Top Italian Restaurants in the World in Nord Europa fa tris: Copenhagen, Oslo e Stoccolma

30 Gen 2017, 17:00 | a cura di Lorenzo Ruggeri

La Scandinavia conferma un feeling particolare con il vino italiano. C’è sempre più Italia nelle carte dei ristoranti, pizzerie e wine bar. Cambiano le regioni, si amplia l’offerta ma il vino tricolore è sempre più presente nel cuore della ristorazione scandinava, grazie anche alle tante nuove aperture di qualità. 

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Stoccolma. Tra monopoli e aste d’acquisto

Il nuovo anno del tour mondiale del Gambero Rosso riparte da Stoccolma, sesto evento in città, il primo per quanto riguarda la manifestazione dedicata ai Tre Bicchieri. 500 persone hanno testato i vini di 50 cantine italiane nel pittoresco Vinterträdgården (giardino d'inverno) del Gran Hotel Stockholm. Durante il seminario dei premi speciali della Guida, grande attenzione dei giornalisti sui vini bianchi proposti, con focus su verdicchio, grechetto, pecorino e pigato. La presenza del Systembolaget, il monopolio di Stato, rende l’accesso al mercato piuttosto complesso tra regolamentazioni e tender (aste pubbliche d’acquisto). Alta la presenza sugli scaffali di vini da uve rosse appassite con una serie di etichette border line dal punto di vista legale. “La tassazione è al 25% ma i ricarichi si fanno sentire molto più sui vini di fascia medio bassa che su quella alta dove troviamo vini a prezzi competitivi, in linea con quelli italiani”, commenta il sommelier Giancarlo Clark.

Continuano le anticipazioni della Guida Top Italian Restaurants, durante l’evento sono stati premiati tre locali autentici che garantiscono tracciabilità del prodotto, rispetto della materia prima, comunicazione e giusto abbinamento in tavola. Migliore ristorante italiano in città: Mancini. “Quando sono arrivato l’olio si comprava in farmacia, non c’erano pomodori, un paio di vini italiani, magari in fiasco. Oggi la competizione tra ristoranti italiani in città è alta e fa bene a tutto il settore”, commenta il proprietario Claudio Mancini, che ha aperto nel 1980 nel quartiere  Norrmalm.

 

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Il premio per la migliore pizza va a Giro Pizzeria Napoletana, mentre come migliore wine bar è stato segnalato Adria, una delle ultime aperture in città per mano di una seconda generazione di italiani – la famiglia Montanari è attiva a Stoccolma dagli anni ’70 - che sta innalzando la qualità della proposta.

 

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Oslo. Pizza & Vino

Cinquanta minuti di volo, con un paesaggio interamente imbiancato, e il tour fa tappa a Oslo: trenta cantine si sono cimentate con un mercato dall’offerta enologica sempre più ampia e articolata. Duecento i ristoratori e operatori, inclusi gli agenti del Vinmonopolet, il monopolio di Stato, che hanno partecipato all’evento tenuto nell’elegante Gamle Logen; durante il seminario è emersa netta una consapevolezza crescente dei territori italiani, con tantissimi operatori in viaggio perenne verso il nostro Paese. Di riflesso, ne scaturisce un’offerta sempre meno ancorata al dualismo Toscana e Piemonte. Un esempio su tutti la carta dei vini della Trattoria Popolare di Oslo, curata da Jessica Senning, premiata durante l’evento come migliore Wine List in città nella guida Top Italian Restaurants. Solo vini italiani, da tutte le regioni, ricarichi molto corretti - considerata la media norvegese - e grande mescita al bicchiere. “I norvegesi sono sempre più aperti in fatto di vino, vogliono provare nuovi stili e vitigni, sta cambiando il gusto verso registri meno dolci e concentrati”, commenta Jessica. In carta ha oltre 30 etichette etnee e una serie di verticali di grandissimo pregio, anche su selezioni meno note.

