C'è chi ha preparato un menu speciale e chi invece rimane aperto come al solito, chi è chiuso per ristrutturazione e chi per ferie, chi ammicca e chi ignora. Ecco cosa fanno e cosa pensano della serata di San Valentino i top chef italiani.
Pubblicità

San Valentino, protettore degli innamorati e – in pochi lo sanno – degli epilettici, non da tutti viene festeggiato. Sia nella vita reale che nel settore gastronomico. Abbiamo interpellato i primi sette ristoranti all’interno della Guida Ristoranti d’Italia 2014 di Gambero Rosso per sapere che cosa hanno in programma per la cena più romantica dell’anno. Perché sette? Non perché quattordici diviso due (gli innamorati, almeno in teoria) fa sette ma perché sono quei ristoranti con un punteggio che va dal 95 al 93 centesimi. Alcuni sono chiusi, altri non organizzano nulla di particolare, altri ancora si stanno preparando al grande evento. Per alcuni il cliché delle ostriche come pietanza della serata è ormai superato, per altri assolutamente no, rimangono dei must il peperoncino e il cioccolato a strizzare l’occhiolino all’occasione romantica. Infine tutti concordano con il fatto che non lo si fa certamente per guadagnare di più. Ecco cosa hanno raccontato gli dei dell’Olimpo culinario nostrano.

C’è chi, come Massimo Bottura, non si cura della giornata e mantiene i menu invariati. Perché? “Perché all’Osteria Francescana abbiamo già un’ampia possibilità di scelta!”. C’è invece Gianfranco Vissani che celebra tutti gli innamorati in ogni suo ristorante. A Casa Vissani, nella collinare Civitella del Lago, sarà la musica dal vivo ad accompagnare la bella serata e la degustazione del menu, che prevede: Stuzzichino – Lei, Lui senza l’Altro/a – si avete letto bene –Velluto di taggiasche e datterini, intimo di Baccalà e Crumble; Lasagna Erotica dal sapore di Mare (astice al peperoncino erotico, rape rosse, crema di cavolo nero e pecorino); Chicchi di Complicità (Carnaroli con peperoni, zucchine, melanzane e mela al burro di calvados); Secondo a Nessuno (Scottona con purè di patate al cioccolato bianco e arancia); Dolce Passione (Croccante con fragole al fondente, gelato di pere al vino rosso, salsa di petali di rose e chiodi di garofano); Piccoli Baci di Pasticceria. Il prezzo? 90 euroa persona vini esclusi oppure 130 euro inclusa la selezione di bollicine, che prevede Gran Cuvée Pas Operé 2006 Bellavista; Francesco Iacono Riserva 2004 Arcipelago Muratori; Champagne Brut Rosé s.a. De Venoge e Moscato d’Asti DOCG Biancospino 2013 La Spinetta. La selezione la regala la casa ai primi venti che prenotano.

C’è chi rimane chiuso come il Don Alfonso 1890 – state tranquilli dietro la chiusura non vi è alcun piano di boicottaggio, sono semplicemente in ferie fino ai primi di marzo – ma non demorde e organizza il suo San Valentino a Roma, al Viva Voce del’Hotel Gran Meliá Villa Agrippina. Qui Alfonso Iaccarino ha pensato ad un menu per “onorare questo giorno di festa” e alla domanda se in questo giorno si guadagna di più, la sua risposta è decisamente no! Venendo alle proposte gastronomiche – decisamente ricche – apre le danze l’Ostrica fritta accompagnata da crema di patata, salsa di lattuga e chips di limone al pepe bianco. Si continua con Vellutata di cavolfiore con granchio reale, rafano e bottarga di tonno; Risotto alla barbabietola, fonduta di burrata di Andria e scampi leggermente scottati; San Pietro cotto a bassa temperatura, fagottino di scarola, emulsione di zucca e olio extra vergine e Filetto di vitello in crosta di pane con mozzarella fior di latte, guanciale e salvia. E per concludere in dolcezza? Cioccolato pralinato alla nocciola e cuoricini di fondente. Tutto questo a 110 euro escluse le bevande.

