I talk, i tour di degustazioni, 300 espositori da tutta Italia e la Svizzera come paese ospite. La grandinata di manifestazioni in giro per la città di Firenze e il grande shop gastronomico in fiera che in tre giorni fattura oltre 200mila euro. E poi ancora l'editoria di settore e il design per la cucina. Insomma prepariamoci ad una nuova edizione di Pitti Taste alla Stazione Leopolda.
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Torna a Firenze per il nono anno Taste, l’esperimento – riuscito – di Pitti Immagine nel settore del food. La fiera gastronomica più glamour che ci sia (per le sue relazioni con il mondo della moda) e allo stesso tempo la più attenta ai produttori, anche piccoli o piccolissimi. Un format sempre in crescita che quest’anno arriverà a sfondare il muro dei 300 espositori, sempre alla renziana Stazione Leopolda.
Continuerà a essere la stessa, più o meno, la formula. Con qualche novità. Ci sarà lo spazio per gli espositori, ci sarà l’ospite internazionale (quest’anno la Svizzera con i suoi formaggi), ci sarà la grande area dedicata ai talk – curati da Davide Paolini – e quella dello shop: una mega-gastronomia nella quale durante i tre giorni sarà possibile acquistare tutto ciò che si è scoperto e assaggiato negli stand. Tornerà la quarta edizione del concorso King of Catering e soprattutto ci sarà FuoriDiTaste ovvero il calendario off fiera che declina una serie di presentazioni, cene, eventi e appuntamenti firmati Taste in giro per tutta Firenze. Il tutto in nome de La Fabbrica del Gusto che è il tema guida di questa edizione e che deriva dalla locandina di Taste 2014 disegnata dall’illustratore Gianluca Biscalchin.

Ci fa molto piacere il dinamismo e l’attenzione che la manifestazione sta continuando a raccogliere” ci spiega Raffaello Napoleone amministratore delegato di Pitti Immagine. “È ancora cresciuta come numero di espositori sebbene vi siano almeno un 15% di novità rispetto allo scorso anno e poi, c’è da sottolineare, si apre in un momento di calo dei consumi anche nel settore alimentare”. E dunque onore ai produttori, anche molto piccoli, che investono per farsi conoscere, confrontarsi con i colleghi, trovare nuovi clienti e nuovi distributori. Ma Pitti, che è un’azienda che organizza saloni anche dieci volte più grandi di Taste, che soddisfazioni economiche ricava da questa fiera-gioiellino? “Con Taste” prosegue Napoleone “presidiamo un settore di eccellenza in Italia e, oltre a questo guadagniamo ormai da qualche anno grazie all’aumento degli espositori. Una fiera quando comincia ad avere 250-300 operatori va in utile”. Già, siete arrivati quest’anno a 300 operatori, ma gli spazi della Leopolda sono sempre quelli, maledettamente contenuti, c’è qualche accorgimento previsto per quest’anno? “Effettivamente gli operatori sono parecchi e i visitatori pure, lo scorso anno oltre 13.500, di questi 3.500 erano buyer e operatori provenienti da 40 paesi con una percentuale di toscani e quindi di locali molto contenuta: la fiera è internazionale insomma. Per combattere l’affollamento abbiamo quest’anno spostato fuori tutta la reception recuperando un bel po’ di metri quadrati”.
Ma un organizzatore di eventi dedicati al fashion e alla filiera del tessile, come si pone ad organizzare una fiera gastronomica? Quali sono le sinergie? Lo chiediamo sempre a Napoleone? “Innanzitutto l’impostazione filosofica è la stessa per tutti i saloni che facciamo: selezione, ricerca, novità sono le linee guida. E poi abbiamo lavorato per applicare all’alimentare la sensibilità della moda: basta vedere come sono illuminati gli stand, o la qualità degli allestimenti, la cura del display. Perché? Perché oggi le persone comprano anche e soprattutto in base all’esperienza che vivono e al contesto in cui sono”. E poi, c’è da aggiungere alle parole di Napoleone, non va dimenticata l’attenzione che Taste sta riservando al settore degli utensili e dell’attrezzatura per la cucina. È lì che si origina un altro luogo di sinergia e di contatto fecondo tra food e design.

Dall’8 al 10 marzo 2014 l’edizione numero nove. Nel 2015, il decennale. In un anno particolare per l’Italia e per il mondo dell’alimentare. Cosa prepara Taste per l’Expo? “Sinceramente stiamo ancora capendo, pur essendo a fine febbraio 2014, quale sarà il reale palinsesto di Expo. Solo a quel punto valuteremo se proporre un nostro format e qualcosa in mente ce l’ho, molto diverso da quel che facciamo a Firenze. E poi è vero o non è vero che hanno fatto Expo in Italia il prossimo anno proprio perché ci sarebbe stato il decennale di Taste?” e sorridendo Napoleone ci saluta.

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Taste | Firenze | 8 – 10 mar 2014 | Stazione Leopolda | Viale Fratelli Rosselli, 5 | tel. 055.3693223 | http://www.pittimmagine.com/en/corporate/fairs/taste.html

a cura di Massimiliano Tonelli