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Ne ha di record in fatto di gusto, Torino. Qui sono nati il cono da passeggio (da Fiorio) e il famoso “pinguino” (da Pepino), nonché il tramezzino (da

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ank”>Mulassano). E pure l’aperitivo è made in Torino. Più di due secoli fa, era il 1786, Antonio Benedetto Carpano apriva sotto i portici di piazza Castello una bottega dove si produceva un vino bianco aromatizzato con decine di erbe e spezie: era nato il Vermouth, l’aperitivo per antonomasia, simbolo della città. Il successo fu enorme; Cavour e Vittorio Emanuele ne andavano pazzi e la bottega Carpano, dal 1840 al 1844, lavorava a ritmo serrato tutti i giorni per soddisfare le richieste. Carpano inventò anche il Punt e Mes, apertivo di culto a base di vermouth e liquore di china (pare nato per via di un agente di borsa che ordinava il classico vermuttino con l’aggiunta di mezza dose di china).

Un’idea rapidamente imitata, con le giuste varianti. All’ombra delle Mole nascevano così grandi produttori di vermouth e aperitivi. Martini per esempio, che nel 1883 aveva aperto il suo stabilimento a Pessione, frazione di Chieri, sulla collina torinese, entrò in società col commendator Rossi, e mise in commercio un altro tipo di aperitivo di sua invenzione: moscato di Canelli in cui erano stati macerate piante e spezie (melissa, sandalo, cannella, artemisia, china…). Era dolce il Martini Bianco, e piaceva soprattutto alle signore, mentre per gusti maschi più robusti fu creato il Martini Dry, in cui il moscato era sostituito da vini molto secchi.

 

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Anche Carlo Gancia, farmacista ed enologo, crea il suo vermouth partendo dal moscato. E nella ditta dei “Fratelli Gancia” a Chivasso, alle porte di Torino, negli anni ‘20 nasce il “Gancia Bianco” e Gancia divenne Fornitore ufficiale della Real Casa (alla corte piaceva tanto da autorizzare ad usare la formula “Bianco Gancia, vermouth dell’Aristocrazia e della Regalità”). Senza dimenticare naturalmente Cinzano: Giovanni Battista Cinzano ottiene la licenza governativa per distillare e vendere elisir e rosoli a Torino fin dal ‘700, e i suoi eredi aprono una bottega laboratorio in Via Dora Grossa, oggi via Garibaldi, nel centro della città. E naturalmente producono vermouth, e vengono riconosciuti dai reali di Casa Savoia come “i migliori produttori di una specialità torinese di Vermouth”, in questo caso il Vermouth Rosso.

 

 

Quale destinazione migliore di Torino insomma per Aperitò, la 4 giorni interamente dedicata agli aperitivi che si svolge dal 21 al 24 giugno? Un evento nella location d’eccellenza dei caffè e dei lounge bar di piazza Vittorio Veneto, cuore della movida torinese ma anche del Quadrilatero, altra anima nottambula della città.

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Proprio piazza Vittorio può essere la prima tappa di un itinerario nella “capitale dell’aperitivo”. Qui i locali sotto i portici di una delle piazze più grandi d’Europa, in riva al Po, sono coinvolti in un percorso itinerante a tappe, e ognuno propone un aperitivo diverso, dal Martini Royale al Martini Bianco e Prosecco, allo Spritz, i Cocktail alla Frutta, i Pestati, gli storici Drink a base di Assenzio, bevanda di gran moda a fine del XIX secolo. Il tutto con contorno di animazioni varie sulla piazza, sfide ed esibizioni di barman acrobatici, corsi di fotografia, una mostra fotografica sul rito dell’aperitivo, aperitivo-con-delitto al Caffè Elena, un polo didattico con degustazioni guidate di cocktail coordinate dai barman Aibes. E conferenze-laboratorio organizzate da Slow Food su storia e segreti del Vermouth a Torino.

Le AperiBlogger racconteranno agli utenti del web 2.0 tutto sulla festa dell’aperitivo. Sono Ambra Orazi di gattoghiotto, Laura Depalma di pentoledicristallo, Valentina Barone e Giovanni Alessandria di cucinaecantina, Francesca Pazienza di traccedicibo, Alessia Arlone di timoemaggiorana. E poi c’è AperiContest!, ovvero 56 tra i più famosi e recensiti foodblogger d’Italia protagonisti del SocialContest Aperitò, l’aperitivo in rete.