 

 

Il premio per la migliore pizza in città se lo aggiudica invece un romano, Fabio Pezzoli, in Norvegia dal 1994. La sua Villa Paradiso Frogner, attiva da 2 anni, offre una pizza bassa e fragrante, con buoni ingredienti. Durante la nostra visita, c’era il tutto esaurito, con 300 coperti e nessuno sul tavolo beveva birra: “Su 10 clienti che entrano, 9 ordinano vino. Si divertono ad assaggiare più vini, abbiamo un centinaio di vini in mescita e una cantina da 22 mila bottiglie. A breve apriremo anche una cantina sul retro, con una selezione di formaggi italiani”. Pizza e vino, tante aperture in Europa ci puntano forte. Si consuma più vino nelle pizzerie di Oslo che in quelle romane.

 

Copenhagen, avanguardia in cucina e sul vino

Ricerca e sperimentazione denotano l’offerta enogastronomica di Copenhagen. La ristorazione è tra le migliori d’Europa, incredibile il numero di ristoranti e wine bar di primissimo livello in una città di 500 mila abitanti. Uguale competizione in fatto di vini, con un numero altissimo di piccoli importatori e carte curatissime, con una nette tendenza alla ricerca di vini di piccoli aziende che lavorano in modo naturale. L’evento del Gambero, nel centralissimo Moltkes Palæ, ha visto una partecipazione massiccia e di altissima qualità, confermata dal seminario con domande curiose e commenti figli di palati sensibilissimi: i danesi sono grandi degustatori, per alcuni tratti ricordano gli assaggiatori giapponesi.

Anche a Copenhagen, nel corso della degustazioni, sono state comunicate anticipazioni sulla nuova guida Top Italian Restaurants: La Vecchia Signora di Achille Melis e Olimpia Grussu è stata premiata come migliore pizza in città, mentre il premio Best Restaurant è andato al locale di Elvio Milleri ed Edelvita Santos da Silva del ristorante Era Ora, aperto nel 1983. In cucina un team tutto italiano, età media 27 anni (alla guida da qualche mese c'è il giovane Antonio Di Criscio), per una cucina che poggia su prodotti italiani di primissimo ordine, accostamenti felici, e abbinamenti puntuali scelti da una carta che conta oltre 70mila bottiglie, solo italiane e oltre metà delle quali in magnum. E assaggiando il piatto lo si nota. In sintesi, una delle migliori esperienze di cucina italiana a livello mondiale. E il team è solo all’inizio. Accanto al riconoscimento come Best Restaurant, l’assegnazione delle Tre forchette Tricolore in Guida, il massimo punteggio.

 

 

Ma di Elvio Milleri ricordiamo anche il bel lavoro sul pane del Fornaio, laboratorio di panificazione che oggi dà lavoro a 110 dipendenti e rifornisce molti ristoranti in città, oltre che la tavola di Era Ora. Le farine sono selezionate in Italia, da piccoli molini di qualità; la lievitazione controllata, con una minima percentuale di lievito aggiunto, garantisce un prodotto pulito, "succoso", di ottima resa.

 

 

Mancini | Stoccolma | Tunnelgatan, 1a | www.mancini.se

Giro Pizzeria Napoletana | Stoccolma | Sveavagen, 46 | www.giropizzeria.com

Adria | Stoccolma | Tunnelgatan, 10

Trattoria Popolare di Oslo | Oslo | Trondheimsveien, 2 | www.popolare.no

Villa Paradiso Frogner | Oslo | Sommerogata, 17 | www.villaparadisofrogner.com

La Vecchia Signora | Copenaghen | Gronnegade, 12-14 | www.la-vecchia-signora.dk

Era Ora | Copenhagen | Overgaden Neden Vandet, 33b | www.era-ora.dk

Il Fornaio | Copenhagen | Kirstinehoj, 46 | www.ilfornaio.dk

 

a cura di Lorenzo Ruggeri

 

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