[caption id="attachment_91160" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/08/324050_web.jpeg[/caption]

Una sfida, un atto di coraggio, ma anche di riconoscenza. E di amore. Aprire un locale con pretese e  ambizioni, in questo momento a Siena rappresenta quanto meno un rischio. La città attraversa una crisi economica spaventosa con tutte le istituzioni cittadine coinvolte a vario titolo: dall'Università ai musei, dall'Ospedale a lla Banca passando per il Comune drammaticamente commissariato.

Pubblicità
alt

Eppure c’è chi rischia, appunto. Mirco Vigni, rilevato il testimone dell’Osteria Le Logge dal mitologico fondatore Gianni Brunelli è pronto a lanciare sul palcoscenico senese… Un Tubo. “La crisi ci tocca relativamente” ci racconta Mirco, che aggiunge come Le Logge siano in questo momento un’isola felice della ristorazione in città solo “grazie alla capacità che c’è stata negli anni di essersi costruiti una clientela internazionale: sono questi clienti a sostenerci”.

Pubblicità
alt

Un Tubo è un fondo particolarissimo, acquistato anni addietro da Gianni Brunelli. Una porticina in un vicolo poco distante dal ristorante, si scende e ci sono degli ambienti, poi si scende ancora, e ancora e ancora. Qualche decina di metri sotto la superficie stradale, cunicoli scavati nel tufo a servizio dell’antico ghetto ebraico che occupava quest’area della città, poi magazzino medievale. Oggi? Cantina innanzitutto: “qui abbiamo sistemato tutto il patrimonio enoico delle Logge” spiega Mirco, “che significa le grandi bottiglie Brunelli, ma anche delle sessanta aziende con cui collaboriamo”.

alt

Pubblicità

Ma il labirinto di vini e scaffalature, talmente labirinto da inabissarsi in profondità nella strada per poi uscirne addirittura dalla parte opposta disegnando una sorta di ponte in sotterranea, non esaurisce i contenuti di Un Tubo. Un Tubo è anche – e soprattutto – un locale. Chiamatelo wine bar, chiamatelo enoteca, chiamatelo location (unica, peraltro, nel suo genere). Si parte come esercizio pubblico: vini, bollicine, grandi formaggi, grandi salumi, arte contemporanea alle pareti. La sera del 25 agosto l’inaugurazione ufficiale (con musica di classe e piattini firmati Nico Atrigna, lo chef de Le Logge) e poi, dopo qualche mese, la chiusura. Chiusura nel senso che Un Tubo diventa un club, un luogo che punta all’esclusività, dove far entrare solo chi si vuole, chi si conosce, amici e persone di cui ci si fida previo tessera digitale da passare sul rilevatore all’ingresso. “Le card per entrare? Limitate e numerate, un po’ per i clienti de Le Logge, un po’ in collaborazione con qualche albergo della città”. Con un modello ambizioso e, come Le Logge, con uno sguardo fuori dall’Italia: “il nostro modello? Sono i club di Londra”, conclude Mirco Vigni.

Un Tubo | Via del Luparello, 2 | Siena | 0577271312 | [email protected] | www.untubo.it

Massimiliano Tonelli

22 agosto 2012