[caption id="attachment_91104" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/08/321745_web.jpeg[/caption]

Si chiama Artfarms, è un progetto di un gruppo di architetti di Brooklyn ed è stato pensato per rivalutare gli spazi urbani abbandonati di Buffalo (NY). Come? Semplice, costruendo nelle aree abbandonate e in degrado della città delle istallazioni che siano in primo luogo utili alla popolazione e anche "belle", emozionanti.

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Serre in questo caso, serre artistiche, dalle forme avveniristiche, ma non solo da guardare: orti urbani belli da vedere che vanno curati e che siano in grado di soddisfare il fabbisogno di gruppi di residenti con prodotti sani e di stagione.
Per l’avvio di questo progetto – replicabile in qualsiasi città del mondo – è stata scelta Buffalo, la seconda metropoli per popolazione degli Stati Uniti, ma la prima per velocità di spopolamento.
Buffalo si sta rapidamente svuotando: le industrie chiudono e il fenomeno di esodo, iniziato negli anni ’50, non accenna a rallentare. Interi lotti restano abbandonati e lì dove prima sorgevano case o imprese resta spesso solo un campo abbandonato.

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E’ verso questi spazi in degrado che si rivolge l’attenzione di Artfarms. In particolare sarà l’associazione “Terrain Vagues” ad occuparsene e coinvolgerà nel progetto artisti e coltivatori locali.
Un modo nuovo e soprattutto un grande spunto di riflessione su come poter rivalutare le aree urbane depresse puntando su cultura, territorialità e collaborazione.

Uno spunto su cui si è recentemente discusso anche in occasione del forum pubblico tenutosi a Williamsburg (Brooklyn) sul “ruolo delle arti nello sviluppo economico”.

Saverio De Luca

7 agosto 2012