Turchia a Expo 2015. I contenuti del padiglione

29 Apr 2015, 11:15 | a cura di Annalisa Zordan
Dall'antico patrimonio alimentare alle più innovative tecniche di produzione di cibo. La storia agricola della Turchia è al centro della sua presenza a Milano. Con uno dei padiglioni più grandi di Expo 2015.
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Concept: Scavare nella storia per il cibo del futuro

La sua partecipazione ha vacillato per un po' (quando a febbraio dello scorso anno, l'allora premier Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato di voler dare forfait per via dell'appoggio, dato dall'ex premier Enrico Letta, a Dubai e non a Smirne per l'esposizione del 2020) ma oggi, quello della Turchia è uno dei cinque padiglioni più grandi di Expo. Nell’affrontare il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, il Paese, parte dal suo ricco e antico patrimonio alimentare, forte del fatto di essere un paese improntato principalmente sull'agricoltura, per arrivare a mostrare le innovative tecniche di produzione di cibo, con un occhio di riguardo all’equilibrio ecologico, alla protezione delle specie e alla sicurezza alimentare. All’interno del Padiglione, la Turchia, condivide anche i suoi nuovi e innovativi approcci alla cooperazione internazionale.

Il Padiglione: connessione di spazi aperti, semi aperti e chiusi

Occupa una superficie di 4.170 metri quadrati ed è un insieme di spazi aperti, semi aperti e chiusi. L'edificio include un ristorante e un giardino, dove i visitatori possono gustare tè e caffè turchi godendo dell’atmosfera rilassata anche grazie alla presenza di una fontana ottomana. E ancora, un bazar dedicato al cibo e le aree espositive dove si svolgono periodicamente mostre e laboratori in cui si può prendere contatto con la raffinatezza della storia e della cultura turche. Corona il tutto una Stella Anatolica di Selçuk stilizzata.

Percorso espositivo

L’entrata principale si trova nell’area semi aperta del Padiglione, coperta da un tetto d'acciaio che riporta una moderna interpretazione della Stella di Selçuk. Questa parte riprende le decorazioni e i materiali tipici della cultura turca. L’atrio è l’area che ospita le attività culturali e i ricevimenti, qui si trova anche un palco per le esibizioni. Mentre nella parte coperta vengono ricreate le tipiche case ottomane. I visitatori possono poi fermarsi nella biblioteca, dove si trovano libri, sia cartacei che digitali, sul cibo e la nutrizione, sulle politiche agricole della Turchia e la sua storia. Per i visitatori turchi è prevista la semplificazione delle procedure nel rilascio dei visti per entrare in Italia.

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www.turkeyexpo2015.com

a cura di Annalisa Zordan

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