Nel Nord Ovest il risultato sembra essere complessivamente positivo a partire dal Piemonte. Qui l’inverno tra il 2008 e il 2009 verrà ricordato come una delle stagioni più nevose e rigide degli ultimi anni, soprattutto nei territori di Langa, Roero e Monferrato, mentre le altre aree piemontes

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i hanno avuto precipitazioni meno intense. Tutto questo ha fatto sì che la germogliazione sia iniziata con circa dieci giorni di ritardo rispetto ai ritmi normali. A riallineare la situazione è stata però la primavera, e soprattutto il mese di maggio, uno dei più caldi della storia, che ha anticipato fioritura e allegagione.  A livello quantitativo si può ipotizzare al momento un lieve incremento rispetto allo scorso anno, determinato soprattutto dalle province di Asti ed Alessandria.

In Lombardia la situazione dei vigneti è estremamente favorevole in tutti i distretti produttivi. Dopo un ritardo dovuto al prolungarsi del freddo, lo sviluppo dei vigneti si è allineato a una stagione considerata normale. Le quantità, al momento, sembrano in lieve aumento rispetto allo scorso anno con l’eccezione dell’Oltrepò pavese. Incrementi significativi si attendono, invece, in Valtellina dove, però, lo scorso anno i quantitativi erano stati particolarmente scarsi. Sul fronte qualitativo ci sono tutte le premesse per una buona vendemmia.

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Per la Valle d’Aosta non si evidenziano particolari scostamenti rispetto a un normale calendario vegetativo. A una gemmazione ottima ha fatto seguito una fioritura mediamente buona.

 

In Liguria lo sviluppo della vite è partito leggermente in ritardo rispetto al 2008, ma già a fine germogliamento la situazione si è allineata con l’anno precedente. Ci sono le premesse per una vendemmia anche più generosa della precedente.

Variegata, invece, la situazione nel Nord-Est. Potrebbe risultare in lieve flessione, infatti, la produzione del Veneto. I giorni di caldo estivo di maggio hanno accelerato i tempi della vite: per questo nella zona del Soave, come in quella della Valpolicella e del Bardolino si registra un anticipo di maturazione che va dai 7 ai 10 giorni. In alcune zone la grandine ha causato problemi. Da registrare le continue piogge di luglio.

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In Trentino la vegetazione è in anticipo di 8-10 giorni e lo stato fitosanitario è ottimo. I viticoltori hanno eseguito già prima della fioritura interventi di potatura verde mirati a ridurre il carico produttivo e la copertura fogliare presente intorno ai grappoli. In generale si potrebbe avere una lieve crescita rispetto al 2008, ad eccezione di alcune varietà come Sauvignon bianco, Traminer, Riesling renano e Pinot grigio che hanno fatto registrare un indice di fertilità inferiore rispetto al 2008. 

 

Anche in Alto Adige la vegetazione è in anticipo di circa due settimane rispetto alla norma e tutte le diverse fasi fenologiche si sono susseguite in maniera ottimale. I grappoli si presentano in abbondanza ma la pratica del diradamento, ormai consueta nella regione, limiterà la produzione a livelli solo leggermente superiori rispetto al 2008.

Il vigneto del Friuli Venezia Giulia, mediamente in anticipo di una settimana sulla norma, sconta problemi registrati nelle prime fasi fenologiche e questo potrebbe determinare una flessione produttiva rispetto allo scorso anno. Per alcune varietà come Cabernet sauvignon, Cabernet franc e Pinot grigio si sono osservate difformità nel germogliamento.

In Emilia Romagna lo sviluppo vegetativo è stato regolare e ha seguito un calendario del tutto in linea con la media stagionale. Le abbondanti disponibilità di riserve idriche del terreno e gli effetti di una razionale conduzione dei vigneti hanno determinato una carica di grappoli che lascia prevedere un aumento della produzione rispetto allo scorso anno. Il recupero produttivo è da imputare soprattutto alle province emiliane che lo scorso anno avevano subito delle perdite piuttosto consistenti.

Anche per le regioni del Centro si preannuncia una buona vendemmia, sia sul piano quantitativo che qualitativo.
Il vigneto della Toscana si presenta particolarmente rigoglioso. Le riserve idriche accumulate durante l’inverno e il forte caldo della terza settimana di maggio hanno accelerato lo sviluppo vegetativo il cui anticipo può essere calcolato intorno ai 10 giorni rispetto alla media. Tutto sta procedendo, comunque, come da copione con tutte le fasi perfettamente in linea con quella che, a parte sterzate meteorologiche impreviste, promette di essere un’ottima vendemmia. I quantitativi, al momento, si preannunciano complessivamente in linea con quelli del 2008.

