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Milano corre, sempre. E i milanesi con lei, anzi ancora di più. Il suo dinamismo, la capacità di cogliere le tendenze e tradurle in pratica senza troppi preamboli, il pubblico scaltro, esigente e con poco tempo da perdere sono i presupposti ideali per il vorticoso (e spesso virtuoso) proliferare di posti smart e dal sapore internazionale. Che nascono – doverosa precisazione – non per caso, ma per mano di chi ci investe idee, coraggio e soldi.

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Gianmarco Senna è uno di questi. Il suo profilo risponde perfettamente a quello del self made man: un passato remoto da commesso in negozi per articoli sportivi, uno prossimo in giro per il mondo a cogliere buone idee, e un presente da brillante, impegnatissimo imprenditore del food. Cosmopolita nelle intuizioni, ma saldamente ancorato non solo a Milano, ma anche e soprattutto al quartiere dove è cresciuto, è già fautore di Spazio Bianca (in via Panizza, alle spalle di corso Vercelli) e Brando Bistrot (riposizionato in via Washington dopo un trasloco intermedio in via Buonarroti), due accattivanti contenitori con apertura no stop, dall’appeal modaiolo ma dotati di anima e contenuti, e che non hanno impiegato molto tempo a conquistarsi una larga schiera di aficionados.

Da milanese doc Gianmarco viaggia con la quinta ingranata. E alla sua inarrestabile intraprendenza fanno capo due delle inaugurazioni più calde della primavera meneghina, Suri e Fatto-Bene, la prima prevista appena dopo Pasqua, la seconda compiuta con successo nella prima decina di marzo. “Un giorno di cinque mesi fa, passeggiando lungo via California, dove scorrazzavo da adolescente, mi sono innamorato di una palazzina Liberty. Bellissima. Era il posto giusto per la mia prossima avventura”.

 

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Ovvero Suri, un elegante ibrido tra bar e bistrot, sintesi ed evoluzione delle altre insegne. Tre vetrine grandi con gli arconi a diffondere luce in un ampio spazio riempito di oggetti scovati nei mercati, recuperati dagli altri locali, aggiustati “in casa”, come gli sgabelli, rivestiti dal “sciur” Giovanni, da quarantatré anni tappezziere nella bottega che si trova proprio al civico accanto.

 

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Aperto dalle 8 del mattino alle 2 di notte, accoglie a tavolini in noce tauari (un legno indigeno brasiliano) e accontenta ogni voglia: colazione “allargata” anche per chi si sveglia tardi, pranzo all’insegna di club sandwich, insalate, focacce francesi, e alla sera aperitivo/cena dove si paga ciò che si consuma (sì, ma non chiamatelo happy hour). Si può ordinare solo un cocktail al bancone, o cedere alla tentazione di una serie di crudi (carpacci e tartare) o appena scottati di carne e pesce (ovviamente di primissima qualità). “Ma ciò non toglie che chi chiede un cappuccino e una brioche alle nove di sera, sarà egualmente accontentato…” puntualizza Gianmarco.

 

Fatto-Bene, invece, è una scommessa a tema hamburger. Di quelle per chi ama un po’ il rischio, dato il sovraffollamento sulla piazza cittadina. Ma attenzione, anche in questo caso nulla è stato lasciato al caso: “Abbiamo svolto un accurato studio del mercato e passato al setaccio il prodotto della concorrenza. In sintesi non c’è hamburger qui a Milano che non abbiamo assaggiato e valutato” racconta Marco Molinari, compagno di viaggio e socio di Gianmarco in questa ennesima avventura insieme a Fabio Paolini, nonché, come lui, ex factotum nelle cucine di vari ristoranti poi convertitosi all’imprenditoria. “Noi facciamo leva su un concetto semplice, poche materie prime di altissima gamma, e pochi piatti di qualità e curati al dettaglio”.

 

Ebbene, su una base carnivora fatta da 200 grammi di Fassona piemontese, si abbinano fontina pomodoro cipolla di Tropea appassita maionese delicata (Opening Burger) insieme a patate novelle cotte al forno e scaglie di sale Maldon, oppure Asiago crema di foie gras germogli di soia (Fatto-Bene Burger) con accanto delle chips “Fine de Ratte”. E poi ci sono le insalate, tipo la Veggie con lattuga iceberg peperoni all’agro burratina crostini di pane aromatizzato e semi di sesamo croccante, ma anche la torta di mele Golden e il soufflé al cioccolato con cuore fondente. Anche in questo caso il tutto è stato rapido ed efficace, con location (in via Vincenzo Monti) accaparrata a inizio anno e allestimento di locale e di offerta gastronomica compiuto in neanche tre mesi. Fatto presto e fatto proprio bene.

 

 

a cura di Valentina Marino
29/03/2013

 

 

GLI INDIRIZZI

 

Spazio Bianca | Milano | via B. Panizza, 10 | tel. 393 3366096 | www.spaziobianca.it
Brando | Milano | via G. Washington, 54 | tel. 392 1927710
Suri | Milano | via California, 11 | tel. 393 3366096
Fatto-Bene | Milano | via V. Monti, 56 | tel. 02 45471824