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Arriva a Roma la kermesse enogastronomica più seguita del mondo, il Taste Festival.
Dodici chef, da dodici ristoranti capitolini, metteranno in mostra la loro arte in un teatro d’eccellenza, i giardini pensili dell’

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>Auditorium Parco della Musica.

 

foto presa da www.thetravelnews.it

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Ed è così che per quattro giorni, dal 20 al 23 settembre, Roma avrà un sapore differente. Sarà un sapore fatto di sorprese e divertimenti, una sorta di parco del cibo, i cui animatori saranno gli chef a stretto contatto con il pubblico. Costo del biglietto 16 euro: darà diritto all’ingresso al Festival, a un calice da degustazione, alla partecipazione agli eventi sino all’esaurimento dei posti disponibili, ai corsi di cucina e agli showcooking con i cuochi e alla Guida Menu con tutti i programmi e i piatti del Festival.

 

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In alternativa si potrà scegliere la formula premium BMW, sponsor dell’evento. In questo caso il costo sarà di 55 euro, ovviamente a fronte di un’offerta maggiore: oltre a tutto quello previsto dalla formula base, ci saranno anche 15 sesterzi (una sorta di gettone di scambio da utilizzare per acquistare i piatti preferiti tra i 36 proposti dai ristoranti di Taste of Roma), 8 degustazioni a scelta fra le etichette proposte dall’enoteca Trimani e gli assaggi in una prestigiosa selezione di etichette.

 

Dicevamo dei sesterzi: come le Corone all’edizione londinese. Ogni sesterzio avrà il valore di un euro. I piatti all’interno costeranno dai 4 ai 6 sesterzi.
Benvenuti saranno anche i piccoli e i piccolissimi. Per i primi, dai 5 ai 13 anni il biglietto sarà di 8 euro, gratis per la fascia 0-5. Per loro, ovvero i gourmet del futuro, sono state pensate numerose attività tra il ludico e il didattico come mini corsi nell’Area Bimbi, gestita dagli esperti di Zero6 e nelle giornate di Sabato e Domenica la Scuola di Cucina con corsi per genitori e bambini. Numerosissimi gli sponsor dell’evento, da Electrolux, che fornirà le piastre ad induzione e i forni a vapore con cui cucineranno gli chef, a San Pellegrino.

 

Ma veniamo al sodo, ecco un’anticipazione di alcune prelibatezze che sarà possibile assaggiare a Taste of Roma.

Si andrà dalla “Trippa di rana pescatrice alla romana” di Acquolina Hostaria, ai “Cannelloncini farciti di prosciutto in salsa di cipollotto fresco” di Agata e Romeo, dal “Tiramisù di baccalà e patate con lardo di cinta senese” di All’Oro, ai “Tortellini di ricotta, funghi, guancia al Cesanese e clorofilla di rucola” di Giuda Ballerino, dal “Fico settembrino, pancia di maiale e ricotta di bufala, saba e pepe verde” di Glass Hostaria, alle “Mezze maniche all’amatriciana” de Il Convivio Troiani, dalla “Ricciola fritta, battuta di pomodori e anguria” de Il Pagliaccio, all’ “Uovo e pomodoro, pane cafone e carbone di melanzane” di Imàgo, dal “Supplizio, Croccante e Crocchetta” dell’Arcangelo, al “Giardino Zen” del Magnolia, sino ad arrivare al “Riso-rosso-cremoso, Fassona di Optima Carne e Blu del Monviso” del Ristorante Metamorfosi e all’ “Ostia sconsacrata, burro e alici del Cantabrico” del Ristorante Pipero Al Rex.

 

“Taste of Roma ha scelto di rispettare l’ambiente – ha detto Silvia Dorigo, Managing Director del Festival – per tutte le degustazioni utilizzeremo stoviglie interamente biodegradabili e compostabili con un impatto ambientale praticamente nullo. Tutti gli accessori sono prodotti in Italia con materie prime di origine vegetale interamente derivate da risorse rinnovabili. Dopo aver ospitato golose portate, questi materiali termineranno la loro vita trasformandosi in innocuo fertilizzante”.

 

Saverio De Luca

13/09/2012