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Tutti a casa, Vico 2012 saluta gli chef e si appresta ad accogliere bagnanti e foodies sulle spiagge e nei ristoranti di Marina Aequa, tra le invenzioni solari di Gennaro Esposito alla Torre del Saracino, le pizze di

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O’ Saracino, le suggestioni del Bikini e gli spaghetti coi ricci da provare a qualche tavolo sul lungomare…

 

Ma qualcosa resta… Noi abbiamo portato via qualche souvenir, foto rubate ai tanti momenti allegri e appassionati che hanno visto insieme ai fornelli, sui divani, al sole, alle griglie, cuochi giovani e blasonati, gourmet e appassionati, critici e blogger… E ne abbiamo trattenuto qualche ricordo. Ve li giriamo…

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La distribuzione delle pentole ai cuochi che devono cucinare a Vico. Ma i cuochi aspettano e le pentole non arrivano… “Beh, l’hamburger potrebbe diventare una tartare” butta là Frank Rizzuti, a sdrammatizzare e a lancioare l’idea di una cucina jazz dove divertimento e improvvisazione possono avere un bello spazio.

 

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E un piatto di Pier Giorgio Parini, (il Povero Diavolo di Torriana): rape, carote e dragoncello. Essenzialità e sapore, alta cucina e minimalismo…

 

 

Qui, invece, un piatto di Matthias Perdomo, del Pont de Fer di Milano: Margherita con petali di mandorla, tuorlo confit, puré caviale di prezzemolo…

 

Qui sopra, invece, un momento di incontro e saluto tra due amici e colleghi di Nord e Sud: Aurora Mazzucchelli del Marconi di Sasso Marconi ed Ernesto Iaccarino del Don Alfonso dal 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi. Una bella sintesi dello spirito di questa kermess campana.

 

 

Maria Consolo

6 giugno 2012