A un passo da Corso Genova il Wicky’s Restaurant è un punto di riferimento per gli amanti del sushi, ma non solo. Questa è una cucina internazionale con animo orientale, ingredienti italiani e sapori provenienti da tutto il mondo. Una cucina che presto approderà anche fuori dai confini italiani. Intervista a Wicky Priyan.
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Una volta varcata la soglia del Wicky’s Restaurant si respira già un’atmosfera nipponica, moderna e calda, fatta di geometrie lineari, sobrie ed eleganti, impreziosite da bolle di cristallo che piovono dal soffitto che ne illuminando gli interni. L’ampio bancone centrale in acero domina sull’intera lunghezza del locale e dà la possibilità di mangiare curiosando gli abili maestri del taglio alle prese con freschi filetti di orate, branzini e salmoni, pronti a trasformarli in sfiziosi piatti che affondano le loro basi nella cucina giapponese per poi spaziare in quella internazionale.
Proprio dietro a quello stesso bancone, tra rigogliose orchidee e timide luci incontriamo Wicky Priyan, colui che ha dato origine a questo luogo. Originario dello Sri Lanka, dopo essersi laureato in criminologia ha lavorato prima da Nobu in via Pisoni e poi nell’acclamato ristorante Zero Contemporary Food di corso Magenta a Milano, cui, ci racconta “ho donato una grande parte di me stesso, creando il menù e vivendo tra quelle mura ogni giorno per sei anni”. Alla fine del 2011, fa il grande passo inaugurando il suo Wicky’s see Food Restaurant dietro a corso Genova.
Sfogliando le pagine del menù, suddiviso in onde, si ha la sensazione di un mare in piena che a ogni flusso porta con sé un’esperienza gustativa unica. All’infrangersi della prima onda l’internazionalità degli ingredienti e delle spezie si fondono con il rigore e l’arte della cucina giapponese.
Le proposte spaziano da Tartare sicilian rouge composte da cilindri di tartare di gamberi siciliani, yuzu kosho, capperi di Pantelleria, basilico e olio di oliva: un piatto mediterraneo che evoca all’olfatto, ancor prima del gusto, i profumi e i colori della cucina del sud Italia, per arrivare a piatti come Dei cinque continenti in cui un letto di tonno, ricciola, salmone viene accompagnato da una salsa marinata a base di agrumi, lemongrass, zenzero, semi di finocchio, erba cipollina, basilico, coriandolo fresco, sale, olio di oliva e pepe nero: piatto in cui convergono mondi lontani, il cui incontro genera una armonia perfetta.
La mia cuicina” ci spiega Wicky “è una cucina di tutto il mondo, non amo definirla fusion poiché ormai spopolano ristoranti All you can eat che spesso si definiscono fusion, che fanno una cucina internazionale fondata su prodotti di scarsa qualità e mixati tra loro senza rispetto della materia prima e senza creatività”.
Secondo lo chef fusion è un termine abusato, spesso erroneamente percepito come un concetto di cucina moderna; ci ricorda infatti che storicamente a ogni scoperta o conquista geografica è seguìto un arricchimento di prodotti che man mano sono diventati parte integrante anche della gastronomia dei colonizzatori. Meglio parlare di cucina del mondo: una fusione di sapori e prodotti che si sono avvicinati e amalgamati nel corso degli anni.
Proseguendo di onda in onda nel menu nuovi gusti invadono il palato e questa volta il sushi è il protagonista. Tra i piatti alcuni omaggiano da un lato il suo maestro di sushi Kan Rio-Tei Kaneki, dall’altro alla città di Milano che da ormai otto anni lo ospita, facendolo sentire a casa, è il caso di Sushi Kan Wicky’s brand special, composto da 8 pezzi di aburi nigiri, ognuno un’esperienza che racconta meglio di tante parole ciò che significa cucina del mondo per Wicky. Dal tonno con la speciale Wicky’s Sauce, all’angus con salsa al rosmarino, sale e fettine di tartufo, dal salmone con zenzero, menta, cipollotti e sale, al suadente gambero siciliano con salsa al pomodoro, alla capasanta con olio leccino, sale e pepe; e ancora la ricciola con la speciale salsa di Wicky e caviale di tarufo, infine il baccalà con pomodoro datterino, sale, pepe e bottarga di merluzzo e la mazzancolla pugliese con salsa wasabi.
La mia cucina” prosegue Wicky “si basa sulla disciplinata e rigorosa tecnica giapponese composta però per l’85% di ingredienti italiani, addizionata a un 15% di prodotti provenienti da tutto il mondo. Le mie creazioni sono un viaggio di culture in cui gli ingredienti sono storie, racconti e io voglio parlare di questi con rispetto e creatività”.
Se in questo mix gourmet di sapori non sapeste cosa scegliere, la soluzione più semplice è lasciarsi condurre dallo chef con il menù degustazione in cui presenta sei sue creazioni: tre carpacci, un primo e due secondi caldi, il costo è di 85 euro a testa

Nuovi progetti? Sì. Wicky entro l’anno venturo ha in previsione di moltiplicare il successo del suo See food Restaurant con due nuove aperture: a Tokyo e Londra.

Wicky’s Wicuisine Seafood | Milano | via San Calocero, 3 | tel. 02.97376505 | http://www.wicuisine.it/

a cura di Stefania Bobbio e Tanio Liotta