Anche in Umbria la situazione dei vigneti è buona. I mesi invernali e la prima parte della primavera particolarmente freddi hanno frenato la ripresa vegetativa, che per il secondo anno consecutivo è risultata ritardata dopo stagioni di anticipi anche clamorosi. Il caldo di maggio ha, comunque, recuperato tale ritardo riportando i tempi della vegetazione nella norma. Il maltempo primaverile e dell’inizio dell’estate non hanno fatto registrare particolari danni, ma c’è molta apprensione per le continue piogge che hanno imperversato a fine giugno e inizio luglio e per le previsioni meteorologiche improntate a un’estrema variabilità.

 

Nel Lazio il ciclo vegetativo della vite è partito puntualmente. In seguito, durante un maggio molto caldo e asciutto, vi è stata un’accelerazione che ha comportato un anticipo di una settimana circa, completamente riassorbito nel mese di giugno, più fresco e piovoso del solito. In generale ci si aspetta una produzione di buon livello qualitativo.

 

Nelle Marche le abbondanti precipitazioni verificatesi tra giugno e inizio luglio, unitamente a temperature al di sopra della media stagionale, hanno favorito la diffusione di focolai di peronospora e oidio, immediatamente controllati.

In Abruzzo germogliamento, fioritura e allegagione hanno registrato un anticipo di 7-10 giorni rispetto al 2008, dovuto alle temperature superiori alla media stagionale e alle abbondanti piogge che hanno creato sufficienti riserve idriche nei terreni. Attualmente la produzione si stima in lieve crescita rispetto allo scorso anno e, comunque, sui livelli medi degli ultimi cinque anni. Anche in questa regione va considerato l’abbandono dei vigneti per l’adesione alle estirpazioni.

 

Si attende in crescita anche la produzione del Sud Italia a partire da quella della Campania.
Il vigneto campano presenta uno sviluppo in anticipo di 10 giorni rispetto alla media stagionale, con le diverse fasi che si considerano tra il buono e l’ottimo.Tra le avversità climatiche si segnala anche la grandine che, come di consueto, ha provocato danni estremamente localizzati.

In Puglia il vigneto si presenta in condizioni molto diversificate soprattutto se si esaminano il Nord e il Sud della regione. Nelle province di Bari e Foggia la vegetazione è in anticipo di 10 giorni rispetto alla media stagionale. L’incremento produttivo previsto per la parte settentrionale, però, potrebbe essere attenuato dal Salento, dove le diverse fasi fenologiche non hanno soddisfatto appieno e, inoltre, il maltempo di giugno e inizio luglio ha favorito attacchi di peronospora e oidio, comunque ben controllati. Anche in questa regione andrà valutato l’impatto negativo sulla produzione dovuto alle estirpazioni.

Di contro, in Molise a una buona fioritura ha fatto seguito una cattiva allegagione segnata dalle persistenti precipitazioni e ritardata rispetto a un calendario medio. La somma di tutti questi problemi fa sì che le attese produttive si orientino verso una flessione produttiva rispetto al 2008, sebbene i prossimi mesi restino decisivi per lo sviluppo dei grappoli e la loro resa in vino.

In Calabria lo stato vegetativo è stato condizionato da una situazione meteorologica anomala che ha causato un ritardo nello sviluppo delle piante e quindi fioritura e allegagione non uniformi nella regione sebbene, nel complesso, possano essere considerate buone. Si sono, inoltre, avute manifestazioni temporalesche accompagnate da grandine in periodi insoliti per la regione. Limitati e, comunque, ben controllati gli attacchi di agenti patogeni. In termini quantitativi la produzione 2009 potrebbe allinearsi ai livelli dello scorso anno.

Anche per la Basilicata la vendemmia di quest’anno non dovrebbe discostarsi da quella passata. Danni rilevanti si contano nella zona del Vulture per le abbondanti grandinate di luglio.

Passando, infine, alle Isole, condizioni dei vigneti ottimali in Sicilia dove lo sviluppo vegetativo è risultato pressoché normale. Sia la stagione invernale che quella primaverile sono state sufficientemente piovose, mentre le temperature si sono mantenute fresche fino agli inizi di luglio. Pertanto le condizioni climatiche non hanno causato problemi. Le previsioni sono di una produzione che potrebbe essere in linea o di poco superiore rispetto a quella dello scorso anno. Un elemento da non sottovalutare, in questa prima stima sulla produzione, è l’incidenza dei numerosi casi di abbandono dei vigneti, sia con contributo che libero.

Per la Sardegna le previsioni 2009 lasciano ben sperare, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. L’inizio del ciclo vegetativo è risultato piuttosto irregolare e caratterizzato in alcune zone da qualche giorno di anticipo, mentre in altre si è avuto un po’ di ritardo. Attualmente, i vigneti godono di ottima salute, grazie a una bassa incidenza di agenti patogeni, e i grappoli sono numerosi. Tutto, quindi, lascia ipotizzare un recupero, almeno parziale, delle perdite subite lo scorso anno e una buona qualità delle uve. Resta, comunque, l’incognita rappresentata dalle condizioni meteo della fine di luglio e di agosto, mesi ad alto rischio sia per il vento sia per l’umidità.