Street food italiano nei mercati di Londra. La pasta ripiena di Francesco e Caroline

22 Dic 2015, 12:01 | a cura di Michela Becchi

Un banco di pasta fresca anima da quasi 10 anni i mercati della capitale britannica. È quello di Francesco e Caroline, coppia di coniugi innamorata della cucina italiana, con un pallino per la pasta all'uovo fatta in casa.

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Il nome di questo stand made in Italy la dice lunga: La Tua Pasta è un banco che offre il più rappresentativo dei piatti italiani e lo fa seguendo le regole della tradizione tricolore, così che ognuno di noi possa ritrovare i sapori della propria casa.

L'idea

Correva l'anno 2004 e Francesco Boggian, appena giunto a Londra, lavorava come rappresentante di abbattitori di temperatura per la ristorazione. Passa più di un anno e Francesco decide di prendere in mano le redini di un pastificio italiano nel cuore della città. Ma l'ambiente lavorativo gli va stretto e sente sempre più il bisogno di aprire una sua attività, producendo lui stesso la pasta fresca. È allora che incontra Caroline, la donna che sarebbe di lì a breve diventata sua moglie, appassionata di cucina, in particolar modo di quella italiana. Nel 2006 aprono La Tua Pasta, con l'obiettivo di “realizzare piatti freschi così buoni che qualunque chef sarebbe stato fiero di servirli nel proprio ristorante”.

Iniziano con 20 ricette tradizionali, con la collaborazione di uno chef inglese, in un piccolo capannone nella zona est di Londra. Forniscono ristoranti, hotel, ma non sono soddisfatti: “avevamo bisogno di trovare un nostro canale dove poter vendere a più clienti privati”, raccontano. Ed è così che nasce l'idea di inserirsi nei mercati, “i luoghi più adatti dove poter raggiungere il maggior numero di target di consumatori”.

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I prodotti e i mercati

Regina del banco è la pasta ripiena, in particolare il tortellone. “Fra i ripieni che vanno per la maggiore, sicuramente quelli tradizionali italiani, molto conosciuti anche all'estero: ricotta e spinaci, zucca, pomodoro e mozzarella, e anche carne di cinghiale”. Le materie prime vengono importate per la maggior parte dall'Italia, ma la coppia utilizza anche prodotti freschi acquistati nei mercati locali.

Attualmente presenti in 5 diversi mercati, Francesco e Caroline si destreggiano fra i banchi con diverse proposte. Nei mercati di Duke of York Square, Barnes Farmers Market e Broadway Market si presentano con il prodotto crudo, mentre a Borough Market e Camden lock Market offrono anche piatti cucinati espressi, pronti per l'asporto. Fra tutti questi mercati, “quello che preferiamo è Borough Market, perché è frequentato da una clientela più selezionata, più attenta alle materie prime e curiosa verso sapori nuovi”.

Inghilterra e Italia a confronto

Ed è proprio la tipologia di clientela a fare la differenza con i mercati in Italia. “Gli italiani cercano tendenzialmente prodotti economici, mentre qui a Londra, dove il pubblico è molto più internazionale, i consumatori vanno alla ricerca dei prodotti più particolari, originali, di sapori di altre culture, e sono disposti a pagare la qualità”. Inoltre, i mercati londinesi sono percepiti come luoghi dove poter trovare “prodotti artigianali, sani e genuini; le persone vengono al mercato durante la pausa pranzo per evitare fast food e cibo spazzatura”.

Last but not least, una differenza sostanziale è quella dell'ambito burocratico. “Una volta fatta domanda al Comune per inserirsi nel mercato, c'è una lista d'attesa e un'attenta selezione. È il Comune a decidere chi può entrare o meno in quello spazio”. Ed è lo stesso Comune ad effettuare rigorosi controlli igienici a tutti gli stand, mentre “altre ispezioni vengono poi fatte dalla società privata che gestisce il mercato. Sono periodiche e severissime”.

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Progetti futuri

Londra è una città che offre “la possibilità di far conoscere il proprio prodotto artigianale ad appassionati foodies di tutto il mondo”, e sono proprio i clienti il cuore dell'attività. “Grazie ai feedback dei consumatori, possiamo continuare a migliorare la nostra offerta, svilupparla e, perché no, creare nuove combinazioni di sapori”.

E la frenetica vita di Londra rende quasi impossibile fare progetti a lungo termine. “La città è talmente dinamica che, da un momento all'altro, tutto può cambiare. Vogliamo continuare a far conoscere la pasta fresca di qualità a quanti più clienti possibili, ma per ora non abbiamo progetti specifici in cantiere”.

La Tua Pasta | Londra | 52 Gorst Road | tel. 02089618024 | www.latuapasta.com/

 

a cura di Michela Becchi

 

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