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Un minuscolo villaggio del Roussillon si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nella mappa del vino francese e mondiale, grazie ad un manipolo di aziende che assecondano con metodi naturali i caratteri di un territorio unico. È la nascita di un nuovo cru, e soprattutto di alcuni grandissimi vini che riempiono di senso

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la parola terroir.

Sui tavolini all’aperto dell’unico bistrot del villaggio, al tepore di una luce bianchissima che rende il paesaggio ovattato e obbliga all’occhiale scuro, arrivano netti gli odori della cucina, a svelare qualche ingrediente dei piatti di queste parti: non manca il profumo confortante del pomodoro, si insinuano decisi i toni erbacei dell’olio d’oliva, e dai vasi sul davanzale arriva inconfondibile l’inebriante aromaticità del basilico fresco.

Che sia una Francia diversa da quella che i seguaci dei grandi vini sono abituati a frequentare, ci sono davvero pochi dubbi (…).

Antonio Boco e Paolo De Cristofaro

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27/01/2011

N.B. L’articolo continua nel Gambero di febbraio con le schede dei principali domaines e produttori della zona.