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L’avanguardia culinaria spagnola è sul tetto del mondo. Un cioccolatino d’Iniesta condanna gli olandesi. Terza finale persa per i tulipani, una sana abitudine da consolidare.

Vince la tecnica in campo e la fantasia ai fornelli. Una generazione di fenomeni ha messo in bacheca prima l’europeo, ora il mondiale. Con p

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ieno merito. La Cantera del Barcellona è il miglior laboratorio di formazione del pianeta, pochi dubbi. Si sperimentano nuove idee, si riassemblano schemi e ricette, si forgiano campioni con la palla incollata al piede. Un modello che in molti vorranno imitare.

Cala il sipario in Sudafrica e anche Sapori mondiali chiude i battenti. Abbiamo raccontato il mondiale abbinando cibi, vini e jabulani, il vituperato pallone con cui s’è giocato. E’ stato un bel mondiale, coinvolgente, con tante novità e poche certezze. Perfetta l’organizzazione del Sud Africa, contagioso l’entusiasmo della sua gente. Sconfitti gli scetticismi, l’Africa esce sicuramente a testa alta. Prima di licenziarvi, però, tiriamo le somme. C’è da saldare il conto.

Antipasto di terra
Minestra riscaldata all’italiana. Non è piaciuta a nessuno. La cucina è da rifondare, il nostro consiglio spassionato è di puntare su prodotti freschi e di stagione. Questa voce del conto l’addebitiamo all’allenatore uscente della nostra nazionale.

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Primi di pesce
“Tanto fumo, poco arrosto”. Stiamo parlando dei piatti proposti dai team sudamericani. Partiti a fiamma alta, promettevano l’aragosta. Si dovranno accontentare delle briciole. Ne hanno fatto le spese Carlos Dunga e Il Pibe de oro. Discorso a parte per l’Uruguay, bella novità gastronomica.

Secondi francesi
“Il piatto della Domeneck”. L’unica soddisfazione mondiale l’abbiamo ricevuta dai nostri vicini d’Oltralpe. Un po’ poco, a dire il vero. In ogni caso il nuovo chef Blanc parte con un bel vantaggio: impossibile fare peggio del suo precedessore sulla cui carta di credito carichiamo la disfatta.

Contorni tedeschi
Bratwurst. L’abbonamento con la Fifa è sottoscritto: la Germania continuerà ad arrivare in terza posizione. Peccato per la cucina più multiculturale del mondiale, meritava migliore sorte. In ogni caso, applausi a Loew e alla sua brigata. Quattro gol all’Inghilterra e altrettanti all’Argentina. Avranno esagerato? Salderanno in ogni caso tra gli elogi.

Dessert
Il polpo Paul
. Ci aspettavamo le giocate di Ronaldo e Messi, sono arrivate le predizioni del talentuoso cefalopode pescato tra le onde dell’Isola d’Elba. Otto su otto, ein plein. L’oracolo di Delfi sta iniziando a preoccuparsi. Il conto finale? L’ha già indovinato.
 
Totale: 100.000 vuvuzelas

Lorenzo Ruggeri
12/07/2010

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