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Per riconoscimento  corale è stata la carota grigliata di Damiano Donati, il giovanissimo cuoco del Serendepico Lucca (foto sotto) a conquistare il pubblico della Festa di Vico nella serata dedicata  alle giovan

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i promesse della cucina italiana.

Anche lo scorso anno il tam tam sulla spiaggia di Bikini correva a favore di quel ravanello di foie gras realizzato da uno sconosciuto Donati oggi sempre più noto e talentuoso. Questa volta la carota grigliata sulla brace e spellata mantiene una consistenza croccante esaltata da un latte affumicato e da una salda di lamponi.

 

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Secondo piatto più apprezzato? Il sushi di Fumiko, giovane e scatenata cuoca giapponese (foto sopra) nello staff di Gennaro Esposito, avvantaggiata da una personale postazione sulla spiaggia. Una croccante alga nori che racchiude riso, tonno crudo e salsa wasabi: materia prima eccezionale e un savoir faire che, nonostante qualche critica sull’ortodossia del taglio, ha avuto unanime consenso.

 

 

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Ha colpito molto anche la Metabox (foto sopra), la scatola con tanto di data di scadenza (da consumare prima della fine del mondo, cioè oggi) di Roy Caceres: una crema di foie gras simile nella texture a uno yogurt da mangiare con un muesli di frutta, dragoncello liofilizzato, pepe di Szechuan e pepe rosa. Fila perpetua, poi, dal solito Paolo Parisi che al suo forno a brace rosolava bistecche di carne di origine tedesca: un burro. Standing ovation per il panettone si frutti di bosco di Dolciarte, superpasticceria in Avellino.

 

 

Tra i giovani cuochi “attenzionati”, a bordo campo in attesa di diventare titolari, sicure promesse del vivaio Italia, il vicentino Lorenzo Cogo El Coq  il suo ristorante – con una delicata e personalissima creazione racchiusa in un contenitore Ikea.

 

 

Giuseppe Iannotti (foto sopra) con un foie gras  con tartufo nero e frutti di bosco; Christian Milone (foto sotto) da Pinerolo con un vitello tonnato strepitoso; Valerio Centofanti con un polpettone andato  a ruba; l’abruzzese Nicola  Fossaceca con la zuppetta di ostrica e sedano; Christian Torsiello  con le sue animelle, friggitelli e mela verde segnalate da più parti sui taccuini dei gastronottambuli di Bikini.

 

Ufficio Reclami. Si lamenta, tra il pubblico, l’assenza di una mappa dettagliata con i nomi dei cuochi (stampati solo sulle divise) da associare alle relative creazioni. Ma, si  sa, l’allegra confusione fa parte del gioco.

 

 

 

Maria Consolo

5 giugno 2012