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Chiudete gli occhi e fischiettate ...if you make it there you can make it everywhere ....riapriteli, non siete a New York ma quella canzone, che ha spinto molti di noi a sfidare la fortuna sotto i grattacieli della city, oggi va cantata qui. Alzandosi sulla punta dei piedi e guardando con l'immaginazione oltre la selva di edifici a 100

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piani si scorge infatti, ora come allora, il più grande mercato di consumi e lavoro. E’ la Cina.

Ad accoglierci una giovane signora dall’aria elegante e apparente fragile. Non fermatevi alle apparenze, è il Console Generale del nostro paese, e dietro il titolo c’è di più. Dopo una vita a girare per il mondo pensavamo di aver conosciuto ogni tipo di diplomatico ma sinceramente Alessandra Schiavo ci ha stupito. E’ a Hong Kong da soli quattro mesi ma si muove con credibiltà e destrezza tra Banchieri e mercanti con quel tratto che oggi solo le donne sanno avere. Efficiente ma con garbo. Non sono da meno le sue collaboratrici più dirette, Alida Pozzali, Anna Maria Criscitello, Elda Allegretto: donne con una marcia in più anche loro.

D’altra parte il suo CV spiega perché sia stata in grado di scalare rapidamente i vertici della diplomazia italiana. Laureata giovanissima in Scienze politiche, ha lavorato quattro anni in Israele, poi consiglio di Europa a rediggere il nuovo testo costituzionale. Torna in Italia la vuole in squadra il Presidente Napolitano…

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Siamo qui per il primo evento in Asia di presentazione dei 3 bicchieri ed anche loro comprendono la nostra emozione ed ansia che tutto vada bene. In quattro giorni il Console ed il team ci hanno indirizzato ed accompagnato attraverso la città ad incontraretutti quelli che contano nel vino e non solo.

Questi incontri ci confermano l’attesa per l’evento -mai in passato tanti grandi nomi dell’empireo della viticoltura italiana sierano presentati così numerosi e compatti- ma più in generale l’attesa degli esperti e , a dir loro del mercato, è di capire di più del nostro vino.

Inutile dire che in ogni conversazione il riferimento costante erano i francesi, quando non anche australiani e cileni, ma con simpatia tutti ci hanno detto “ce la potete fare”. Abbiamo raccolto molti consigli di cui faremo tesoro ma soprattutto, come Alessandra Schiavo ha continuato a ripeterci, uno e’ stato il refrain. Fate squadra.

Il Gambero ha dimostrato negli ultimi anni di aver abbandonato una, presunta, aria di boria e snobismo e quindi ha naturalmente risposto positivamente; e siccome alla cena in nostro onore (dimenticavo Chiara la cuoca del console è anch’essa una giovane di grandi promesse) hanno partecipato i vertici dell’ICE e del Vinitaly forse il 2011 potrà riservare buone notizie.

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c.p.
10/12/10