Terra Madre Salone del Gusto: a Torino gli incontri con le comunità del mondo

21 Set 2016, 17:01 | a cura di Annalisa Zordan

A Torino, al Parco del Valentino e lungo Po, una serie di appuntamenti per parlare del futuro del mondo. Si parte con ambiente e cibo, ma si arriva a ragionare di un modo più equo di abitare il pianeta. Ecco gli appuntamenti imperdibili.

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Immancabili anche quest'anno gli appuntamenti di Terra Madre, il progetto nato daSlow Food che runisce tutte le comunità agricole e alimentari del mondo, si occupa di filiera, sostenibilità, biodiversità, equità tra le diverse regioni del mondo. Fino alla scorsa edizione un ramo separato del Salone del Gusto (anche perché aveva sede all'Oval appenna fuori dal Lingoto), oggi sempre più il cuore dell'evento, che riunisce, sotto la propria egida, una serie di incontri, tutti ubicati nel Parco del Valentino e lungo Po. Come ogni anno affrontano diverse tematiche, dalla sostenibilità alla salubrità, dalla biodiversità ai prodotti della terra. Senza dimenticare i temi cruciali e attuali riguardanti il nuovo trattato tra Usa ed Europa, il Ttip (25 settembre 13:30 - 15:30, Aula Mississippi) e le sue conseguenze ipotetiche sulla nostra agricoltura e sul nostro cibo quotidiano. Altra tematica, le etichette (25 settembre 16:30 - 18:30, Sala Gialla), in quanto unico strumento di cui disponiamo, se si esclude il rapporto diretto con il produttore, per avere informazioni su ciò che acquistiamo. Ma vediamo nello specifico i diversi ambiti toccati.

I prodotti della terra e dell'uomo

Per gli amanti della birra il palinsesto di Terra Madre prevede due incontri, uno dedicato al luppolo italiano (22 settembre 16:30 - 18:30, Sala Blu), coltivato da pochissimi nonostante l’enorme successo di 20 anni di birra artigianale. L'altro con protagonisti l'orzo e il malto (26 settembre 10:30 - 12:30, Sala Blu). Qui il problema è opposto: in Italia si coltiva circa un milione di tonnellate di orzo, ma si produce poco più di 150 mila tonnellate di malto d’orzo, del tutto insufficienti per la produzione interna di birra. Se poi volete partecipare ad altri eventi dedicati alla birra cliccate qui.

Se c'è un prodotto, insieme al vino, rappresentativo dell'Italia è l'olio extravergine di oliva. Nel contesto cosmopolita di Terra Madre viene però preso in considerazione l'intero universo sconosciuto degli oli (25 settembre 10:30 - 12:30, Aula Mississippi), dal sesamo alla canapa, dalla maphura all’argan, dal copaiba al lentisco. Dell'olio di oliva si parla invece in un seminario ad hoc: gli antichi olivi del Mediterraneo, un patrimonio da salvare (25 settembre 16:30 - 18:30, Aula Mississippi). Tema nevralgico dato che la produzione europea vale circa l'80% del totale mondiale e, se si somma quella di Tunisia, Turchia, Siria e Marocco, si arriva al 95%. Un settore fondamentale quindi, con una domanda in costante crescita. Ma anche un comparto fortemente scisso: da un lato impianti ad alta resa e meccanizzati, dall'altra alberi centenari, in alcuni casi millenari, meno competitivi, che rischiano di essere abbandonati. Per atri eventi dedicati agli oli.

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Altro dibattito attuale è quello della difesa del latte crudo (23 settembre 10:30 - 12:30, Sala Gialla), affrontato con il diktat Slow Food, secondo cui i formaggi di qualità si fanno solo con il latte crudo, senza pastorizzare e aggiungere fermenti, allevando bene gli animali, custodendo con cura e passione i pascoli e le antiche razze locali. In tal senso è giustissimo affermare che i pastori siano i custodi di tecniche antiche e complesse(23 settembre 13:30 - 15:30, Aula Mississippi). Che siano essi stanziali, nomadi, transumanti, alpeggiatori. Per altri eventi sui formaggi.