Pubblicità

Il ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri fa le cose in grande grazie all’estro dello chef Heinz Beck, che per la serata non si è certamente risparmiato: si comincia con Ricciola marinata allo yuzu e lemograss su guacamole con macaron di soia, per poi continuare con Spiedino di ostriche, carpaccio di barbabietola e limone grattuggiato; Giardino d’acqua (piatto ispirato al giardino giapponese, composto da perle di tapioca, carpaccio di scampi, petali di fiore commestibili, tartufi di mare e caviale); Ravioli ripieni di astice con salsa di peperoncino e salicornia; Triglia croccante alle erbe; Scaloppa di fegato grasso d’anatra con consommé di funghi e cereali; Filetto di vitello ripieno al tartufo nero con puré di melee per finire il dessert di San Valentino,ovvero un cuore dove il lampone regna in undici consistenze e declinazioni differenti. Ogni portata ha in abbinamento un vino e la cifra complessiva è di 425 euro. D’altra parte è San Valentino e la vista è decisamente una delle più belle d’Italia. Chiedendo allo chef se con un menu così – creato per compiacere coppie di innamorati che non perderebbero per nulla al mondo l’unica occasione annuale di dichiarare e ostentare al mondo intero il loro amore – ci sia un guadagno maggiore rispetto ai menu di tutti i giorni; lui ci risponde negativamente: “Non è certamente il guadagno il traino di questa serata ma è la soddisfazione di vedere i nostri clienti sempre appagati. Sono ormai molti anni che organizziamo la serata dedicata a San Valentino, con musica dal vivo, decorazioni particolari e un menu creato pensando soprattutto alla leggerezza, e la risposta da parte della clientela è sempre positiva nonostante non ci sia la possibilità di scegliere alla carta.”

Continuando nella carrellata dei ristoranti triforchettati passiamo a Villa Crespi aOrta San Giulio in provincia di Novara. Lo chef è Antonino Cannavacciuolo ma, ci dispiace per coloro che si erano illusi, il ristorante è chiuso per lavori di ristrutturazione e riapre il 28 marzo. È invece aperto Piazza Duomo ma non è stato previsto un menu tutto cuori e sapori afrodisiaci. E il motivo c’è: “Con gli anni ci siamo accorti che non valeva la pena proporre un menu apposito perché la clientela che frequenta il nostro ristorante durante queste occasioni è meno avvezza a cenare fuori e, la volta che va al ristorante, vuole provare i piatti autentici e senza rivisitazioni del caso”. Questa è la spiegazione convincente di Enrico Crippa. Dello stesso avviso Gennaro Esposito che, a La Torre del Saracino, propone un menu dedicato agli innamorati ma senza stravolgere l’identità del ristorante: “I clienti che vengono in occasione di San Valentino solitamente non sono mai novelli quindi vogliono trovare, anche in questa occasione, i piatti di sempre. Ovviamente per la serata abbiamo pensato a qualche accortezza in più, quindi tavoli per due e decorazioni particolari, senza ovviamente aumentare il prezzo”. Quale è il menu? Carpaccio di gamberi con insalata di carciofi, crema di pistacchi e salsa all’arancia; Linguine di seppie al nero; Zuppetta di olive nocellara e mandorle, purea di finocchi e pesce bandiera ‘anni 80’; Risotto agrumi e zafferano con ragù di piccoli pesci di scoglio; Ravioli di scampi e broccoli calabresi, vongole e salsa di patate affumicate; Trancio di pesce bianco con centrifugato di asparagi, borragine e ostriche; Selezione di formaggi e dulcis in fundo l’immancabile cioccolato sotto forma diTartelletta cioccolato e lampone. Il menu, che costa 125 euro, è studiato soprattutto per facilitare il servizio e gli ospiti, che così non dovranno far altro che rilassarsi e godere della bella serata.

Osteria Francescana | via Stella, 22 | Modena | tel. 059.210118 | www.osteriafrancescana.it

Vissani | voc. Cannitello, 294 s.s. 448 Todi-Baschi km 6,6 | Baschi (TR) | tel. 0744.950206 | www.casavissani.it

Pubblicità

Don Alfonso 1890 | c.so Sant’Agata, 11 | Sant’Agata sui Due Golfi (NA) | tel. 081.8780026 | www.donalfonso.com

La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri | via A. Cadlolo, 101 | Roma | tel. 06.35092152 | www.romecavalieri.it

Villa Crespi | via G. Fava, 18 | Orta San Giulio (NO) | tel. 0322.911902 | www.villacrespi.it

Piazza Duomo | p.zza Risorgimento, 4 | Alba (CN) | tel. 0173.366167 | www.piazzaduomoalba.it

La Torre del Saracino | via Torretta, 9 | Vico Equense (NA) | tel. 081.8028555 | www.torredelsaracino.it

a cura di Annalisa Zordan