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L’Italia ha una superficie investita a limone di 12.464 Ha (Fonte Istat 5° censimento). In Sicilia si coltiva il 90% circa della produzione nazionale. A Siracusa la superficie è di 5.300 Ha (42% della superficie nazionale).  La varietà più diffusa in Italia è il “Femminello Siracusano” (Fonte Inea). Il limone rappresenta circa il 5,4% degli acquisti di frutta fresca in Italia, per un volume totale di 244.000 tonnellate circa.

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Insieme al prodotto italiano in Italia si vendono anche limoni importati da Spagna, Argentina, Turchia, Sud Africa, Uruguay. Il quadro di mercato è abbastanza simile anche in ambito UE. In Italia 6 limoni hanno ottenuto il riconoscimento IGP : “Il Limone di Siracusa”,  “Il Limone Interdonato di Messina”, il “Limone Femminello del Gargano”, il “Limone Costa d’Amalfi”, il “Limone di Sorrento” e recentemente il “Limone di Rocca Imperiale”.

Queste le superfici di Limoni IGP italiani:
Limone di Siracusa Ha 5.300
Limone Interdonato Ha 950
Limone di Sorrento Ha 400
Limone di Amalfi Ha 400
Limone Femminello del Gargano Ha 400
? Limone di Rocca Imperiale Ha 200

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In UE vi sono 2 varietà di limone che hanno ottenuto il riconoscimento IGP: “Citricos Valencianos” di cui 3.300 Ha di limone (Spagna), “Citrinos do Algarve” di cui 320 Ha a limone (Portogallo). Come si evince dai dati la produzione di Limone di Siracusa IGP è la più importante in Italia ed in Europa. Si tratta dunque di una produzione che ha un grande potenziale di crescita sui mercati UE ed extra UE.

Dopo aver ottenuto la protezione transitoria a livello nazionale con decreto del 14/10/2005, il 3 febbraio 2011 la denominazione “Limone di Siracusa” è stata iscritta nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (Reg. UE n. 96/2011 della Commissione). L’autorità pubblica incaricata ad espletare le funzioni di controllo sulla denominazione è l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, autorizzato con D.M. n. 10008 del 27/04/2010.

Il “Limone di Siracusa IGP”: caratteristiche del prodotto.
Il “Limone di Siracusa IGP” è il frutto appartenente alla cultivar Femminello e ai suoi cloni, riferibili alla specie botanica Citrus limon L. Burm. A seconda delle tipologie, si distingue in Primofiore, Bianchetto o Maiolino (o limone primaverile) e Verdello (o limone d’estate).

Il “Limone di Siracusa IGP” presenta caratteristiche differenti a seconda della tipologia. Il Primofiore infatti ha forma ellittica, buccia e polpa di colore variabile dal verde chiaro al giallo-citrino e succo giallo citrino. Il Bianchetto o Maiolino (limone primaverile) invece si presenta ellittico od ovoidale, con buccia giallo chiaro, polpa gialla e succo giallo-citrino. Il Verdello (o limone d’estate), infine, ha forma ellittico-sferoidale e colore della buccia verde chiaro, mentre succo e polpa sono giallo-citrino. 

La zona di produzione del “Limone di Siracusa IGP” comprende, in tutto o in parte, il territorio amministrativo di 10 comuni della provincia di Siracusa, nella regione Sicilia: Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Sortino, Floridia, Solarino, Avola, Noto, Rosolini. I sesti di impianto devono avere una densità massima di 400-500 piante per ettaro o di 850 unità nel caso di sesti dinamici. Gli impianti possono essere condotti con metodo convenzionale, integrato oppure biologico. Tutte le operazioni colturali vanno eseguite in modo tale che si mantenga il giusto equilibrio e sviluppo della pianta, che deve sempre essere soggetta ad una corretta aerazione ed esposizione al sole. La raccolta dei frutti è manuale ed è effettuata, direttamente dalla pianta, con l’ausilio di forbicine per il taglio del peduncolo. A seconda delle tipologie, i frutti sono raccolti in  periodi diversi: a partire dal 1° ottobre fino al 14 aprile per il Primofiore; dal 15 aprile al 30 giugno per il Bianchetto o Maiolino e dal 1° luglio al 30 settembre per il Verdello.

Il “Limone di Siracusa” rappresenta il 25% della intera produzione nazionale con una superficie di 5.200 ettari, 150 mila tonnellate di prodotto, circa 398.000 giornate lavorative annue.  E il 100% di passione. Per quanto concerne il prodotto fresco Siracusa può essere considerata, ormai, in termini di quantità e qualità, l’area di produzione di riferimento per il mercato italiano ed europeo. L’attuale bacino di consumo del “Limone di Siracusa IGP” è, prevalentemente, il mercato italiano della grande distribuzione, in particolare del nord Italia; l’export intra-UE è diretto ai mercati di Germania, Austria, Francia, Regno Unito, Danimarca; il mercato extra-UE principale è la Norvegia.

Nel corso della campagna 2010/2011 sono entrati nei centri di confezionamento 13.157,26 quintali di Limone di Siracusa e sono stati certificati come “Limone di Siracusa IGP” 6.284,20 quintali (dati IZSS – Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia – Ente di controllo). Nel periodo 1 ottobre /31 dicembre 2011 sono stati certificati 1.716,60 quintali di Limone di Siracusa IGP (dati IZSS).

Volumi prodotti negli ultimi due anni e proiezioni campagne 2013 e 2014.

 Nel corso delle prossime due campagne si stima un incremento del 10% del volume attestando il valore del venduto di “Limone di Siracusa IGP” certificato su € 691.262,00 e su kg 691.262. La campagna 2012/2013 potrà generare un incremento di volume del 20% sull’anno precedente (kg 829.514), un incremento di prezzo di € 0,50 al kg franco partenza. Le attese maggiori sono rivolte alla distribuzione moderna ma anche ai trasformati a base di limone. Nel corso della campagna 2013/2014 i volumi si stimano in 995.411 kg, il prezzo dovrebbe attestarsi su 1,20 euro al kg, e il valore della produzione a € 1.194.500,00.

Nella tabella sottostante si mettono in relazione i volumi delle due campagne appena trascorse con le stime di commercializzazione delle campagne 2012-2013 e 2013-2014:

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07/01/2013