Posteranno attraverso il loro Blog e Facebook un personalissimo aperitivo casalingo nella Pagina Fan di Aperitò e in quella Turismo Torino. Gli aperitivi più estrosi ed originali andranno alla sfida finale per aggiudicarsi un weekend per due persone a Torino in settembre (o ad Ivrea per i torinesi).

 

 

Immancabili nella città del Salone del Libro gli aperitivi letterari alle 19 e gli incontri con gli autori, da Star Cocktails di Oliver Hamilton a Francesca Martinengo con Fornelli in Rete. Da non perdere la gara dei bartender professionisti che si batteranno in una sfida all’ultimo tumbler, per realizzare il Cocktail Ufficiale della prima edizione di Aperitò a base vermouth.

Se volete approfittare dell’evento per un itinerario di scoperta della città, un paio di formule curiose. Da piazza Vittorio (giovedì 21 e venerdì 22 giugno dalle 12.00 alle 23.00; sabato 23 e domenica 24 dalle 11.00 alle 23.00), tour per le vie del centro a bordo di un originale Ape calessino con aperitivo retrò stile anni ’50 e degustazione di prodotti.

Mentre da piazza Castello, seconda tappa obbligata di un aperi-tour torinese, parte TRAMezzino ovvero un tram-ristorante (giovedì 21 e venerdì 22 giugno alle 19.00 e 19.30, sabato 23 alle 19.00) per un giro di visita della città, con degustazione a bordo di Martini Royale accompagnato dai leggendari tramezzini del Caffè Mulassano, delizioso locale storico proprio sotto i portici della piazza, che si deve assolutamente vedere (10,00 euro a persona, tour di durata di 30 minuti).

 

Terza tappa d’obbligo del nostro aperitour il Quadrilatero Romano, il nucleo antico della città romana, all’ombra delle Torri Palatine, oggi zona di locali di tendenza. In occasione di Aperitò il Quadrilatero tutti i giorni dalle 19 è lo scenario dell’Aperilonga, percorso itinerante che per 18 euro consente di assaggiare 3 diversi aperitivi scegliendo tra numerosi locali (fra cui Km 5, Las Rosas, Lobelix Cafe’, Macario Cafe, Pastis, Shore e Sibiriaki…). Tra l’altro il 21 giugno, apertura di Aperitò, è anche il giorno della Festa Internazionale della Musica, proprio nelle vie e nelle piazze del Quadrilatero dalle 17 a mezzanotte si esibiranno oltre 150 fra musicisti e gruppi e alle 23  piazza Palazzo di Città si trasformerà in un teatro all’aperto con la proiezione di opere di 15 fotografi provenienti da tutta Italia, accompagnata dalla sonorizzazione di Boosta dei Subsonica.

Per completare il nostro aperitour, ancora un paio di segnalazioni curiose: tornate verso piazza Vittorio seguendo via Maria Vittoria, e di fronte alla chiesa di San Filippo buttate l’occhio nel portone del palazzo al n. 4. È la sede storica della Carpano, come ricorda la targa nell’androne, e il cortile segreto è un vero incanto.

 

Se poi avete il tempo di concedervi un giro nei dintorni della città, lo stabilimento Martini e Rossi di Pessione è diventato museo ed è aperto al pubblico. Una piccola chicca, e a Pessione si arriva in una ventina di minuti in treno da Torino, “sbarcando” alla stazioncina-giocattolo proprio a due passi dal museo… Una ferrovia secondaria per ora non smantellata, finché dura…

 

Per dormire, tante proposte di week-end scontati sul sito di Turismo Torino, e per rimanere in tema un paio di hotel hanno bar (aperti anche al pubblico esterno) con barman d’eccellenza pronti a prepararvi il più perfetto degli aperitivi. Come l’Art Hotel Boston con il barman Aibes Pier Paolo Cavalli che propone grandi classici, cocktail al tè, alla frutta, e i Bond Cocktails, creati per celebrare i 50 anni dell’agente 007 sullo schermo, e l’Hotel Sitea dove Beppe Loi prepara un perfetto cocktail Martini “agitato, non mescolato” come (ma è un fake!) piaceva a Bond.

 

 

Info: APPeritò, applicazione gratuita, scaricabile dai Market Iphone ed Android

www.turismotorino.it (formule week.end scontate).

www.aperito.it

 

 

Rosalba Graglia
18 giugno 2012