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Il Natale si avvicina e il Gambero Rosso vi da qualche suggerimento per risolvere l’annuale problema dei regali natalizi. Ecco la proposta di quattro libri consigliati da noi per insaporire il vostro bagaglio enogastronomico...

 

 

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Vincenzo Capretti – ricettario “Di Tripoli il buon sapor.”

 

 

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Nato a Tripoli nel 1943, Capretti ha vissuto in Libia fino al 1969, anno in cui il regime di Gheddafi cacciò dal Paese tutti gli italiani. L’inizio di una nuova vita, quasi da straniero in patria,  nel cuore i ricordi del tempo in cui gli amici libici lo chiamavano Sidi Mansur, il Signor Vittorioso. A distanza di decenni, i ricordi dell’infanzia e della giovinezza, emergono mescolati ai profumi e ai sapori della cucina libica, una variante della più vasta gastronomia araba. Nasce così un ricettario particolare dove le ricette si mescolano a storie lontane, ricordi di vita in una comunità cosmpopolita e tollerante, ed echi di culture mediterranee e del deserto: versetti del Corano e fragranze di spezie, musiche e zuppa del beduino, ospitalità e il rito del tè, lo shai in lingua araba.

 

Mursia,

Euro 17,00

Pp. 356

 

 

Giuliana Lomazzi – Il Grande Libro dei Dolci

 

Il lettore goloso ha finalmente il suo libro dei dolci. Oltre quattrocento ricette con tante varianti. Le preparazioni base, i trucchi del pasticcere. Le preparazioni regionali e i dolci internazionali per antonomasia. I classici, i dolci che sanno di storia, quelli con tanto di pedigree e quelli di umili origini e fulgida carriera. Dolci semplici o complessi, finti semplici e d’effetto, per tutti i momenti della giornata, dalla colazione al dopocena; dolci da scoprire e, perché no, da inventare, partendo da basi classiche e aggiungendo vena creativa e arte combinatoria.

 

Il Lettore Goloso, Collana diretta da Allan Bay

Euro 18,00

Pp.396

 

 

 

 

“Le ricette regionali italiane” – Anna Gosetti della Salda

 

Esiste una cucina italiana, con una sua identità precisa e omogenea in tutto il territorio nazionale?

Una risposta convincente a questa domanda è stata formulata già nel 1967 da Anna Gosetti della Salda, direttrice della rivista La Cucina Italiana dal 1952 al 1981, fin dal titolo della sua opera “Le ricette Regionali Italiane”. Una pietra miliare della cultura gastronomica italiana, per la sua preziosa ricerca e per la trasmissione delle tante ricette (ben 2174) nate sotto ogni campanile. 

Una sola cucina italiana, dunque, non esiste. Esiste invece il grandissimo patrimonio di culture culinarie legate visceralmente al territorio d’origine: una regione, una provincia, molto spesso una singola vallata. 

 

Casa Editrice Solares

Euro 49,00

Pp.1204

 

 

 

 

Roma Caput Vini – Giovanni Negri        

 

Se guardate un film ben fatto sulle battaglie nell’antica Roma e osservate bene i centurioni, scoprirete che immancabilmente nella mano destra stringono un bastone, chiamato vitis, un ramo di vite. Seguendo alla lettera il monito di Orazio, “Nessun albero prima della sacra vite tu pianterai, o Varo”, Roma imponeva infatti ai suoi militari di piantare la vite e stabilì che la figura chiave dell’esercito avrebbe impugnato un bastone del comando caratterizzato dall’icona della vite. Giovanni Negri ci racconta la straordinaria storia del vino a Roma, che ha il suo momento cruciale nel secondo secolo a.C, quando il vino, prima una bevanda di lusso per patrizi, diventa vinum, nutrimento e piacere di massa.

 

Mondadori

Euro 18,00

Pp. 216