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La ricetta di Bruni (COGECA) agli Stati Generali del Latte: ulteriori aggregazioni, nuovo patto con la distribuzione moderna e una PAC non solo verde ma più economica.


"La strada verso il consolidamento e l'integrazione delle nostre strutture di trasformazione del settore lattiero caseario e' ancora

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lunga: basti pensare che alcune cooperative del Nord Europa – come l’olandese Friesland Campina e la scandinava Arla Food – raggiungono fatturati prossimi ai 10 miliardi di euro” lo ha ricordato Paolo Bruni presidente della Cogeca, partecipando alla tavola rotonda organizzata nell’ambito della Fiera di Cremona il 29 ottobre.

Per quanto attiene all’annoso problema dello squilibrio della catena alimentare, Bruni ha ribadito il suo impegno a contribuire fattivamente ai lavori del Forum di Alto Livello – costituito dal Commissario Europeo all’Industria Antonio Tajani insieme ai Commissari Barnier, Ciolos e Dalli e che si insedierà il prossimo 16 novembre:

“dobbiamo mettere a frutto il lavoro di analisi messo a punto fino ad oggi e passare alla definizione di proposte concrete,- ha sottolineato Bruni – affrontando in particolare il tema dei ritardi di pagamento – sul quale il Parlamento Europeo ha peraltro dato un segnale molto importante nei giorni scorsi – e più in generale la necessità di attribuire al settore manifatturiero un peso maggiore nella definizione delle relazioni contrattuali con la grande distribuzione”.

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Ricordando infine che il 17 novembre la Commissione Europea presenterà la comunicazione sul futuro della politica agricola, Bruni ha cosi commentato: “pur condividendo l’obiettivo del Commissario Ciolos di rendere ancora più verde la PAC agli occhi dei cittadini, la priorità deve essere quella di valorizzarne la competitività economica e premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori“.

2/11/10