato BancoLab) rappresenterà anche un’occasione per migliorare e ampliare l’offerta, oltre che raddoppiare gli spazi (anzi triplicare dato che stanno già pensando a un terzo locale). Questa volta, la posizione scelta è a Trastevere, nei pressi di piazza San Calisto. Nuova location, nuova clientela, in questo caso un equilibrato mix fra residenti e turisti. È proprio la nuova fetta di pubblico, più ampia e variegata, la ragione per la quale allargare l’offerta: “stiamo pensando di introdurre anche una proposta per la colazione”, che però si distanzi, anche in questo caso, dal tradizionale standard cittadino. “Colazioni alternative, ben lontane dalla combinazione classica cornetto e cappuccino, coerenti con l’offerta generale di Banco e con i nostri principi”, spiega Paolo. Ancora, dunque, ricette adatte a vegani e intolleranti, accompagnate dagli estratti, ma “dobbiamo ancora sviluppare in modo più preciso le tante idee al riguardo. In futuro, comunque, contiamo di coprire anche questo pasto della giornata”.

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E a proposito di estratti, sarà a breve possibile acquistarli già imbottigliati a portar via, “dei veri e propri succhi di frutta a marchio Banco, naturali e gustosi”. Gli estratti sono stati, a detta dei soci, uno dei punti di forza del locale: “perché siamo riusciti a distinguerci dal resto delle proposte, tutte valide, ma piuttosto omogenee fra loro. Gli estratti oramai sono presenti nella maggior parte dei locali, quello che differenzia i nostri sono le materie prime freschissime e le combinazioni di sapori. Inoltre, cambiamo molto spesso il menu”, raccontano dal team di Banco.

L’altro punto su cui lavorare è la sezione dessert, “che va certamente ampliata e sviluppata”. Un obiettivo da raggiungere anche grazie alla novità presente nel nuovo locale, il laboratorio: “che permetterà di sperimentare più ricette e ideare nuove creazioni, fra cui i dolci”.

La selezione del personale

Integrando l’offerta, occorre ampliare anche il personale. “Siamo in una fase di recruiting e cerchiamo professionisti che abbiano già una formazione alle spalle”. La ricerca avviene fra scuole di cucina, istituti di formazione, scuole alberghiere, “perché la proposta di Banco è particolare e molto specifica. Abbiamo bisogno di gente che sappia già come muoversi ai fornelli, per poter poi trasmettere la filosofia di Banco”. È per questo motivo che “stiamo iniziando a valutare l’ipotesi di realizzare anche dei corsi di cucina, in modo da rendere Banco un vero e proprio concept gastronomico e non solo un locale fisico”.

Cosa ha funzionato nel progetto pilota?

Siamo in continua fase di sperimentazione e evoluzione. Abbiamo capito i nostri punti deboli e quelli di forza, e cercheremo di concentrare nel nuovo locale il meglio di Banco”. Estratti a parte, fra le proposte più riuscite del progetto pilota a Ostiense, ci sono i rolls, ma anche le recenti linee di noodles e bagels. “Per i noodles in brodo abbiamo scelto la farina di riso, in modo da renderli accessibili anche ai celiaci, e hanno avuto un gran successo. Con l’arrivo della primavera, abbiamo intenzione di continuare a prepararli, questa volta saltati in padella”. I bagels sono stati un osso duro per Pietro:“abbiamo provato e riprovato tante volte, cambiando ricetta, proporzioni e cottura, e alla fine siamo riusciti a ottenere un buon risultato”. L’impasto non è adatto a chi soffre di intolleranza al glutine, ma è privo di uova e latte, per accontentare i vegani.

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E per arrivare velocemente a tutti è stata attivata la consegna a domicilio, attraverso la ormai nota piattaforma Just Eat: “il servizio di delivery sta funzionando molto bene e copriamo fino a una distanza massima di 3 km. Non abbiamo mai ricevuto nessuna lamentela, i prodotti sono stati sempre consegnati in ottime condizioni”.

Comunicazione ed eventi

Idee chiare anche per quanto riguarda la comunicazione: “Vorremmo creare delle storie, dei veri e propri racconti sul cibo, sulla nostra visione della cucina e dell’agroalimentare” da condividere poi sui social media e sul sito, “che stiamo modificando e rinnovando”. Dietro il successo di Banco, c’è infatti un’agenzia di comunicazione attenta e preparata, Superegg, che si occupa della promozione e valorizzazione dei prodotti. Curata la pagina Facebook, aggiornata e arricchita da foto professionali. Diverso il fronte della presenza sul territorio, dato che Banco non ha partecipato molto ad eventi in questi mesi di partenza, ma è ora è pronto a cambiare rotta: “stiamo cercando di capire in quali manifestazioni inserirci, evitando le solite fiere di street food”. L’intenzione del team è coniugare cibo e arte, prendendo parte a festival musicali, di arte contemporanea e simili. Inoltre, “la sede di Trastevere si presterà sicuramente di più anche per serate a tema, degustazioni ed eventi presso il nostro locale”.

Banco | Roma | via Ostiense, 40 a | tel. 06 57300959 | www.bancofastfood.com/#/

 

a cura di Michela Becchi

 

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