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Si è trattato di una Vinitaly week dove l’extravergine ha avuto uno spazio di rilievo, con molte degustazioni, eventi e seminari di approfondimento. Molte anche le aziende olivicole presenti al SOL, in prevalenza italiane, dove abbiamo avuto modo di assaggiare novità e nuovi prodotti. La curiosità però ci ha portati anche a impostare due riflessioni e qualche assaggio con i produttori croati che hanno presentato le loro novità dell’ultima campagna olearia, lasciandoci piacevolmente stupiti dall’alta qualità dei loro oli. Ben nove, infatti, sono stati i campioni degustati, tutti estremamente freschi, puliti e dalle note aromatiche che in alcuni casi ricordavano alcuni prodotti italiani.


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La Croazia è un territorio estremamente vocato all’olivicoltura con peculiarità che lo rendono simile all’Italia e con metodi di lavorazione che negli ultimi anni si sono perfettamente adeguati agli standard internazionali di qualità. La produzione si attesta intorno alle 52.000 tonnellate di olio di oliva che vengono prodotti grazie ai 15.000 ettari olivetati sparsi per tutto il paese (dati del 2010 Ministero dell’Agricoltura croato). Ora entriamo meglio nel dettaglio degli assaggi.

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Monocultivar Busa – Buršić. Si tratta di una varietà autoctona le cui olive provengono da piante di circa 150 anni. Questo extravergine è un fruttato leggero dall’olfatto erbaceo che regala delicate note di cardo. La bocca è amara, non aggressiva ma molto persistente. 85

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Monocultivar Leccino – Buršić. Un leccino non molto differente da quelli che si possono trovare in Toscana, proveniente da olivi di circa 60 anni, dal fruttato leggero-medio che si esprime con note fresche di mandorla, ortica e carciofo. Al palato è delicato, fresco e persistente. 87

De Kleva – Buršić. Parliamo di un blend di leccino, pendolino, bianchera, busa e bova dalle piacevoli nuance di gambo di carciofo e cardo. Al palato si possono distinguere note erbacee fresche e persistenti. 87

Bjelica (Bianchera) – Buršić. Uno straordinario extravergine estremamente fresco ed espressivo dove si possono distinguere note di ortica, mentuccia ed erbe aromatiche. Al gusto spiccano note di gambo di finocchio, mela verde, ma soprattutto si valorizza grazie al perfetto equilibrio tra amaro e piccante. 94

Maslinovo Ulje (Olio di oliva) – Tidich. L’extravergine di questa azienda situata nella parte sud dell’Istria è un blend di bianchera, busa e leccino che si esprime con note fresche di mandorla, cardo e mentuccia. La bocca è erbacea ed estremamente elegante. 90

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Monocultivar Oblica – Dusević. Siamo in Dalmazia e l’Oblica è una delle varietà più diffuse e caratteristiche di questo territorio. Questo è uno straordinario fruttato leggero che al naso regala note fresche e dolci di mandorla e cuore di carciofo. Al palato è delicato, pulito e molto preciso. Un grande extravergine versatile ed elegante. 91

Monocultivar Drobnica – Dusević. A differenza del precedente qui parliamo di una varietà autoctona che si distingue per oli dal fruttato medio-intenso e che in questo caso si è distinto come uno degli assaggi più emozionanti. Lo potremmo definire un concentrato di macchia mediterranea, con i suoi profumi di ginepro, mirto e una lieve nuance balsamica nel finale. In bocca è ampio, elegante e straordinariamente persistente con note di erbe di campo bacche di ginepro. 93

Maslinovo Ulje Bio (Olio di oliva bio) – Masvin. Rispetto agli assaggi precedenti questo campione soffriva di una leggera stanchezza anche se comunque si è espresso al meglio con piacevoli profumi di mela gialla e mandorla dolce. Un olio semplice, versatile e molto pulito. 84

Monocultivar Oblica – Vlatković. Anche in questo extravergine si distinguono note di macchia mediterranea, rosmarino e una nuance floreale che ricorda la camomilla anche se in bocca, l’assaggio ha rilevato una maturità eccessiva. 80

Il punteggio è espresso in centesimi.


a cura di Indra Galbo

11/04/2013