[caption id="attachment_90160" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/05/308443_web.jpeg[/caption]

Ieri alla Città del gusto di Roma si è conclusa, con gli esami di rito, la settima edizione del corso Professione Pasticcere

Pubblicità

>. I provetti pasticceri dovevano presentare ciascuno un dessert scegliendo a piacere la tipologia: al cucchiaio, da credenza, piccola pasticceria, ecc.

Fra i sedici partecipanti, una ha catalizzato in modo particolare l’attenzione della commissione esaminatrice. Si chiama Alessia Beltrame: 25 anni, friulana, ha alle spalle studi di lingua russa e americana. Il suo dolce, una colazione primaverile incredibilmente ricca e articolata, ha spiazzato tutti. Ma il “segreto” è presto spiegato. «In futuro non voglio lavorare in un laboratorio, la mia passione è la pasticceria da ristorazione», confida. Per questo il suo dolce è stato qualcosa di diverso, una sorta di concept nel quale la giovane e intraprendente pasticcera ha reso omaggio anche a un altro suo grande amore, il tè utilizzato, però, con grande parsimonia.

Pubblicità

Ma qual era il menu della colazione? Per cominciare tè nero Prince of Wales, affiancato da uno zucchero di canna aromatizzato ai petali di rosa.

alt

Poi brioche sfogliata con burro al tè sencha, cantucci al pistacchio e tè al gelsomino, madeleines. Per i più arditi, c’era anche del burro fresco, direttamente dalla panna, sapientemente aromatizzato allo sciroppo d’acero. A suggello del tutto, una parentesi siciliana: brioche alla fragola e crema di ricotta, granita di fragole di Terracina e menta, e uno strepitoso gelato alla lavanda del quale abbiamo strappato ad Alessia > la ricetta.

Chissà se prima o poi ritroveremo la sua colazione in qualche carta…vi terremo aggiornati.

Pubblicità

Rita Quaglia

04/05/2012