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Attraversava l’Italia per lungo. Il percorso prevedeva punti di sosta e di ristoro che accoglievano i pellegrini diretti a Roma, sfamandoli, curandoli ed offrendo loro anche la possibilità di un percorso spirituale parallelo: era la Via Francigena. Ma perché coniugare verbi al passato?

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Coniughiamoli al presente: è la Via Francigena, oggi più che mai. L’Associazione Civita in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha organizzato più di duecento eventi che comporranno dal 1 giugno al 30 settembre la seconda edizione del Festival dedicato ad una delle Vie più famose e percorse della storia.

Il “Via Francigena Collective Project 2012” prende il via nella sede romana dell’Associazione Civita e porta con se il baglio benaugurale dell’edizione 2011, in cui, nonostante la quantità degli eventi fosse circa la metà di quelli previsti per quest’anno, si era riscontrato un grande successo.

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Gli enti e le istituzioni che hanno collaborato per l’edizione 2012, in cui il tema portante è l’accoglienza dei luoghi, sono numerosi. Partendo dal contributo degli Assessorati al Turismo delle regioni Lazio, Toscana e Puglia, sino alle collaborazioni con Pugliapromozione, Cassa di Risparmio di Firenze, BBS e Novasol, sono stati tutti impegnati in questo grande progetto di recupero, non solo di un patrimonio storico, culturale e religioso, ma anche enogastronomico.

Se vogliamo infatti, i punti di sosta lungo il percorso, possono essere inquadrati come i precursori del KmZero. Per ovvie ragioni legate al deperimento di cibi e vini ed ai limiti imposti dai mezzi di trasporto, il pellegrino che da Lione si incamminava alla volta di Roma, intraprendeva un viaggio alla scoperta delle particolarità di tutte le zone attraversate ed ai prodotti di stagione. Potendo inoltre percorrere non più di 15/20 chilometri al giorno, si trovava di fronte ad un offerta veramente ampia e variegata. Era quindi un percorso di crescita, tanto spirituale quanto culturale.

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Non a caso, al termine della presentazione, l’Associazione Civita ha allestito un rinfresco composto esclusivamente da prodotti tipici dei luoghi attraversati dalla Via Francigena e che sarebbe impossibile elencare tutti. L’unico modo è scoprirli di persona, così come ha consigliato Federico Fazzuoli, competente testimonial dell’evento, di cui offriamo anche un breve commento.

Saverio De Luca

30/05/2012

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