L'agricoltura

Una macroarea, quella dell'agricoltura, che richiede molteplici approfondimenti e riflessioni. Da quella sull'agricoltura biologica e biodinamica (23 settembre 10:30 - 12:30, Sala Grigia), settore in costante crescita e proprio per questo da tenere sotto controllo, per smascherare speculazioni. A quella intensiva che, insieme all'allevamento, è una delle principali cause del cambiamento climatico(23 settembre 10:30 - 12:30, Sala Viola). Ma basterebbe invertire la rotta per far sì che questo settore sia anche una delle possibili soluzioni. Inevitabile poi parlare di semi sotto brevetto, dagli Ogm alla cisgenetica (23 settembre 13:30 - 15:30, Sala Gialla), affrontando la triste realtà dove poche multinazionali controllano il nostro cibo, brevettando semi ibridi e Ogm, fertilizzanti, diserbanti. E del fenomeno del land grabbing - accaparramento della terra (24 settembre 13:30 - 15:30, Sala Gialla), ovvero una forma di colonizzazione dei paesi in via di sviluppo da parte delle economie più potenti del pianeta. Come? Terreni sterminati sono svenduti o affittati a prezzi irrisori, spesso nella speranza di portare sviluppo e infrastrutture sul territorio, ma le conseguenze per le comunità locali sono disastrose. Altro fattore da analizzare è la fertilità dei suoli (25 settembre 13:30 - 15:30, Sala Blu), che va salvata in seguito all'utilizzo sconsiderato negli ultimi 50 anni di monoculture, fertilizzanti e semi ad alto rendimento.

Un'agricoltura virtuosa è possibile

Fortunatamente nel palinsesto di Terra Madre si guarda anche al futuro, con focus su progetti già avviati e nuove opportunità. Come 10.000 orti in Africa, incontro fra donatori e leader africani (23 settembre 13:30 - 15:30, Sala Viola), iniziativa promossa da Slow Food in Africa, con quasi 3000 orti e 50.000 persone, che ha permesso di formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra. I Mercati della Terra si incontrano (23 settembre 13:30 - 15:30, Sala Blu),una rete internazionale di oltre 50 mercati contadini dove fare la spesa, conoscere i produttori, incontrarsi, mangiare in compagnia. I Gas, ovvero i patti per accorciare la filiera (24 settembre 13:30 - 15:30, Sala Grigia) tra gruppi di agricoltori e cittadini, attivi in Italia ma anche in Francia, Usa, Belgio (con altri nomi: Amap, Csa, Gasap) con l'obiettivo di sostenere un’agricoltura pulita e locale. L’altra faccia dell’agricoltura cinese (24 settembre 13:30 - 15:30, Aula Mississippi) che con 200 milioni di produttori nutre un quinto dell’umanità. Tant'è che Slow Food ha iniziato un lavoro di mappatura, portando alla catalogazione di più di 100 prodotti dell’Arca del Gusto e avviando un lavoro di salvaguardia della biodiversità che coinvolge produttori, cooperative, giovani, autorità locali e docenti universitari. E ancora biodiversità e agricoltura sostenibile in Africa e America Latina (24 settembre dalle 16:30 alle 18:30, Aula Mississippi). Qui viene raccontata l'esperienza di tre territori: il Sertão do São Francisco nel nord est del Brasile, Namibe in Angola e Maputo in Mozambico, dove le istituzioni pubbliche, insieme alla società civile e agli agricoltori familiari, hanno scelto di realizzare politiche e interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei loro territori. Per altri eventi sull'agricoltura.

La biodiversità

L'agricoltura virtuosa è strettamente legata alla biodiversità. Tematica affrontata in diversi appuntamenti di denuncia ma anche di buon auspicio. Si parla di Uganda e della biodiversità delle banane a rischio (23 settembre 10:30 - 12:30, Aula Mississippi) in quanto il mercato è dominato da una sola cultivar, la cavendish. Dei Balcani (24 settembre 10:30 - 12:30, Aula Mississippi) doveuna rete di comunità ha identificato 200 prodotti da salvare tra varietà vegetali, razze animali e cibi trasformati. Di legumi (24 settembre 10:30 - 12:30, Sala Grigia) caratterizzati da una straordinaria biodiversità, con migliaia di varietà di fagioli, piselli, lenticchie, fave, cicerchie, lupini. Ma anche di cacao e caffè (25 settembre 10:30 - 12:30, Sala Grigia), dal cacao della Chontalpa in Messico al caffè selvatico delle foresta di Harenna in Etiopia. Che sono solo due esempi delle moltissime zone di origine, pressoché sconosciute, di questi prodotti. Al di là dei prodotti singoli, si affronta più in generale il tema dell'agroecologia (25 settembre 10:30 - 12:30, Sala Viola), un modello basato sulla biodiversità, sul rispetto della terra, sulla corretta gestione delle risorse, sulla partecipazione attiva delle comunità, sulla valorizzazione dei saperi locali. Tra questi saperi c'è anche quello dei cuochi. A loro è dedicato l'appuntamento: l’Alleanza Slow Food dei cuochi (25 settembre 13:30 - 15:30, Sala Grigia)dove oltre 500 cuochi di osterie, ristoranti, bistrot, cucine di strada - in Albania, Italia, Olanda, Belgio, Marocco, Messico, Francia - si incontrano e si scambiano idee, soluzioni, opinioni. Per altri eventi sulla biodiversità.

