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Si chiama crema del pastore ed è il nuovo gusto creato da Palmiro Bruschi, mastro gelataio già campione del mondo di categoria, in omaggio ai mille anni della sua San Sepolcro, nella Toscana aretina al confine con Umbria, Marche ed Emilia Romagna. È qui, infatti, che si trova la gelateria Ghignoni, aperta dalla famiglia Brus

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chi nel 1981. A proposito dell’origine del borgo e del gelato di Palmiro. Secondo la tradizione San Sepolcro fu fondato da due pellegrini al ritorno dalla Terra Santa, Arcano ed Egidio, che crearono una comunità monastica con relativa abbazia dedicata al Santo Sepolcro, documentata a partire dal 1012. Da qui l’idea e il nome di un gusto nuovo che richiamasse l’origine del borgo aretino, tra storia e leggenda, e un ingrediente che entra nella composizione da protagonista con la partecipazione di alcuni tra i migliori prodotti toscani.

 

 

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È composto da una classica crema toscana, una base bianca di latte e panna unita, unita a una salsa al Gran Liquore del Pastore (prodotto da Borsiliquori a Castagneto Carducci, Livorno, con latte puro, zucchero, vanillina, limoni non trattati; www.borsiliquori.it), guarnita da una cialda “dei Desideri” di Montecatini, Pistoia (biscottini piatti e rotondi tipici del famoso centro termale preparate dalla famiglia Desideri a Chiesina Uzzanese, www.cialdedesideri.it), e volendo presentata su una ghiacciata agli agrumi. La Crema del Pastore sarà presentata il 13 maggio a San Sepolcro in occasione della visita del papa al centro aretino.

 

 

Mara Nocilla

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26 aprile 2012