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Lo spreco alimentare

Ogni anno, nel mondo, sprechiamo oltre un miliardo di tonnellate di cibo: più di un terzo di quel che produciamo. Secondo la Fao, in Europa e in America del Nord ogni singolo cittadino spreca 280-300 chili di cibo l’anno, mentre nel resto del mondo gli sprechi sono imputabili a problemi di conservazione e stoccaggio e milioni di persone soffrono la fame. Nella conferenza Lo scandalo del cibo sprecato (23 settembre 13:30 - 15:30, Sala Grigia) si ipotizzano delle soluzioni, a partire dalla consapevolezza del valore del cibo e di chi questo cibo lo produce. Rimanendo in tema, si affronta anche quello della crescente scarsità di acqua potabile (25 settembre 16:30 - 18:30, Sala Blu), uno dei principali problemi del pianeta che però tocca, come sempre, solo alcune parti. Nel mondo si passa infatti da una media di 425 litri al giorno consumati da un abitante degli Stati Uniti ai 10 litri di un abitante del Madagascar. Oltre un miliardo di persone non ha risorse idriche sufficienti. E se si pensa che il 70% dell’acqua potabile è destinato all’agricoltura, risulta necessario parlare di accesso a un cibo buono, pulito e giusto anche affrontando la corretta gestione dell’acqua. Per altri eventi sullo spreco alimentare.

Cibo e salute

Lo paghiamo poco, ma i suoi costi sono altissimi. Si tratta del cibo industriale, la cui produzione e consumo hanno enormi ricadute sull’ambiente, sulla salute umana e spesso anche sul benessere sociale ed economico di quanti lavorano nelle catene di produzione. Tutti questi costi non li paga l’industria alimentare, ma milioni di cittadini inconsapevoli, sotto forma di tasse e di cure. Da non perdere dunque il forum su Il vero costo del cibo a basso prezzo (24 settembre 10:30 - 12:30, Sala Viola). Fortunatamente Naturale è possibile (24 settembre 10:30 - 12:30, Sala Blu), visto e considerato che esistono produttori di formaggi, di salumi, di vino, di pani che hanno sposato una filosofia di massima naturalezza. In questo calderone di appuntamenti è doveroso affrontare la questione della carne: meno e di migliore qualità (24 settembre 10:30 - 12:30, Sala Gialla). Mantra che tutti noi recitiamo ma che in pochi applicano, almeno a quanto dicono le cifre: il consumo mondiale di carne è aumentato di cinque volte ed entro il 2050 le cifre attuali raddoppieranno. Tra l'altro un minor consumo di carne potrebbe mettere in crisi gli allevamenti intensivi a favore di quelli dove si alleva con rispetto: per gli animali, per l’ambiente e per la salute (25 settembre dalle 16:30 alle 18:30, Sala Grigia). Altro tema scottante è quello dello zucchero: il dolce nemico (24 settembre dalle 16:30 alle 18:30, Sala Viola) oggi troppo presente nel nostro cibo quotidiano, anche in quello salato, sotto forma di ingrediente nascosto o di carboidrato raffinato. In tal senso esistono delle valide alternative, dalla panela al succo d’agave. Per altri eventi su cibo e salute.

Le Sale

Aula Mississippi: Viale Pier Andrea Mattioli 39

Sala Gialla: Corso Massimo D'Azeglio, 15

Sala Blu: Corso Massimo D'Azeglio, 15

Sala Grigia: Corso Massimo D'Azeglio, 15

Sala Viola: Corso Massimo D'Azeglio, 15  

 

a cura di Annalisa Zordan

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